feat(mcp+runtime): allineamento a Cerbero MCP V2 e flag operativi
Adegua Cerbero Bite alla nuova versione 2.0.0 del server MCP unificato (testnet/mainnet routing per token, header X-Bot-Tag obbligatorio) e introduce due interruttori operativi indipendenti per separare la raccolta dati dall'esecuzione di strategia. Auth e collegamento MCP - Token bearer letto dalla nuova variabile CERBERO_BITE_MCP_TOKEN; il valore sceglie l'ambiente upstream (testnet vs mainnet) sul server. Rimosso il caricamento da file (`secrets/core.token`, CERBERO_BITE_CORE_TOKEN_FILE, Docker secret /run/secrets/core_token). - Aggiunto header X-Bot-Tag (default `BOT__CERBERO_BITE`, override via CERBERO_BITE_MCP_BOT_TAG) su ogni call MCP, con validazione lato client (non vuoto, ≤ 64 caratteri). - Cartella `secrets/` rimossa, `.gitignore` ripulito, Dockerfile e docker-compose.yml aggiornati con env passthrough e fail-fast quando manca il token. Modalità operativa (RuntimeFlags) - Nuovo modulo `config/runtime_flags.py` con `RuntimeFlags( data_analysis_enabled, strategy_enabled)` e loader che parserizza CERBERO_BITE_ENABLE_DATA_ANALYSIS e CERBERO_BITE_ENABLE_STRATEGY (true/false/yes/no/on/off/enabled/disabled, case-insensitive). - L'orchestratore espone i flag, audita e logga la modalità al boot (`engine started: env=… data_analysis=… strategy=…`), e in `install_scheduler` esclude i job `entry`/`monitor` quando strategy è off e il job `market_snapshot` quando data analysis è off. I job di infrastruttura (health, backup, manual_actions) restano sempre attivi. - Default profile = "solo analisi dati" (data_analysis=true, strategy=false), pensato per la finestra di soak post-deploy. GUI saldi - `gui/live_data.py::_fetch_deribit_currency` riconosce il campo soft `error` nel payload V2 (HTTP 200 con `error` valorizzato dal server quando l'auth Deribit fallisce) e lo propaga come `BalanceRow.error`, evitando di mostrare un fuorviante equity = 0,00. CLI - Sostituita l'opzione `--token-file` con `--token` (stringa) sui comandi start/dry-run/ping; il default proviene dall'env. Le chiamate al builder dell'orchestrator passano anche `bot_tag` e `flags`. Documentazione - `docs/04-mcp-integration.md`: descrizione del nuovo flusso di auth V2 (token = ambiente, X-Bot-Tag nell'audit) e router unificati. - `docs/06-operational-flow.md`: nuova sezione "Modalità operativa" con i tre profili canonici e tabella di gating per ogni job; aggiunto `market_snapshot` al cron summary. - `docs/10-config-spec.md`: nuova sezione "Variabili d'ambiente" tabellare con tutti gli env, comprese le bool dei flag operativi. - `docs/02-architecture.md`: layout del repo aggiornato (`secrets/` rimosso, `runtime_flags.py` aggiunto), descrizione di `config/` estesa. Test - 5 nuovi test su `_fetch_deribit_currency` (soft-error, payload pulito, eccezione, error blank, signature parity). - 7 nuovi test su `load_runtime_flags` (default, override, parsing truthy/falsy, blank fallback, valore invalido). - 4 nuovi test su `HttpToolClient` (X-Bot-Tag default e custom, blank e troppo lungo rifiutati). - 3 nuovi test integration sull'orchestratore (gating dei job in base ai flag). - Test esistenti su token/CLI ping/orchestrator aggiornati al nuovo schema. Suite intera: 404 passed, 1 skipped (sqlite3 CLI assente sull'host di sviluppo). Co-Authored-By: Claude Opus 4.7 (1M context) <noreply@anthropic.com>
This commit is contained in:
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@@ -1,11 +1,15 @@
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# 04 — MCP Integration
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Cerbero Bite consuma quattro servizi MCP HTTP della suite (`Cerbero_mcp`):
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`cerbero-deribit`, `cerbero-hyperliquid`, `cerbero-macro`,
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`cerbero-sentiment`. Non utilizza l'SDK Python `mcp`: ogni server
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espone gli endpoint REST `POST <base_url>/tools/<tool_name>` con
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autenticazione Bearer, e Cerbero Bite vi si collega tramite
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`httpx.AsyncClient` long-lived (`clients/_base.py`).
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Cerbero Bite consuma quattro router MCP HTTP della suite Cerbero MCP V2
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(`Cerbero_mcp`): `mcp-deribit`, `mcp-hyperliquid`, `mcp-macro`,
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`mcp-sentiment`. Dalla V2 i quattro router vivono nello stesso processo
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FastAPI dietro lo stesso host (default in-cluster
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`http://cerbero-mcp:9000/mcp-{exchange}`, gateway pubblico
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`https://cerbero-mcp.tielogic.xyz/mcp-{exchange}`). Cerbero Bite non
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utilizza l'SDK Python `mcp`: ogni router espone gli endpoint REST
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`POST <base_url>/tools/<tool_name>` con autenticazione Bearer e header
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`X-Bot-Tag`, e Cerbero Bite vi si collega tramite `httpx.AsyncClient`
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long-lived (`clients/_base.py`).
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Telegram e Portfolio, in passato esposti come servizi MCP condivisi,
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sono stati rimossi dal layer MCP e gestiti **in-process** da ogni bot
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@@ -22,13 +26,19 @@ con default che corrispondono al DNS della rete Docker
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ecc.). Ogni servizio può essere sovrascritto da una variabile
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d'ambiente dedicata, utile in sviluppo:
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| Servizio | Variabile d'ambiente | Default Docker DNS |
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| Servizio | Variabile d'ambiente | Default Docker DNS legacy |
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|---|---|---|
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| Deribit | `CERBERO_BITE_MCP_DERIBIT_URL` | `http://mcp-deribit:9011` |
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| Hyperliquid | `CERBERO_BITE_MCP_HYPERLIQUID_URL` | `http://mcp-hyperliquid:9012` |
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| Macro | `CERBERO_BITE_MCP_MACRO_URL` | `http://mcp-macro:9013` |
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| Sentiment | `CERBERO_BITE_MCP_SENTIMENT_URL` | `http://mcp-sentiment:9014` |
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I default mostrati sopra sono il legacy della topologia V1 (un container
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per servizio). Sulla V2 unificata ogni URL deve includere il prefisso di
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router, ad esempio `http://cerbero-mcp:9000/mcp-deribit` o
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`https://cerbero-mcp.tielogic.xyz/mcp-deribit`. Le URL effettive sono
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configurate in `.env`.
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Telegram (notify-only) viene configurato direttamente via due
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variabili d'ambiente, lette al boot dal client in-process:
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@@ -40,17 +50,26 @@ variabili d'ambiente, lette al boot dal client in-process:
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Quando una delle due manca, il client Telegram entra in modalità
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**disabled** e ogni `notify_*` diventa un no-op a livello di DEBUG.
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Il bearer token per le chiamate è il token con capability `core` letto
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da `secrets/core.token` (path configurabile via
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`CERBERO_BITE_CORE_TOKEN_FILE`, default `/run/secrets/core_token` nel
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container). Non è loggato.
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Il bearer token per le chiamate è letto dalla variabile d'ambiente
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`CERBERO_BITE_MCP_TOKEN` (vedi `.env`). Sulla V2 il valore del token
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decide quale ambiente upstream serve la richiesta: lo stesso server MCP
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fronteggia testnet e mainnet contemporaneamente, e si passa da uno
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all'altro semplicemente sostituendo il valore della variabile e
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riavviando il bot. Il token non viene mai loggato.
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A ogni chiamata Cerbero Bite aggiunge anche l'header `X-Bot-Tag`, con
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valore di default `BOT__CERBERO_BITE` (override via
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`CERBERO_BITE_MCP_BOT_TAG`). Il server MCP scrive il valore nell'audit
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record di ogni operazione di scrittura, così ogni write resta
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attribuibile al bot d'origine.
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```python
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# clients/_base.py — sintesi
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class HttpToolClient:
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service: str # "deribit", "macro", ...
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base_url: str # "http://mcp-deribit:9011"
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token: str # bearer
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base_url: str # "https://cerbero-mcp.tielogic.xyz/mcp-deribit"
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token: str # bearer (testnet o mainnet, scelto da env)
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bot_tag: str = "BOT__CERBERO_BITE" # X-Bot-Tag header
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timeout_s: float = 8.0
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retry_max: int = 3 # esponenziale 1s/5s/30s
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client: httpx.AsyncClient | None # condiviso dal RuntimeContext
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