Questa non è una sessione clinica ma una diretta informativa dedicata interamente alle modalità dell'esame finale del primo anno, con riferimento alla sessione di maggio 2025. Daniela Nuti risponde, una per una, a domande raccolte in anticipo e lette in diretta dall'assistente Laura, poi apre alla chat e agli interventi a voce.
L'esame si compone di tre elementi: una prova scritta a risposta multipla da 150 domande, una tesina su un argomento scelto liberamente dallo studente, e un caso studio discusso all'orale. Tesina e caso studio sono due lavori distinti — non si possono fondere — e vanno inviati per e-mail prima dell'esame, così che i docenti li abbiano già letti quando si arriva alla prova orale.
La logica dell'esame, ripetuta più volte, è che la tesina non serve a riempire pagine ma a piantare il seme di una specializzazione: l'argomento va scelto per risonanza personale, perché è quello che lo studente probabilmente coltiverà negli anni successivi.
Non al 100%, ma vi assicuro che tra il 70 e l'80 per cento la tesi può rappresentare veramente un timone di qualcosa di più grande che voi dopo portate avanti.
Il secondo messaggio di fondo è di non farsi prendere dall'ansia: le sessioni d'esame sono due all'anno, maggio e settembre-ottobre, con le stesse modalità; chi non si sente pronto rinvia e usa l'estate per studiare.
Mi raccomando, non entrate in un'ansia che non ha senso. Se non riuscite a maggio, studiate bene, si fa con calma a settembre.
La diretta è condotta da Daniela Nuti, affiancata da Laura, assistente del Biohacking Science Institute, che fa da voce alle domande degli studenti: il formato concordato tra le due è esplicito — Laura legge le domande raccolte per aree tematiche (prova scritta, tesina, orale, crediti ECM) e Daniela risponde, con uno spazio finale libero per la chat e per gli interventi a microfono aperto. La sessione dura poco meno di un'ora e i partecipanti sono numerosi.
Gli altri due docenti coinvolti nella valutazione — Tony e Massimo — non sono presenti in diretta ma vengono citati continuamente come parte della commissione: leggeranno gli elaborati e condurranno gli orali insieme a Daniela.
Due avvertenze prima di leggere il resto. La prima: al termine della sessione viene annunciato che tutti i dettagli saranno inviati per e-mail e via WhatsApp, e che sarà quella comunicazione — non la diretta — a fare testo. La seconda: questa trascrizione è prodotta da un modello automatico e deforma sistematicamente numeri, date, nomi propri e indirizzi. Per questo, in tutta la guida, i dati pronunciati in modo inequivocabile sono riportati come tali, mentre quelli oscillanti o detti in forma dubitativa sono marcati esplicitamente da verificare.
Il formato è descritto in apertura e ribadito più volte nel corso della serata:
Non abbiate paura. Non le abbiamo formulate in un modo che non si comprende: sono domande chiare e riguardano tutto quello che è il vostro percorso.
Alla domanda se convenga lasciare in bianco anziché rischiare una risposta sbagliata, la risposta in trascrizione è contraddittoria («è indifferente, non è indifferente») e va quindi considerata da verificare; coerentemente con l'assenza di penalità, la lettura più plausibile è che sia indifferente, ma conviene farsi confermare il punto.
Sulla soglia di superamento il dato ripetuto con maggiore insistenza — tre volte nel corso della serata — è 75: servono almeno 75 risposte corrette. Nella stessa battuta iniziale, però, Daniela cita anche un «punteggio massimo 100» che non è coerente con un totale di 150 domande: il rapporto esatto tra numero di risposte corrette e punteggio finale va quindi considerato da verificare. Trattare 75 come la soglia, e il «massimo 100» come dato incerto, è la lettura prudente.
Perché proprio 150 domande? La ragione è di accreditamento:
Quando noi abbiamo un corso accreditato, in base alle ore corrisponde un tot di domande. Quindi, per parità, abbiamo dovuto avere le stesse domande sia per chi ha i crediti sia per chi non li avrà.
Il numero di ore di studio a cui le domande sarebbero commisurate viene pronunciato in diretta, ma la cifra è deformata dalla trascrizione e va considerata da verificare.
Se lo scritto non viene superato si può rifare, con una seconda possibilità gestita «caso per caso» insieme ai docenti.
Il perimetro è netto: le domande escono dalle video-lezioni della piattaforma, non dalle sessioni Q&A.
La prova scritta è sempre inerente agli argomenti di studio, alle lezioni che voi avete studiato.
Un partecipante chiede conferma se il riferimento sia alla sezione con le 18 video-lezioni, e la risposta è affermativa: sono quelle della piattaforma. Le sessioni Q&A, dedicate ai casi studio, non fanno parte del programma d'esame.
Segnalato in diretta un problema specifico: una delle video-lezioni — indicata come video 17, con ogni probabilità quella sui campi elettromagnetici — è interamente in inglese. Daniela si impegna a far produrre una traduzione in italiano della traccia audio e a inviarla a chi ha difficoltà con la lingua.
Il primo elaborato è chiamato deliberatamente tesina e non tesi, per sgonfiare le aspettative universitarie:
La chiamiamo tesina perché non sarà da quaranta o cinquanta pagine come quelle universitarie.
Le indicazioni date sono:
Il criterio di valutazione non è l'ampiezza ma l'originalità dell'approccio. A un partecipante che chiede quanto scendere nel dettaglio tecnico — nel suo caso l'analisi dei dati grezzi del sonno — Daniela risponde spostando la domanda:
Quale sarebbe il tuo contributo? Che cosa faresti tu per migliorare il sonno? Parti da questo. Nella tesi si tratta di scrivere qualcosa che tu potresti intraprendere, creando quasi un tuo metodo, un tuo approccio a quell'argomento. Vi voglio creativi.
Non esiste dunque un livello minimo o massimo di profondità: chi dispone di dati strumentali li porta e tanto meglio, chi non ha attrezzatura costruisce comunque un percorso di ragionamento. Due esempi di titolo proposti in diretta vengono approvati senza riserve: la ricomposizione corporea attraverso l'alimentazione funzionale e una rassegna delle pratiche di biohacking a costo zero (respirazione, doccia fredda, riduzione del caffè) divulgabili attraverso un'associazione sportiva. Approvato anche un tema clinico portato da un odontoiatra: i protocolli di supporto e disintossicazione applicati a pazienti con difficoltà di integrazione degli impianti.
Chi ha dubbi sull'attinenza del proprio tema può scrivere a Laura per una verifica preventiva; Daniela si confronterà con lei e darà conferma.
Il secondo elaborato è il caso studio, e la domanda se possa essere inglobato nella tesina riceve un no chiaro: sono due cose diverse.
Nel caso studio parliamo di una dinamica che noi, come biohacker, siamo riusciti a migliorare, a ottimizzare — la scienza dell'ottimizzazione di mente e corpo. La tesi invece riguarda un argomento che lo studente abbraccia.
Le indicazioni operative:
Alla domanda se il problema debba essere completamente risolto, la risposta è tranquillizzante: bastano i progressi.
Il caso studio deve essere un esempio: sono partita dal punto zero e sono arrivata al punto cento facendo questo, questo e questo. Poi c'è il cinquecento, poi c'è il mille. L'importante è aver ottenuto dei cambiamenti positivi.
I dati oggettivi sono un valore aggiunto: HRV, dati di un anello o di un altro dispositivo indossabile, ed eventualmente esami sierici e analisi del sangue rendono il lavoro più solido, ma non sono un requisito.
L'orale è individuale, condotto da Daniela, Tony o Massimo, e dura trenta minuti suddivisi in due parti uguali:
Non c'è pubblico: nessun altro studente assiste. La sessione è però registrata, perché il rilascio dell'attestato richiede una prova documentale; la registrazione resta a circuito chiuso, a uso interno.
Sull'ipotesi di superare lo scritto e non l'orale, Daniela osserva che non è mai accaduto e che il caso sarebbe gestito individualmente: se il problema è emotivo si trova una soluzione, se è di preparazione del caso studio o della tesina la questione si affronta.
I dati pronunciati in modo inequivocabile, e ripetuti due volte nel corso della serata:
Vi chiedo gentilmente di scrivere a Laura che avete deciso di fare l'esame nel mese di maggio, perché noi dobbiamo organizzarci: vuol dire giorni e giorni di lettura di tesi e casi studio.
Per l'orale verrà pubblicato un calendario con fasce orarie prenotabili, come nella sessione precedente: ciascuno sceglie lo slot compatibile con la propria disponibilità, e l'apertura delle prenotazioni sarà annunciata. Tutte le prove si svolgono online su Zoom, sia lo scritto sia l'orale.
La consegna avviene per e-mail a Laura, che fa da punto di riferimento unico per la raccolta; Daniela ipotizza in diretta di valutare in seguito anche un caricamento in piattaforma, così da rendere il materiale accessibile a tutti i docenti, ma la modalità confermata resta l'invio per posta elettronica. L'indirizzo esatto non viene pronunciato in chiaro: viene condiviso in chat durante la sessione e ribadito nella comunicazione ufficiale successiva, quindi va verificato lì.
C'è invece una richiesta molto precisa sulla denominazione degli allegati, nata da un disagio concreto della sessione precedente:
Quando mandate il materiale, prima mettete nome e cognome e poi specificate «tesina» o «caso studio», nient'altro. L'anno scorso avevo negli allegati i nomi degli argomenti e ho dovuto aprirli tutti.
Il formato richiesto è dunque: nome e cognome, seguiti da «tesina» oppure «caso studio». Meglio inviare i due documenti insieme, nella stessa comunicazione.
È il punto che genera più confusione in diretta, perché da quest'anno il primo anno di corso è stato suddiviso in due semestri — divisione introdotta a febbraio 2025.
La regola enunciata è che si accede all'esame solo dopo aver completato tutte le lezioni dell'anno, cioè entrambi i semestri: le 150 domande coprono l'intero programma annuale.
Soltanto quando hanno finito l'intero anno del Biohacking Campus possono essere certificati come biohacker.
Le conseguenze pratiche, chiarite caso per caso rispondendo agli studenti:
Va tenuta distinta una terza cosa: il secondo anno di corso è un percorso ulteriore, non il secondo semestre del primo. Accede al secondo anno chi ha completato il primo, e tra le novità annunciate c'è un modulo di odontoiatria biologica.
Chi ha bisogno dei crediti ECM segue una procedura parallela, gestita da un provider esterno (il nome dell'ente è pronunciato più volte ma reso in modo deformato dalla trascrizione, quindi non riportabile con certezza).
Il percorso descritto:
Un'ulteriore questione resta aperta in diretta: quanti tentativi consenta la piattaforma ECM in caso di esito negativo. Daniela dichiara di non saperlo e si impegna a chiederlo al provider; la risposta arriverà tramite Laura. Il punto va dunque considerato non risolto.
Chi supera l'esame riceve un attestato di partecipazione al primo anno di Biohacking Campus. Il rilascio in formato digitale è certo; la consegna anche in copia cartacea è ipotizzata in occasione dell'evento in presenza di ottobre, ma non garantita — in mancanza, l'attestato resta digitale e stampabile da ciascuno.
Le sessioni d'esame sono due all'anno: maggio e settembre-ottobre, con modalità identiche. Chi conclude l'anno ha quindi due finestre a disposizione: se non sostiene l'esame a maggio lo sostiene a settembre. Il caso opposto — non superare la sessione di settembre e ripresentarsi a quella successiva — viene gestito «lì per lì», valutando insieme allo studente.
Sull'esito della sessione precedente Daniela porta un dato incoraggiante: quasi tutti i candidati avrebbero ottenuto punteggi molto alti, con un solo risultato vicino alla soglia. Le cifre esatte sono però deformate in trascrizione e non sono riportabili.
Checklist di iscrizione e consegna (sessione maggio 2025)
Come impostare la tesina
Come impostare il caso studio
Prima di fissare qualsiasi data sul calendario
Attendi la comunicazione ufficiale per e-mail e WhatsApp annunciata in chiusura di sessione: è quella a fare testo su indirizzo di consegna, orari definitivi, date della via ECM e regole di punteggio.