Caporali «» attorno alla frase — sono le virgolette italiane, e su un corsivo
di quel corpo reggono meglio delle doppie curve.
Corpo da clamp(1.05rem, 2.4vw, 1.3rem) a clamp(1.35rem, 3.4vw, 1.9rem): ~+45%
sia sul minimo che sul massimo, quindi cresce anche su mobile. Interlinea da
1.8 a 1.5, altrimenti a quel corpo le due righe galleggiavano.
Il <br /> che spezza la frase in due versi resta dov'era.
Tre ritocchi chiesti dal cliente: il "Primo piano" sotto "Prova i nostri
servizi" spariva il messaggio piu' che aiutare, il download della locandina
sta meglio a fine lettura che nell'apertura, e il titolo del programma va
a capo dopo "Come si svolge".
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
La pagina dell'inaugurazione del 19 settembre: il programma completo della
giornata, gli slot di prova del mattino e del pomeriggio, la festa serale.
Il blocco del titolo è il ritaglio della locandina vera, non una sua
riproduzione: i caratteri originali non li abbiamo, e ricostruirli a occhio
è già stato provato senza riuscirci. Il resto della pagina usa la tipografia
del sito e i colori campionati dalla locandina, così volantino e schermo si
riconoscono come la stessa cosa.
La locandina scaricabile è ricalcata in vettoriale dallo stesso JPEG — tre
colori piatti, quindi ogni forma diventa un tracciato — e monta il QR code
definitivo verso questa pagina, un filo più piccolo dell'originale per
lasciargli attorno il margine muto che lo standard richiede.
I testi non passano più dal pannello contenuti: la pagina è in codice.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Sei correzioni dalla revisione finale del 22/08, ognuna con test scritto prima:
1. salvaDalForm calcolava mai i punteggi (calcolaSessione/salvaScore) dopo il
salvataggio: un cliente compilava venti domande e vedeva un referto vuoto.
Ora avviene nella stessa transazione del salvataggio.
2. Il corpo della richiesta dell'endpoint questionario è tipato
(CorpoQuestionario): client_code non esiste in quel tipo, non è più
prendibile per errore. Il vecchio test a lista di nomi vietati era vacuo
(cercava body./corpo., il file usa data.) — sostituito con un test
comportamentale end-to-end sull'endpoint vero.
3. Il consenso: aggiunto il test sul ramo affermativo (non coperto, vacuo
quanto il punto 2); la nota di consenso ora è nella stessa transazione dei
dati sanitari; ha una versione propria (CONSENT_VERSION) invece di quella
del questionario.
4. La prima apertura del referto ora spiega invece di sembrare rotta: Fitness
Age con nota quando manca, spiegazione del radar prima del grafico,
copertura sempre visibile, invito a fare i test in sala col trainer,
numeri formattati all'italiana.
5. Aggiunto il link per ricompilare il questionario nella pagina del referto
(prima spariva appena esisteva una compilazione).
6. Il test anti-query ora scandisce tutte le pagine sotto src/pages/longevity/,
non due nomi a mano. Il test anti-giunzione identity/longevity resta con lo
stesso limite di sempre (createIdentityDb è esportata per creaCliente) —
corretto solo il commento perché lo dichiari onestamente.
Report con comandi e output letterali:
.superpowers/sdd/2026-08-22-longevity-interfaccia/review-finale-report.md
Il revisore ha dimostrato che il test anti-giunzione si aggira senza malizia:
tre file (uno riesporta la connessione a identity, uno quella a longevity, un
terzo le importa da entrambi e le usa insieme) e nessuno dei tre contiene
singolarmente le due parole cercate. Un controllo testuale file-per-file non
puo' vedere una giunzione che attraversa piu' file - quindi la risposta non
e' un test piu' furbo, e' rendere la cosa impossibile invece di sorvegliarla.
- db.ts: rimossa l'esportazione di getIdentityDb. Resta solo getLongevityDb
(il database senza nomi, puo' usarlo chiunque) e createIdentityDb (serve ai
test per aprire database in memoria - li' la giunzione e' voluta ed
evidente, il problema era il singleton condiviso, non la fabbrica).
- anagrafica.ts: getIdentityDb torna dentro, privata (non esportata) e usata
solo da codicePerUtenteLoggato. Verificato che il bypass a tre file del
revisore ora fallisce gia' a tsc --noEmit ('has no exported member named
getIdentityDb'), non solo a un test che lo sorveglia.
- tests/longevity/anagrafica.test.ts: il test anti-giunzione resta come rete
secondaria, con un commento che dichiara onestamente cosa non vede (una
giunzione via re-export su piu' file) invece di promettere una garanzia che
non mantiene.
Due correzioni minori dalla stessa revisione:
- api/longevity/questionario.ts: salvaDalForm (via salvaCompilazione) lancia
se una risposta porta un test_id sconosciuto al registro; ora e' avvolta in
try/catch e risponde 400 pulito invece di un 500 generico, come gia' fa
src/pages/api/contact.ts per l'invio email.
- components/longevity/Questionario.tsx: un campo con tipo_valore='txt' nel
registro ora rende un input testuale (non piu' sempre "number"), e in
invio i campi testuali non vengono convertiti in NaN e scartati in
silenzio - restano fuori esplicitamente, con un commento che dice perche'.
L'endpoint /api/longevity/questionario apriva anche identity (getIdentityDb)
per risolvere il client_code, violando la garanzia della spec (§4): un solo
modulo, anagrafica.ts, tiene insieme le due connessioni. La logica di
giunzione era gia' al posto giusto (chiamava codicePerUtente, che sta in
anagrafica.ts) ma l'APERTURA delle connessioni no.
- anagrafica.ts: nuova codicePerUtenteLoggato(userId), apre lei stessa
identity via getIdentityDb() (e' il modulo autorizzato) e delega a
codicePerUtente. L'endpoint chiama solo questa: apre esclusivamente
longevity, per salvare.
- tests/longevity/anagrafica.test.ts: il test anti-giunzione cercava due nomi
letterali (createIdentityDb/createLongevityDb) e non vedeva getIdentityDb/
getLongevityDb, nati dopo di lui - la stessa lezione del semaforo nel Task 1
(proteggere il nome invece della cosa). Ora e' strutturale: segnala
qualunque file (esclusi anagrafica.ts e db.ts) che contenga sia "Identity"
sia "Longevity", in qualunque forma. Verificato con un file finto sotto
src/ che apriva entrambe con i nomi nuovi: il test diventa rosso, poi
torna verde dopo la cancellazione.
Sostituisce il prototipo del cliente (salvava anche con "No" al consenso
sanitario, perche' controllava solo che il campo non fosse vuoto). Qui il
consenso si verifica PRIMA di scrivere qualunque dato: se non e' affermativo
non si apre nessuna sessione, e la risposta lo dice. Il rifiuto si registra
comunque fra le note di profilo, con esito e versione del questionario: va
dimostrato tanto quanto un assenso.
- src/lib/longevity/vista.ts: campiDelQuestionario (dal registro, non da una
lista nel codice) e salvaDalForm (consenso prima di tutto, poi delega a
salvaCompilazione).
- src/pages/api/longevity/questionario.ts: il client_code arriva SEMPRE da
codicePerUtente sulla sessione, mai dal corpo della richiesta.
- src/lib/longevity/db.ts: getLongevityDb/getIdentityDb, connessioni singole
per processo (come getDb() del sito), cosi' l'endpoint non apre una nuova
connessione a ogni richiesta.
- src/components/longevity/Questionario.tsx + pages/longevity/questionario.astro:
isola React a quattro blocchi (le tre aree di domande + note/consenso), la
pagina non interroga mai il database da sola.
- creaCliente: il codice si deduce dal massimo fra identity E longevity (non piu' solo
identity), cosi' un client_code cancellato dall'anagrafica non torna mai disponibile
e non si attribuiscono le misure di un vecchio cliente a uno nuovo. Compensazione se
la scrittura su longevity fallisce dopo quella su identity.
- ROLES unica fonte in auth.ts (Role e isRole derivati); users.astro e users/new.astro
usano quella lista invece di array scritti a mano che dimenticavano cliente/trainer.
- Commento falso su cosa protegge il middleware, riscritto: rimanda a isProtectedPath.
- vitest.config.ts: alias per astro:middleware (stesso bersaglio della pipeline vite di
Astro), cosi' src/middleware.ts e' finalmente importabile e testabile in isolamento -
prima nessun test lo caricava davvero.
- export.test.ts: asserzione posizionale per colonna, non piu' solo intestazioni scritte
a mano; intercetta un riordino della SELECT che disallinea etichette e valori.
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Chiesto da Adriano il 19/08: era 0,82rem sotto un titolo che arriva a 2,6rem, e
sembrava una didascalia. Ora cresce con la finestra come il titolo, restando un
gradino sotto.
Chiesto da Adriano il 19/08. Sono due tag e non un testo con un a capo dentro:
la data si cambia da sola se l'evento si sposta, e un ritorno a capo dentro un
valore di testo non sopravvive all'editor del pannello.
Il titolo vive anche nel database: in produzione va aggiornato
eventi.inaugurazione.title a "Inaugurazione", altrimenti resta la riga unica.
Il tag nuovo (.date) non e' in tabella e viene dal seed.
Segnalato da Adriano il 19/08: "Check-up Avanzato" era appiccicato alla foto
sopra e si leggeva come una didascalia invece che come l'inizio di una parte
nuova.
Lo stacco e' un padding e non un margine: sopra c'e' gia' il margine
dell'immagine, e due margini verticali adiacenti collassano fra loro — con
margin-top lo spazio sarebbe rimasto quello di prima.
Il documento MODIFICHE_PER_SITO.pdf porta cinque cose.
1. "Small Group" si chiama "Personalized Training Group". Il nome vive anche
nel database dei contenuti, dove `resolveContent` legge prima della copia
nel codice: `scripts/testi-17-agosto.mjs` aggiorna le 19 righe rimaste,
una volta sola, correggendo anche gli articoli ("Lo Small Group" -> "Il
Personalized Training Group"). Lo slug della scheda resta `small-group`:
cambiarlo romperebbe i link gia' girati su WhatsApp.
2. Dalla pagina Servizi le card instradano dove serve. "One to One" apre la
vista Training con One to One, Personalized Training Group e Rehab;
"Class" quella con Holistic e Reformer. Le viste sono `/training/<vista>`;
una vista inventata e' 404, non l'elenco intero, altrimenti un indirizzo
rotto continuerebbe a sembrare buono.
3. La Performance Class non si eroga piu': la scheda che la spiegava
risponde 404, la card "Class" resta in griglia. Con la scheda e' caduta la
tabella prezzi, che era solo sua.
4. Il Check-up racconta Base e Avanzato: trafiletto nuovo nella card e
sezione "Check-up Avanzato" nella scheda, con la Wellness Tower e i cinque
punti. Il calendario delle class si apre ora anche dalla card Class in
griglia e dalla scheda Reformer, oltre che da Holistic.
5. "Promo ed eventi" diventa una pagina di scelta: le promozioni restano su
/promo-eventi/promo, l'inaugurazione del 19 settembre sta su
/promo-eventi/eventi. Il testo dice che il programma della giornata manca
ancora, ed e' editabile dal pannello.
Corretti due link del footer che portavano a schede inesistenti
(`/services/personal-training` non e' mai stato uno slug).
181 test verdi (157 + 24 nuovi), build ok, `astro check` invariato.
Il popup mostrava solo l'orario del momento: chi guarda ad agosto vuole sapere
com'e' settembre per intero, e una griglia sola gli fa credere che valga per
sempre. Ora ci sono tutti quelli non ancora scaduti, ognuno con la sua etichetta
- In vigore, oppure la data da cui parte - e quelli passati spariscono da soli.
Il bottone scarica /calendario/tutti.pdf: un orario per pagina, con le giornate
fuori griglia ripetute su ognuna, perche' un foglio stampato da solo deve bastare
a se stesso. Gli id singoli restano validi per mandarne uno solo.
calendarioDaMostrare (uno) diventa calendariDaMostrare (tutti): una funzione
sola, non due che dicono cose simili - e' lo stesso difetto dei due link della
pagina servizi, che erano due espressioni per lo stesso indirizzo e sono
divergute.
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Quei due giorni non stanno in nessuna delle due griglie perche' non hanno class:
il 19 c'e' la presentazione della nuova apertura, il 20 si sta chiusi. Scritto
come avviso con la sua finestra, il vuoto smette di sembrare una trascrizione
incompleta e diventa un'informazione.
Gli avvisi compaiono in cima al popup e in fondo al PDF - e' il file che gira su
WhatsApp, e chi lo riceve non ha la pagina davanti. Spariscono da soli quando
sono passati: un avviso scaduto dice che il centro e' chiuso in un giorno gia'
trascorso, e chi legge non sa piu' se valga per quest'anno o per il prossimo.
Lo spazio riservato in fondo alla pagina cresce con gli avvisi, altrimenti la
griglia si allunga fino a spingerli su una seconda pagina.
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"Scarica in PDF" non apre piu' la stampa del browser: e' un link a
/calendario/<id>.pdf che restituisce un documento disegnato dal dato con PDFKit,
con Content-Disposition attachment. Serve perche' il calendario si gira su
WhatsApp, ed e' cosi' che questo centro parla coi clienti: chi lo riceve non ha
il sito aperto davanti.
Niente browser headless: Chromium in un container da 2 vCPU costa centinaia di
megabyte e un processo per richiesta, per una griglia di sette colonne.
Le linee della griglia si tracciano in una passata a parte, dopo i riempimenti:
disegnandole riga per riga, il riempimento della riga seguente copriva quella
appena fatta e due lezioni uguali in fasce consecutive si leggevano come un
blocco unico lungo il doppio.
Quattro test: intestazione %PDF- e coda %%EOF (un documento non chiuso arriva
monco e il browser mostra una pagina bianca invece di un errore), una pagina
sola, nomi di file distinti. Un id sconosciuto e' 404, non un PDF vuoto.
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Le due griglie fornite dal cliente (1-18 settembre, dal 21 in poi) sono
trascritte come dato e ridisegnate nello stile del sito: si leggono da telefono,
si stampano in PDF e per correggere una cella non serve rifare uno screenshot.
Quale griglia compare lo decide la data, come per le edizioni della promo: quella
in vigore, oppure - se nessuna lo e' ancora - la prossima, dichiarando da quando
entra. Serve perche' il link esiste da subito e ad agosto un "nessun calendario"
non direbbe niente a chi vuole gli orari di settembre.
Il popup e' un <dialog> nativo: fondale, Esc e trappola del focus senza
librerie. "Scarica in PDF" stampa la sola griglia, gia' impaginata in orizzontale
dal CSS di stampa. Le discipline hanno una barra colorata a sinistra oltre al
fondo, cosi' restano distinguibili anche quando il browser stampa senza sfondi.
Quattordici test sul dato: confini al secondo in ora italiana, fasce orarie
uniche e in ordine, nessuna lezione in un giorno di chiusura, e il buco vero fra
il 19 e il 20 settembre resta dichiarato invece che nascosto.
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Erano due espressioni diverse per lo stesso link e sono divergute: su One to One e
Performance Class la foto apriva la scheda del servizio mentre il testo mandava a
/training, quindi la destinazione dipendeva da dove capitava il dito. Adesso
l'indirizzo lo calcola una funzione sola, usata da entrambi. Verificato sulla
pagina renderizzata: sei card, zero link discordanti.
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Senza login (o con una data illeggibile) il parametro veniva ignorato e la pagina
rispondeva con l'edizione corrente: due date diverse davano lo stesso risultato,
e si legge come una funzione rotta invece che come un accesso mancante. Ora una
barra rossa dichiara il motivo e come rimediare.
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La pagina non mostra piu' una promozione sola scritta nel codice: sceglie
l'edizione la cui finestra contiene l'istante della richiesta. Il 20 agosto alle
00:00 la promo agosto lascia il posto agli Opening Bundles senza deploy, e dopo
il 4 settembre la pagina dichiara che non c'e' nessuna promozione invece di
lasciare online prezzi scaduti.
Le edizioni sono dato (data/promo-edizioni.ts): finestra, quante card, quali
campi ha ciascuna. I testi restano tag modificabili dal pannello, col prefisso
dell'edizione. I bundle aggiungono domanda, descrizione e riquadro del periodo
di utilizzo, presi dal volantino del cliente.
Le date portano l'offset esplicito: il server gira in UTC e senza offset lo
scambio avverrebbe due ore prima di quanto scritto sul sito. La pagina esce con
Cache-Control: no-store, perche' una copia in cache la congelerebbe all'edizione
vecchia.
Dieci test: le finestre non si sovrappongono e non lasciano buchi, il countdown
scade quando finisce l'edizione, e ogni tag richiesto esiste nel seed - un tag
mancante non romperebbe la pagina, lascerebbe una card senza prezzo.
Anteprima con ?anteprima=<data>, solo per chi e' loggato.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Nuovo tag promo.faq.0 (q/a) numerato 0 per evitare di rinumerare le FAQ
esistenti: il seed è INSERT OR IGNORE e non riscriverebbe i tag già
presenti nei DB, causando disallineamento tra domanda e risposta.
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I filtri non dicevano dove ci fosse materiale: si sceglieva una categoria
per scoprirla vuota. Ora ognuna porta il proprio conteggio, cestino e
bozze esclusi, e il numero si aggiorna insieme ai filtri quando si cambia
tematica senza ricaricare.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Ogni clic su una categoria ricaricava l'intera pagina, header e hero
compresi, con lo sfarfallio che ne consegue. Ora si scarica la stessa
pagina e si sostituiscono soltanto la griglia e i filtri, con una breve
dissolvenza; l'indirizzo resta corretto e avanti/indietro funzionano.
I link restano link veri: senza JavaScript, o se la risposta non ha la
forma attesa, la navigazione avviene come prima.
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Eliminare un articolo non lasciava nulla di recuperabile: ora la riga
finisce nel cestino (colonna deleted_at, aggiunta anche ai database già
esistenti) e sparisce da sito e pannello, ma resta ripristinabile dalla
nuova pagina /admin/cestino, dove sta anche la cancellazione definitiva.
L'API la accetta solo su articoli già cestinati, così il contenuto non si
perde per un clic distratto.
Ogni lettura pubblica — elenco, recenti, archivio per mese, pagina del
singolo articolo — filtra il cestino, e chi non gestisce vede nel cestino
soltanto i propri articoli.
Le azioni di riga diventano icone (matita e cestino) come nell'elenco
utenti, con etichetta accessibile che nomina l'articolo.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Le due azioni di riga diventano icone (chiave e cestino) con etichetta
accessibile: pesavano quanto il contenuto della tabella. Il ruolo smette
di essere il menu a tendina di sistema e prende la forma di una pillola
colorata per livello, restando un <select> che salva al cambio.
La chiave apre un pannello dove la password si può scrivere a mano oppure
far generare: l'endpoint accetta ora una password scelta, con lo stesso
minimo di otto caratteri della creazione, e continua a restituirla in
chiaro una volta sola perché nel database ne resta solo l'hash. Il valore
si copia con un pulsante invece che dal prompt del browser.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
L'elenco aveva il modulo di creazione appiccicato sopra la tabella: ora
c'è il pulsante "+ Nuovo utente" che porta a /admin/users/new, dove il
modulo ha spazio per etichette vere e per spiegare cosa comporta ogni
ruolo. A creazione avvenuta si torna all'elenco.
Nel menu la voce "Sito" diventa "Vai a sito", più esplicita sul fatto che
porta fuori dal pannello.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Il menu in alto si riduce alle voci che servono davvero — Articoli,
Contenuti, Utenti, Sito, Esci — con la voce corrente evidenziata; ognuna
resta visibile solo a chi ha il ruolo per aprirla, e in pagina di login la
barra mostra il solo marchio. "Nuovo" esce dal menu perché il pulsante per
creare un articolo è già in cima all'elenco Articoli.
Il pannello smette di essere un foglio di stile a sé: adotta i font e la
palette del sito, come Campus e Stress Index, con tabelle, pulsanti, campi
e pillole di stato riportati allo stesso linguaggio.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Le due sezioni erano ferme al prototipo locale, più povero della
piattaforma vera. Analytics ha ora l'intervallo di date, i KPI con la
nota sotto il valore, la distribuzione dello score a quattro serie per
fascia, le classifiche per recupero medio col numero di misurazioni e il
confronto segmenti con selettore di dimensione. Sport diventa Dashboard,
Sessioni con filtri atleta/periodo/sport e schede atleta con carico e
tendenza.
I numeri non sono più costanti scritte a mano: si calcolano dai dati nel
periodo scelto. La logica sta in lib/stress-index/analytics.ts e sport.ts,
coperta da test — che hanno subito trovato uno slittamento delle settimane
dovuto alle date costruite in ora locale invece che in UTC.
Le sessioni hanno ora ora di inizio, HR max, RPE e durata al secondo, che
il prototipo non prevedeva.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Il ruolo `campus` diventa `piattaforme` e non apre più solo la sezione
Biohacking: copre tutte le aree riservate, con migrazione guardata sugli
utenti esistenti. Nell'header la vecchia voce Biohacking lascia il posto a
un menu Piattaforme con i due link, visibile solo a chi ha il ruolo, e
/piattaforme diventa la pagina di atterraggio.
Stress Index è portata dentro il sito: le nove viste dell'area
professionisti diventano pagine Astro sotto /piattaforme/stress-index,
con lo stile del sito al posto del design system del prototipo. React
resta solo dove serve davvero — grafici recharts e scheda cliente — il
resto è Astro con un filo di JS. I dati sono ancora quelli dimostrativi,
raccolti in lib/stress-index/data.ts.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Prezzi aggiornati (One to One 200, Small Group 125, Reformer 115,
Holistic 75) con migrazione guardata sul vecchio valore, così le righe
già ritoccate dal pannello non vengono sovrascritte. I barrati restano
invariati. Nota di validità con la finestra 1-19 agosto e countdown alla
scadenza sopra le card: la deadline è un tag editabile, il blocco si
nasconde da solo quando la promo è finita.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Campo opzionale Service.heroTitle: l'hero (H1) di /services/one-to-one
mostra "PERSONAL TRAINING" mentre H2/card restano "One to One" (tag
condiviso service.one-to-one.title invariato). Nessuna migrazione DB.
Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
- Contatti: rate-limit per IP reale (X-Forwarded-For) invece dell'IP del
proxy Traefik, condiviso da tutti; controllo spostato dopo la validazione
così bot/honeypot non consumano la quota. Honeypot rinominato da "website"
a "hp_field" per non farlo riempire dall'autofill del browser (falsi 400).
- Servizi: "Performance Class" -> "Class" (titolo/card/H1/footer); migrazione
DB invertita e guardata.
- One to One: migrazione titolo prod "Personal training" -> "One to One".
- Footer: orario sabato 8-17 (non 8-19), seed + migrazione guardata.
Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Riporta nel codice le modifiche fatte da Adriano nel canvas di Claude Design: la
freccia dei bottoni diventa decorazione CSS (::after) invece di far parte del testo
del tag. I tag promo.hero.cta e promo.buy-label perdono la freccia e il maiuscolo
forzato (gestiti dal CSS .btn). promo-eventi2 usa la ::after globale di .btn;
promo-eventi (.lp) aggiunge ::after ai suoi bottoni custom per non perdere la freccia.
Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claim su due righe pulite (niente più spezzatura del corsivo), titolo FAQ reso
visibile e uppercase come lo stile del sito, card con prezzi più prominenti,
separatore feature, ombra/hover e featured evidenziata, spaziature bilanciate.
Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
La prima versione unificava solo font/colori ma teneva il box centrato su sfondo crema.
Ora la pagina di test usa il banner PageHero a tutta larghezza, sezioni .section/.container
su sfondo bianco e bottoni .btn globali, come Servizi e Training. Aggiunto il tag
promo.pagehero.title per il titolo del banner.
Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Variante di /promo-eventi con font Montserrat/Open Sans e palette --c-* al posto di
Inter e dei colori hardcoded; struttura e contenuti identici (stessi tag promo.*).
Root class `.lp2` per isolare gli stili is:global dalla pagina originale. Aggiunta la
voce di menu "Promo 2 (test)" → /promo-eventi2 per il confronto affiancato.
Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Riprende il tagging della landing (tag promo.* + global.whatsapp centralizzato) e
risolve la regressione visiva: gli elementi editabili sono renderizzati dal componente
<T>, fuori dallo scope della pagina, quindi il CSS scoped non li raggiungeva (font e
allineamenti persi). Lo <style> diventa is:global; ogni regola è già prefissata `.lp`,
quindi resta confinata alla landing senza toccare il resto del sito.
Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Tutti i testi della landing (hero, launch, card con prezzi, nota validità e FAQ)
passano ora dal sistema di content-tag `promo.*`, editabili inline e da pannello.
Il numero WhatsApp è centralizzato nel tag globale `global.whatsapp`: le risposte
FAQ usano il segnaposto {{whatsapp}}, sostituito a runtime, così si aggiorna in un
punto solo. Struttura delle 4 card e link di acquisto bsport restano nel codice.
Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
- GET /api/admin/content/[tag] restituisce anche gli styles correnti del blocco
- Modal ridisegnato (header con chip tag, input arrotondati, griglia combo)
- Combo etichettate in italiano (Dimensione/Colore/Peso/Stile/Allineamento) con
valori leggibili; pre-selezione del valore già impostato ed evidenziazione
Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Il <p> reso da <T> collassava i newline (white-space: normal). Aggiunto
white-space: pre-line al paragrafo, ancorato al contenitore col cid via :global.
Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>