# InsanityLab — aree riservate (`apps.insanitylab.it`) Applicazione Astro autosufficiente con le tre aree riservate: **Biohacking Campus**, **Stress Index** e **Longevity**. Nasce il 03/09/2026 separando dal sito (`apps/sito`, `insanitylab.it`) tutto ciò che sta dietro un login. ## Cosa la rende separata | | Sito | Quest'app | |---|---|---| | Host | `insanitylab.it` | `apps.insanitylab.it` | | Utenti | 3 redazionali (`admin`, `superuser`, `user`) | uno per ogni cliente del centro (`piattaforme`, `cliente`, `trainer`, `admin`) | | Database | `insanitylab.db` (contenuti, articoli, utenti del sito) | `piattaforme.db` + `longevity.db` + `identity.db` | | Login | `/admin/login`, solo redazione | `/login`, ed è l'unica porta | Non c'è SSO e non c'è cookie condiviso: **una sessione del sito qui non vale**, ed è la separazione, non un difetto. Le due `lib/auth.ts` sono parenti ma non sono la stessa cosa — ~170 righe duplicate una volta sola, libere di divergere come già divergono i ruoli. ## Sviluppo ```bash npm ci npm run dev # http://localhost:4321 npm test # 26 file, 197 test npm run create-user -- # ruoli: piattaforme, cliente, trainer, admin ``` I dati stanno in `data/` (gitignorata): `piattaforme.db`, `longevity.db`, `identity.db`. ## Rilascio ⚠️⚠️ **Il DNS viene prima del container.** `apps.insanitylab.it` deve già risolvere verso l'IP della VPS quando si alza lo stack: avviarlo prima significa una catena di sfide TLS fallite, e Let's Encrypt limita proprio quelle. La zona è su **Aruba**, serve un record **A** `apps` → l'IP della macchina. ```bash mkdir -p /opt/docker/insanitylab-platforms/data # i dati stanno FUORI dal clone git docker compose up -d --build node scripts/migra-utenti.mjs # prova a vuoto node scripts/migra-utenti.mjs --applica # porta gli utenti dal DB del sito ``` ## Trappole già pagate ⚠️ **Le versioni si fissano esatte.** `^7.0.5` sulla nuova app aveva risolto ad **astro 7.3.0**, che con `@astrojs/node 11.1.5` non si parla (`"./_internal/logger" is not exported`) e il build muore. Astro, l'adapter node e l'integrazione react sono pinnati alle stesse versioni che girano in produzione sul sito. ⚠️ **`security.allowedDomains` in `astro.config.mjs` non è decorativo.** Dietro Traefik il TLS termina al proxy: senza quell'elenco Astro ignora `X-Forwarded-Proto`/`Host` e il controllo CSRF respinge **ogni** POST con 403 — cioè il login smette di funzionare e l'errore sembra «credenziali sbagliate». ⚠️ **`name: insanitylab-platforms` nel compose.** Senza, il progetto si chiamerebbe `platforms` (dal nome della cartella) e un `down --remove-orphans` dato altrove potrebbe toccare container che non sono suoi. ⚠️ **Il default di `canAccessPath` è chiuso**, al contrario del sito da cui viene: là le rotte non elencate (blog, upload) erano di chiunque fosse loggato, qui ogni sezione è di qualcuno. Una rotta nuova senza regola risulta **vietata**, e lo si scopre provandola. ⚠️ **Le API rispondono con uno stato, non con un redirect** (401/403 su `/api/*`): mandare un 302 verso il login a chi ha chiesto del JSON produce un 200 con dentro dell'HTML. ⚠️ **Stress Index non ha un backend**: `src/lib/stress-index/data.ts` sono dieci clienti inventati scritti a mano. In linea c'è la sua interfaccia, non i suoi dati.