"Anche un admin deve avere il suo referto" (Adriano). Il codice lo permetteva gia': il referto si aggancia all'utente, non al ruolo. Mancava il modo di creare la riga che lega utente e fascicolo senza passare da seed-demo, che inventa anche la persona e le risposte. Non indovina niente: --sesso e' obbligatorio perche' entra nelle curve dei punteggi, la data di nascita si puo' omettere e allora l'eta' resta vuota - meglio un campo vuoto di una data plausibile e falsa. Si ferma se quell'utente ha gia' un fascicolo: due fascicoli per la stessa persona sono due storie parallele, e nessuna e' quella giusta. Il fascicolo nasce vuoto: il referto dice "non hai ancora compilato il questionario" finche' la persona non lo compila, che e' il percorso vero. Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com> Claude-Session: https://claude.ai/code/session_01EndnceRA5WnA6rvA5iV9WL
InsanityLab — aree riservate (apps.insanitylab.it)
Applicazione Astro autosufficiente con le tre aree riservate: Biohacking Campus,
Stress Index e Longevity. Nasce il 03/09/2026 separando dal sito
(apps/sito, insanitylab.it) tutto ciò che sta dietro un login.
Cosa la rende separata
| Sito | Quest'app | |
|---|---|---|
| Host | insanitylab.it |
apps.insanitylab.it |
| Utenti | 3 redazionali (admin, superuser, user) |
uno per ogni cliente del centro (piattaforme, cliente, trainer, admin) |
| Database | insanitylab.db (contenuti, articoli, utenti del sito) |
piattaforme.db + longevity.db + identity.db |
| Login | /admin/login, solo redazione |
/login, ed è l'unica porta |
Non c'è SSO e non c'è cookie condiviso: una sessione del sito qui non vale, ed è la
separazione, non un difetto. Le due lib/auth.ts sono parenti ma non sono la stessa cosa —
~170 righe duplicate una volta sola, libere di divergere come già divergono i ruoli.
Sviluppo
npm ci
npm run dev # http://localhost:4321
npm test # 26 file, 197 test
npm run create-user -- <nome> <password> <ruolo> # ruoli: piattaforme, cliente, trainer, admin
I dati stanno in data/ (gitignorata): piattaforme.db, longevity.db, identity.db.
Rilascio
⚠️⚠️ Il DNS viene prima del container. apps.insanitylab.it deve già risolvere verso
l'IP della VPS quando si alza lo stack: avviarlo prima significa una catena di sfide TLS
fallite, e Let's Encrypt limita proprio quelle. La zona è su Aruba, serve un record
A apps → l'IP della macchina.
mkdir -p /opt/docker/insanitylab-platforms/data # i dati stanno FUORI dal clone git
docker compose up -d --build
node scripts/migra-utenti.mjs # prova a vuoto
node scripts/migra-utenti.mjs --applica # porta gli utenti dal DB del sito
Trappole già pagate
⚠️ Le versioni si fissano esatte. ^7.0.5 sulla nuova app aveva risolto ad astro
7.3.0, che con @astrojs/node 11.1.5 non si parla ("./_internal/logger" is not exported) e il build muore. Astro, l'adapter node e l'integrazione react sono pinnati
alle stesse versioni che girano in produzione sul sito.
⚠️ security.allowedDomains in astro.config.mjs non è decorativo. Dietro Traefik il
TLS termina al proxy: senza quell'elenco Astro ignora X-Forwarded-Proto/Host e il
controllo CSRF respinge ogni POST con 403 — cioè il login smette di funzionare e
l'errore sembra «credenziali sbagliate».
⚠️ name: insanitylab-platforms nel compose. Senza, il progetto si chiamerebbe
platforms (dal nome della cartella) e un down --remove-orphans dato altrove potrebbe
toccare container che non sono suoi.
⚠️ Il default di canAccessPath è chiuso, al contrario del sito da cui viene: là le
rotte non elencate (blog, upload) erano di chiunque fosse loggato, qui ogni sezione è di
qualcuno. Una rotta nuova senza regola risulta vietata, e lo si scopre provandola.
⚠️ Le API rispondono con uno stato, non con un redirect (401/403 su /api/*): mandare
un 302 verso il login a chi ha chiesto del JSON produce un 200 con dentro dell'HTML.
⚠️ Stress Index non ha un backend: src/lib/stress-index/data.ts sono dieci clienti
inventati scritti a mano. In linea c'è la sua interfaccia, non i suoi dati.