Fuso `feat/split-apps` (fermo dal 03/09 e mai portato in main, mentre il container delle piattaforme girava gia' da li'): il sito e le piattaforme erano online in due copie, con database diversi e ruoli divergenti — `nicola` era `admin` di la' e `piattaforme` di qua, e la promozione di ieri valeva solo su una delle due. Adesso `insanitylab.it/campus`, `/piattaforme` e `/login` fanno 404: le aree riservate stanno solo su `piattaforme.tielogic.xyz`. Il pannello `/admin` resta. Nel database del sito restano `admin` ed `editor`; `nicola` e `adriano` sono usciti. Il lavoro di oggi e' passato intatto: edizione `settembre-2026` coi cinque pacchetti, i 73 tag, il countdown al 19/09 e la correzione del sabato. Verificato sull'immagine nuova prima di metterla, chiedendo la pagina a quattro date. Tre cose che lo split del 03/09 aveva lasciato indietro, trovate eseguendo: - **`Dockerfile` del sito copiava ancora `campus-content`**, spostato sotto `apps/platforms`: il build falliva. Nel sito non c'era piu' un solo riferimento a quella cartella - solo la riga del Dockerfile. Rimossa. - **`migra-utenti.mjs --togli-dal-sito` era un no-op silenzioso**: il `continue` sugli utenti gia' presenti a destinazione saltava anche la cancellazione dall'origine. Siccome copiare e ripulire sono due passi separati apposta, l'opzione non funzionava proprio nel caso per cui esiste. Ora chi e' gia' di la' esce di qua lo stesso, e il riepilogo dice quanti ne ha tolti. - **`.env` non e' in git**, quindi il merge non lo ha spostato sotto `apps/sito/`. L'`up` e' fallito dopo che il `down` aveva gia' tolto il container: **9,7 secondi di sito giu'**, misurati. La prova con `docker run` non lo aveva visto perche' non legge `env_file`. Il rimedio - `docker compose config` prima dello swap - e' scritto nel README del sito, che prima non diceva come si fa un deploy. Sito 149 test verdi, piattaforme 202. Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com> Claude-Session: https://claude.ai/code/session_01FPKFABRT3y26dFNMquF3CS
InsanityLab — aree riservate (apps.insanitylab.it)
Applicazione Astro autosufficiente con le tre aree riservate: Biohacking Campus,
Stress Index e Longevity. Nasce il 03/09/2026 separando dal sito
(apps/sito, insanitylab.it) tutto ciò che sta dietro un login.
Cosa la rende separata
| Sito | Quest'app | |
|---|---|---|
| Host | insanitylab.it |
apps.insanitylab.it |
| Utenti | 3 redazionali (admin, superuser, user) |
uno per ogni cliente del centro (piattaforme, cliente, trainer, admin) |
| Database | insanitylab.db (contenuti, articoli, utenti del sito) |
piattaforme.db + longevity.db + identity.db |
| Login | /admin/login, solo redazione |
/login, ed è l'unica porta |
Non c'è SSO e non c'è cookie condiviso: una sessione del sito qui non vale, ed è la
separazione, non un difetto. Le due lib/auth.ts sono parenti ma non sono la stessa cosa —
~170 righe duplicate una volta sola, libere di divergere come già divergono i ruoli.
Sviluppo
npm ci
npm run dev # http://localhost:4321
npm test # 26 file, 197 test
npm run create-user -- <nome> <password> <ruolo> # ruoli: piattaforme, cliente, trainer, admin
I dati stanno in data/ (gitignorata): piattaforme.db, longevity.db, identity.db.
Rilascio
⚠️⚠️ Il DNS viene prima del container. apps.insanitylab.it deve già risolvere verso
l'IP della VPS quando si alza lo stack: avviarlo prima significa una catena di sfide TLS
fallite, e Let's Encrypt limita proprio quelle. La zona è su Aruba, serve un record
A apps → l'IP della macchina.
mkdir -p /opt/docker/insanitylab-platforms/data # i dati stanno FUORI dal clone git
docker compose up -d --build
node scripts/migra-utenti.mjs # prova a vuoto
node scripts/migra-utenti.mjs --applica # porta gli utenti dal DB del sito
Trappole già pagate
⚠️ Le versioni si fissano esatte. ^7.0.5 sulla nuova app aveva risolto ad astro
7.3.0, che con @astrojs/node 11.1.5 non si parla ("./_internal/logger" is not exported) e il build muore. Astro, l'adapter node e l'integrazione react sono pinnati
alle stesse versioni che girano in produzione sul sito.
⚠️ security.allowedDomains in astro.config.mjs non è decorativo. Dietro Traefik il
TLS termina al proxy: senza quell'elenco Astro ignora X-Forwarded-Proto/Host e il
controllo CSRF respinge ogni POST con 403 — cioè il login smette di funzionare e
l'errore sembra «credenziali sbagliate».
⚠️ name: insanitylab-platforms nel compose. Senza, il progetto si chiamerebbe
platforms (dal nome della cartella) e un down --remove-orphans dato altrove potrebbe
toccare container che non sono suoi.
⚠️ Il default di canAccessPath è chiuso, al contrario del sito da cui viene: là le
rotte non elencate (blog, upload) erano di chiunque fosse loggato, qui ogni sezione è di
qualcuno. Una rotta nuova senza regola risulta vietata, e lo si scopre provandola.
⚠️ Le API rispondono con uno stato, non con un redirect (401/403 su /api/*): mandare
un 302 verso il login a chi ha chiesto del JSON produce un 200 con dentro dell'HTML.
⚠️ Stress Index non ha un backend: src/lib/stress-index/data.ts sono dieci clienti
inventati scritti a mano. In linea c'è la sua interfaccia, non i suoi dati.