# 2026-07-30 (2º filone) — cerbero-bite viene eliminato: assorbita la raccolta, non il motore **Decisione dell'operatore:** `/opt/docker/cerbero-bite` viene smantellato e il suo lavoro passa a PythagorasGoal. **Esito:** book, pesi, config e strategia INVARIATI. Cambia solo *chi* raccoglie la catena opzioni — e cambia in meglio su tre assi misurati. ## Cosa di bite valeva la pena, e cosa no L'unica parte **irreversibile** è il dato: una catena opzioni non si ricostruisce a posteriori (Deribit non serve book storici, non esiste un secondo venue). Tutto il resto è codice, e il codice si riscrive. | parte | assorbita? | perché | |---|---|---| | `option_chain_snapshots` (1.23M righe) | **sì** | ha appena falsificato il *f* di VRP01; irrecuperabile | | `market_snapshots` (17.402 righe, 26/03+) | **sì** | dealer net gamma, gamma flip, rischio liquidazioni, funding cross: dati che il progetto non ha altrove | | raccolta continua | **sì, riscritta** | senza, l'archivio si congela e "aspettare il crash" muore | | `dvol_history` | no | `fetch_dvol.py` ha storia **più lunga** (2020+ vs 2026-05): copiarla sarebbe una seconda copia peggiore | | motore credit-spread ETH | no | il progetto ha già la regola *niente short-vol da modello in deploy*; e il conto era a $52 contro un minimo di $720 | | GUI, kill switch, dead-man, audit chain | no | PythagorasGoal ha già `venue_watch`, `edge_watch`, `monitor_health`, `fee_watch` | | `decisions` / `positions` | no | 59 valutazioni d'ingresso, 0 posizioni | Prima di toccare qualsiasi cosa: snapshot `VACUUM INTO` del DB (461 MB) + `audit.log` + config in `/opt/docker/backups/manual/cerbero-bite-20260730/`, con SHA256. ## Il collettore nuovo — tre difetti di bite non replicati `scripts/live/collect_chain.py`, cron **`25 * * * *`**. **1. Una chiamata per strumento invece di due.** `public/get_order_book?depth=3` restituisce già quote, greche, IV, open interest, volume, book **e** `underlying_price`. Bite chiamava ticker e orderbook separatamente: doppio costo, e i due potevano riferirsi a istanti diversi. Un `get_book_summary_by_currency` iniziale dà l'OI di tutta la catena in **una** chiamata e prefiltra sotto soglia: 551 → **~290 chiamate per asset**. **2. Pacing invece di raffica.** ⚠️ **Il carico non è mai stato il problema.** ~570 chiamate/ora sono **0.16/s** se distribuite; bite le sparava in ~26 secondi (**~44/s**) e si auto-saturava il rate limit per-IP — 12.186 risposte 429 in 26 ore, il 96% nel minuto `:00`. Token bucket a 4/s + backoff: primo giro reale **574 chiamate, 0 risposte 429**. Il minuto `:25` è una scelta, non un default: `:00` era la raffica di bite, `:07` è `cron_book` (da lì passa il feed 5m di SKH01, la cosa che non deve trovare l'IP occupato). **3. Stato esplicito della quota.** `quote_status` ∈ {`ok`, `no_quote`, `error`}: - `no_quote` = il venue ha risposto, il book è vuoto → **fatto di mercato** - `error` = la chiamata è fallita → **fatto di infrastruttura** Bite li faceva collassare entrambi su "riga con bid/ask NULL", ed è per questo che il guasto del 29/07 (50% di quote perse per 38 ore) non ha prodotto **nessun** segnale: il conteggio righe non cambiava. Per lo stesso motivo `book_depth_top3` ora è **NULL su errore, mai 0** — bite scriveva 0, e "chiamata fallita" diventava indistinguibile da "book vuoto". ⚠️ Le righe ereditate portano `quote_status='unknown'`. Bite non registrava il perché e **a posteriori non è ricostruibile**: si dichiara l'ignoranza invece di inventare uno stato. ## Il silenzio, di nuovo Un collettore fermo non produce niente, e il niente si legge come "nessun dato quel giorno" invece che come "raccolta rotta" — su una serie irrecuperabile è il modo più caro di sbagliare. Ogni giro scrive una riga in `data/chain_collect/runs.jsonl`, **anche quando fallisce**, e `monitor_health` la sorveglia con cadenza 1h e `max_age_h=3` (due giri persi). È la stessa lezione di `paper_dvolspread` e di `fresh_5m`, applicata prima che serva invece che dopo. ## Un difetto trovato per strada: due formati ISO nella stessa colonna L'import del contesto restituiva **17.310 righe dal 2026-05-01** contro le 17.402 dal **2026-03-26** del database. 92 righe di backfill sono scritte senza microsecondi (`2026-03-26T12:00:00+00:00`), le altre con (`2026-05-01T15:45:00.062918+00:00`). `pd.to_datetime` senza `format` **inferisce un formato solo** dal primo elemento e manda gli altri a `NaT`, che il `dropna` a valle rimuoveva **in silenzio**: la serie perdeva i suoi 5 settimane più vecchi e la data d'inizio slittava di un mese senza un messaggio. Corretto con `format="ISO8601"` **e** con uno scarto rumoroso (`_drop_unparsed` stampa quante righe cadono e perché). **REGOLA: `dropna` dopo un parsing è un rilevatore di difetti travestito da pulizia — se toglie righe deve dirlo.** Un import silenzioso non è un import pulito, è un import che non sai se ha funzionato. ## Eliminazione (stessa sera, 21:20 UTC) Container rimossi, volume `cerbero-bite_bite-data` rimosso, immagine `cerbero-bite:dev` rimossa, `/opt/docker/cerbero-bite` cancellata. **12 GB liberati** (73G → 61G di disco usato). Prima di cancellare, quattro verifiche — nessuna delle quali era "il backup esiste": 1. **Lo snapshot è *completo*, non solo integro.** SHA256 `OK` su entrambi i file, ma soprattutto conteggi confrontati tabella per tabella fra il volume vivo e lo snapshot: `option_chain_snapshots` 1.232.212, `market_snapshots` 17.406, `decisions` 59, `positions` 0 — **4 su 4 identici**, e identici anche ai parquet importati. *Un hash prova che il file non è corrotto, non che contenga tutto.* 2. **I 10,6 GB di backup interni al volume non contenevano dati unici.** 32 snapshot sqlite storici: la domanda giusta non era la loro dimensione ma *se bite potasse lo storico*. Tutti e tre i campioni controllati (09/06, 01/07, finale) hanno **la stessa riga più vecchia** (`2026-05-01T20:53:49.294928`) e conteggi monotoni crescenti (218.500 → 665.949 → 946.990 → 1.232.212) → nessuna potatura, sottoinsiemi stretti del DB finale. 3. **Nessuna dipendenza a runtime.** Né cron, né systemd, né route traefik, né altri progetti: i soli riferimenti rimasti sono documentazione (questo diario, CLAUDE.md, un commento in `backup.sh` e uno in `health-watch.py`) — cioè memoria storica, che è corretto lasciare. 4. ⚠️ **`cerbero-mcp` è un progetto DIVERSO e serve a PythagorasGoal** (universo Hyperliquid, e il percorso del conto): progetto compose separato, e la rete `traefik` che condividono è dichiarata `external:` nel compose di bite → `down -v` non la tocca. Verificato dopo: `Up 41 hours (healthy)`. *Due servizi con lo stesso prefisso nel nome sono un incidente che aspetta.* Il codice non è stato cancellato: era già su Gitea (`Adriano/Cerbero-Bite`), e l'unica modifica locale pendente — il ripiego del collector da `:00` a `:20`, superato dal successore — è stata committata e pushata come commit di dismissione. **Il dato era l'unica parte irreversibile.** **REGOLA: prima di cancellare una sorgente si verifica che la copia sia completa, non che esista** — e "quanto è grande" non è la domanda da fare a un backup, "cosa contiene che l'originale non ha più" sì. ## File - `scripts/live/collect_chain.py` + `scripts/cron_chain.sh` — la raccolta (cron `25 * * * *`) - `scripts/analysis/import_cb_archive.py` — import una-tantum dell'archivio - `scripts/analysis/certify_cb_chain.py` — certificazione dello store (era `fetch_cb_chain.py`) - `scripts/research/cblib.py` — `load_chain()` ora unisce archivio + raccolta - `src/live/monitor_health.py` — nuovo spec `collect_chain` - `tests/test_collect_chain.py` (11 casi) ## Addendum (stessa sera) — spegnimento, backup, ripresa dopo un riavvio **Spegnimento.** Prima di fermare i container ho preso uno snapshot **finale** (bite aveva raccolto fino alle 20:15, oltre il backup delle 19:55) e ho reimportato: archivio a **1.232.212 righe**. Consegna verificata: ultima riga di bite 20:15:00, prima nostra 20:00:18 → **sovrapposizione, nessun buco**. `docker compose stop` (non `down -v`: i volumi restano). Effetto misurato: **0 risposte 429** su cerbero-mcp nei minuti successivi, contro ~650 per ogni giro orario. **Backup.** `data/raw/` è gitignored e il backup rotativo della VPS non copriva PythagorasGoal: dopo lo spegnimento di bite l'archivio esisteva in due copie **sullo stesso disco**. Aggiunta `do_pythagoras` a `/opt/docker/scripts/backup.sh` con un criterio dichiarato: **si salva ciò che non si può riscaricare**. Dentro: catena + contesto, `data/paper_*` e `data/chain_collect` (serie forward-only che alimentano i gate pre-registrati — non ricalcolabili per costruzione), `options_daily`, `live`, `venue_watch`, `fee_watch`, `config/live.json` → **28 MB**. Fuori: i ~110 MB che si riscaricano dai venue. Due guardie, entrambe provate **nei due versi**: la funzione fallisce se la catena è assente o vuota (invece di produrre un archivio che sembra a posto), e verifica che il tar prodotto contenga davvero la catena. Il caso negativo produce **0 file**. Per poterlo provare la radice è sovrascrivibile via `PYG_ROOT` — *una guardia che non si riesce a far scattare non è distinguibile da una rotta.* ⚠️ `/opt/docker/scripts` **non è un repo git**: quella modifica vive solo su disco, e questo diario è l'unico posto in cui è scritta. **Riavvio.** La raccolta riprende da sola: `cron` è `enabled` e `active`, e il collettore non dipende da docker né da cerbero-mcp (API pubblica Deribit diretta) — il contrario di bite, che era un container. Verificato girando `cron_chain.sh` con `env -i PATH=/usr/bin:/bin`: 574 chiamate, 0 errori, dato e battuta di cuore scritti. ⚠️ **Finestra scoperta: fino al `:25` successivo, senza recupero.** Il collettore non fa catch-up e non potrebbe: le quote passate non sono richiedibili.