Files
PythagorasGoal/tests
Adriano Dal Pastro 32e1649dcb test: la suite non parla piu' al canale di allarme vero
Difetto trovato addosso: `uv run pytest` mandava messaggi Telegram VERI sul
canale dell'operatore — cinque per giro, col testo delle fixture («Analisi di
ieri.», «rete KO», «Testo dell'agente.») sotto l'intestazione di una voce di
giornale del 21/08. Colpevoli i cinque test di `analista.CLI.scrivi()`, che non
passavano `telegram=False` e percorrevano `invia()` fino a `notifier.send()`.
`_cfg()` legge il token da `.env.mainnet`/`.env`: il fatto che non fosse
nell'ambiente non proteggeva niente.

NON E' COSMETICO. E' P9 al contrario — allarmi finti spesi su un canale che
deve restare credibile il giorno che l'allarme e' vero. Chi riceve cinque
messaggi identici a ogni giro di test impara a non aprirli, ed e' l'unico
canale da cui passano disaster-SL, uscita di fondi e venue giu'.

RIPARAZIONE STRUTTURALE, stessa lezione del watermark (§5.12): si blocca la
RETE in una fixture autouse, non si chiede a ogni autore di ricordarsi un
parametro. Un test che vuole davvero esercitare `send()` continua a funzionare
— patcha `urlopen` nel proprio corpo e vince su questo.

In piu' una guardia di sessione: bloccare non basta, un tentativo va TROVATO e
reso esplicito, o resta li' pronto a tornare vero il giorno che qualcuno cambia
il boundary. Validata su controllo positivo (M15): un test che chiama
`notifier.send()` fa fallire la sessione.

⚠️ E un difetto fatto e corretto nello stesso giro: la prima versione registrava
l'URL, che contiene il BOT TOKEN in chiaro — e quella lista finisce nel
messaggio di un assert, cioe' nell'output della suite e nei log. Ora si registra
solo "telegram sendMessage": serve sapere CHE si e' tentato, non VERSO DOVE.
Il token e' stato esposto una volta nell'output di quella verifica: va ruotato.

Suite: 789 passati, 0 falliti.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-08-28 13:04:19 +00:00
..