Regola submodule VisionSuite su origin/main (bc0df16), uv.lock (#46)
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5.5 <noreply@anthropic.com>
This commit is contained in:
@@ -289,6 +289,8 @@ Nginx (dev): gzip abilitato, `client_max_body_size 50M`, `proxy_read_timeout 120
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Il runner di visione (`src/vision/`) e il suo worker FastAPI (`src/vision_worker/`) dipendono da `vendor/visionsuite`, un **submodule** su `ssh://git.tielogic.xyz:222`: un `git clone` senza `--recurse-submodules` lascia la cartella vuota (chi ha già clonato: `git submodule update --init`). Le librerie di VisionSuite richiedono **Python 3.13**, mentre backend e frontend restano su Python 3.11 — è un albero a parte nel monorepo, isolato con il proprio extra `uv`.
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Regola (Adriano, 07/10/2026): il submodule `vendor/visionsuite` segue `origin/main`: a ogni integrazione si porta all'ultimo commit (`git -C vendor/visionsuite fetch origin && git -C vendor/visionsuite checkout origin/main`) e si rilanciano i test della visione. Pin attuale: bc0df16.
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Il worker gira in un container separato (`Dockerfile.vision`), non pubblica porte verso l'esterno ed è raggiungibile solo dal server all'indirizzo interno `http://vision:8100`. Il container non ha accesso al repository Git del progetto principale, quindi il commit di VisionSuite in uso (`engine_version`) non può essere scoperto dentro l'immagine: va stampato al momento del build leggendo il commit dalla macchina che esegue `docker compose build`, con la variabile `VISION_ENGINE_VERSION`. Una build senza questa variabile fallisce subito, invece di produrre un worker che risponde con una versione indovinata:
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```bash
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