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feat(measure): l'operatore entra nella sequenza, non in un elenco
Punto 10. Sceglere una ricetta apriva la lista completa dei task e chiedeva all'operatore di decidere da dove cominciare prima ancora di aver fatto qualcosa. Ora AVVIA IN SEQUENZA porta dentro il primo task; la lista resta, un livello sotto, per quando serve vederla tutta o tornare indietro. - nuova rotta /measure/start/<ricetta>: memorizza lotto e seriale (prima lo faceva la lista, che ora si salta), verifica la tracciabilità obbligatoria e apre il primo task - GET /api/measurements/task-progress: quante quote ha già preso ogni task di misura, contate per quota e non per tentativo, delimitate dalla produzione aperta o, fuori produzione, dall'operatore - la lista distingue «Incompiuto 1/3» da «Completato 3/3»: un task lasciato a metà non somigliava più a uno mai aperto - «Visualizza singolo TASK» non è più riservato al Maker — dire «incompiuto» senza dare la strada per tornarci sarebbe una lamentela, non una funzione - nel task «Riepilogo» diventa «Completato» e si apre solo quando il ciclo è chiuso: altrimenti sarebbe la scorciatoia che rende facoltative le quote - «Fine ciclo misura» si vede da subito, spento, e dice quante quote mancano; prima compariva a task già finito, quando non serviva più saperlo Il pulsante verde del footer diventa «Task successivo»: due bottoni con la stessa parola addosso sono uno di troppo. Test: 334 (erano 309). Il side effect dei mock del client Flask ora risponde per endpoint invece che per turno — una lista posizionale si rompe appena una pagina fa una domanda in più al server, che è come crescono tutte. Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com> |
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feat(measure): il fuori tolleranza si autorizza, non si chiude
Il punto 5 c'era a meta': la schermata apriva il modale del capoturno e bloccava l'avanzamento automatico, ma il modale si chiudeva con Annulla o con un click sullo sfondo, la misura era gia' salvata, e `pendingAdvance` veniva impostato e non letto da nessuno. Era una conferma, non uno sbarramento. Ora l'autorizzazione finisce sulla misura: due colonne, chi ha autorizzato e quando. Finche' una quota e' fuori tolleranza e nessuno l'ha autorizzata, il server rifiuta la misura della quota successiva e la chiusura del ciclo. Non e' la schermata a impedirlo: la schermata risparmia solo il viaggio. Rimisurare la stessa quota resta possibile — il calibro scivola, il pezzo si riposiziona — e una seconda lettura in tolleranza libera il blocco, perche' conta l'ultima lettura di ogni quota. Quante volte si possa riprovare e' il punto 4, e tutte le letture restano comunque a registro. Un warning non blocca: fuori dai limiti di attenzione ma dentro la tolleranza e' dentro la tolleranza. Ricaricare la pagina era il modo piu' semplice per scavalcare il vecchio gate. Non lo e' piu': la schermata chiede al server, all'apertura, se una quota sta aspettando, e si ritrova davanti lo stesso blocco. Sparisce /validate-supervisor, che verificava le credenziali e buttava via la risposta. Al suo posto un endpoint che le credenziali le usa per scrivere l'approvazione dove serve. Il controllo del capoturno si sposta in auth_service, accanto al resto delle credenziali: fermo linea, chiusura e fuori tolleranza fanno la stessa domanda, e solo una delle tre riguarda la produzione. Il file di statistica guadagna authorised_by e authorised_at: mostrava il fallimento e non la decisione, che e' la meta' che un auditor chiede. Migrazione 010: due colonne nullable sulle misure. Le righe esistenti restano nulle — retrodatare un'autorizzazione mai avvenuta sarebbe inventarsi un record di audit, e quelle produzioni sono chiuse da un pezzo. Test: +18 (309). Coprono il rifiuto della quota successiva, la rimisura ammessa, il rilascio del blocco con una lettura buona, il ciclo che non si chiude, il capoturno registrato sulla misura, le credenziali sbagliate e chi capoturno non e', il file di statistica, e il fatto che una produzione chiusa non blocchi la successiva. Aggiunto uploads/statistics/ al gitignore: i test che chiudono una produzione scrivevano nel repository. Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com> |
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bde8fafd77 |
feat(production): la misura torna a cercare l'operatore
Il conto alla rovescia non si ferma piu' a zero. Oltre la scadenza continua nell'altro senso e dice da quanto la linea e' in ritardo, in rosso, su tutte le schermate del percorso di misura: lista task, riepilogo, scelta ricetta. Un ritardo va letto, non dedotto. Allo scadere dell'intervallo la misura si ripropone da sola: cicalino, un avviso di cinque secondi, e l'operatore torna al primo task di misura da qualunque schermata si trovi. Un ciclo copre tutti i task di misura della ricetta, quindi solo l'ultimo lo chiude e fa ripartire l'intervallo. Farlo ripartire al primo avrebbe fatto misurare una ricetta con tre task di misura tre volte piu' spesso di come e' configurata. E' il server a decidere quale task chiude il ciclo, perche' e' lui a conoscere la sequenza: la lista dei task di misura viaggia con la produzione (measurement_task_ids), che e' anche cio' che permette a una schermata qualsiasi di sapere dove riportare l'operatore. Aggiunta la rimisura: si gira il pezzo e si misura di nuovo dentro lo stesso ciclo, senza chiudere niente e senza guadagnare tempo sulla scadenza. Le due letture restano entrambe in statistica, che e' il motivo per cui si prendono. Chi sta gia' misurando quando l'intervallo scade e' in ritardo, non perso: la banda diventa rossa e lo si lascia lavorare. Portarlo altrove a meta' ciclo cancellerebbe quote che ha davanti agli occhi senza guadagnare nulla. Sistemato anche il pulsante "Conferma ciclo" dell'overlay: alzava una bandierina locale e basta, quindi il ciclo non veniva mai registrato sul server da quella strada. Ora passa da confirmCycle come il pulsante della barra. Migrazione 008: il registro eventi della produzione impara task_measured e remeasure, e la colonna task_id — un task_measured che non dice quale task non registra niente di utile. I valori nuovi entrano tutti insieme perche' allargare una enum MySQL riscrive la tabella, stesso ragionamento dei tipi di task in 007. Verificata su SQLite (batch mode) e in MySQL con --sql. La logica dell'orologio — come si legge un ritardo, quando suona, dove sta la misura — vive in un solo posto (production-clock.js) e la schermata di misura la usa invece di riscriverla. Test: +10 (265). Coprono il ciclo che non riparte a meta', la rimisura che non sposta la scadenza, il rifiuto a linea ferma, la sequenza dei task di misura esposta dalla produzione, i proxy Flask e la validita' JS della lista task. Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com> |
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3f03ec8ab1 |
feat(measure): memorizza tempo di inserimento misura (input_duration_ms)
Colonna nullable su measurements + migration 003, campo opzionale negli schemi API (create singola e batch), passthrough nel proxy Flask e timer lato client in task_execute: parte all'attivazione del subtask, si resetta su auto-advance e navigazione manuale. Co-Authored-By: Claude Fable 5 <noreply@anthropic.com> |
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fb96bad000 |
fix(tests): align stale tests with current API + bypass identity-map cache
- test_recipes: split update test into in-place vs copy-on-write paths (PUT now updates in-place when current version has no measurements). Added _seed_measurement() helper to force copy-on-write where needed. - test_tasks::reorder: expunge_all() between POST and GET so the shared test session re-fetches RecipeVersion.tasks instead of returning the cached collection. Prod uses one session per request, so identity-map staleness only affects tests. - test_measure::save_measurement_proxy: payload aligned to current API (version_id is required; pass_fail/deviation are computed server-side). All 179 tests green. Co-Authored-By: Claude Opus 4.7 (1M context) <noreply@anthropic.com> |
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chore(v2): restructure monorepo to src/ layout with uv
Aligns the repo with the python-project-spec-design.md template chosen for V2.0.0. Big move, no logic changes. The 3 pre-existing test failures (test_recipes::test_update_recipe, test_recipes:: test_recipe_versioning, test_tasks::test_reorder_tasks, plus the client test_save_measurement_proxy) survive unchanged. Layout changes - server/ -> src/backend/ - server/middleware/ -> src/backend/api/middleware/ - server/routers/ -> src/backend/api/routers/ - server/models/ -> src/backend/models/orm/ - server/schemas/ -> src/backend/models/api/ - server/uploads/ -> uploads/ (project root, mounted volume) - server/tests/ -> src/backend/tests/ - client/ -> src/frontend/flask_app/ (Flask kept; React deroga is documented in CLAUDE.md, justified by tablet UX, USB caliper/barcode workflow and Fabric.js integration) Tooling - pyproject.toml: monorepo with [project] core deps and optional-dependencies server / client / dev. Replaces both server/requirements.txt and client/requirements.txt. - uv.lock + .python-version (3.11) committed for reproducible builds. - Dockerfile (root, backend) and Dockerfile.frontend rewritten to use uv sync --frozen --no-dev --extra server|client; legacy Dockerfiles preserved as Dockerfile.legacy for reference but excluded from build context via .dockerignore. - docker-compose.dev.yml + docker-compose.yml: build context now ".", dockerfile pointing to the root files. Code adjustments forced by the move - Every "from config|database|models|schemas|services|routers|middleware import ..." rewritten to its src.backend.* equivalent (50+ files including indented inline imports inside test bodies). - src/backend/migrations/env.py: insert project root into sys.path so alembic can resolve src.backend.* imports regardless of cwd. - src/backend/config.py: env_file ../../.env (was ../.env), upload_path resolves project root via parents[2]. - src/backend/tests/conftest.py + tests: import ... from src.backend.* instead of bare names; old per-directory pytest.ini files removed in favor of root pyproject.toml [tool.pytest.ini_options]. - .gitignore: uploads/ at root, src/frontend/flask_app/static/css/ tailwind.css path; .dockerignore tightened. - CLAUDE.md: rewrote sections "Layout del repository", "Comandi di Sviluppo", "Database & Migrations", "Test", "i18n", and all path references throughout the architecture sections. Verified - uv lock resolves 77 packages; uv sync --extra server --extra client --extra dev installs cleanly. - uv run pytest: 171 passed, 4 pre-existing failures. - uv run alembic -c src/backend/migrations/alembic.ini check loads config and metadata (errors only on the absent local MySQL). Co-Authored-By: Claude Opus 4.7 (1M context) <noreply@anthropic.com> |