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Adriano Dal Pastro bde8fafd77 feat(production): la misura torna a cercare l'operatore
Il conto alla rovescia non si ferma piu' a zero. Oltre la scadenza continua
nell'altro senso e dice da quanto la linea e' in ritardo, in rosso, su tutte le
schermate del percorso di misura: lista task, riepilogo, scelta ricetta. Un
ritardo va letto, non dedotto. Allo scadere dell'intervallo la misura si
ripropone da sola: cicalino, un avviso di cinque secondi, e l'operatore torna al
primo task di misura da qualunque schermata si trovi.

Un ciclo copre tutti i task di misura della ricetta, quindi solo l'ultimo lo
chiude e fa ripartire l'intervallo. Farlo ripartire al primo avrebbe fatto
misurare una ricetta con tre task di misura tre volte piu' spesso di come e'
configurata. E' il server a decidere quale task chiude il ciclo, perche' e' lui
a conoscere la sequenza: la lista dei task di misura viaggia con la produzione
(measurement_task_ids), che e' anche cio' che permette a una schermata qualsiasi
di sapere dove riportare l'operatore.

Aggiunta la rimisura: si gira il pezzo e si misura di nuovo dentro lo stesso
ciclo, senza chiudere niente e senza guadagnare tempo sulla scadenza. Le due
letture restano entrambe in statistica, che e' il motivo per cui si prendono.

Chi sta gia' misurando quando l'intervallo scade e' in ritardo, non perso: la
banda diventa rossa e lo si lascia lavorare. Portarlo altrove a meta' ciclo
cancellerebbe quote che ha davanti agli occhi senza guadagnare nulla.

Sistemato anche il pulsante "Conferma ciclo" dell'overlay: alzava una bandierina
locale e basta, quindi il ciclo non veniva mai registrato sul server da quella
strada. Ora passa da confirmCycle come il pulsante della barra.

Migrazione 008: il registro eventi della produzione impara task_measured e
remeasure, e la colonna task_id — un task_measured che non dice quale task non
registra niente di utile. I valori nuovi entrano tutti insieme perche' allargare
una enum MySQL riscrive la tabella, stesso ragionamento dei tipi di task in 007.
Verificata su SQLite (batch mode) e in MySQL con --sql.

La logica dell'orologio — come si legge un ritardo, quando suona, dove sta la
misura — vive in un solo posto (production-clock.js) e la schermata di misura la
usa invece di riscriverla.

Test: +10 (265). Coprono il ciclo che non riparte a meta', la rimisura che non
sposta la scadenza, il rifiuto a linea ferma, la sequenza dei task di misura
esposta dalla produzione, i proxy Flask e la validita' JS della lista task.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 19:31:51 +00:00
Adriano Dal Pastro 7bc3c1f938 feat(production): fermo linea e fine produzione fanno finalmente qualcosa
Punto 6 del documento modifiche del 28/07. I due pulsanti esistevano, chiedevano
correttamente l'autorizzazione del capoturno, e poi ricadevano su un commento:
"handled by GAIA integration (future)". E' la riga di apertura del documento.

Ora agiscono sulla produzione aperta: fermo linea sospende e congela il conto alla
rovescia, la ripresa lo fa ripartire restituendo il tempo del fermo, fine
produzione chiude ed emette il file di statistica. Le credenziali del capoturno
vanno direttamente all'endpoint, che le verifica e registra sulla traccia della
produzione chi ha autorizzato cosa: validarle a parte non lascerebbe traccia, e
sarebbe un giro in piu'.

In interfaccia il pulsante di fermo diventa "Riprendi" quando la linea e' ferma, e
una banda dichiara lo stato con il valore congelato a video: una linea ferma che
sembra in marcia e' il modo in cui si salta un intervallo di misura senza
accorgersene.

Il file di statistica ha richiesto di legare le misure alla produzione (migrazione
006): Measurement conosceva solo versione, lotto e seriale, nessuno dei quali
separa una produzione dalla successiva sulla stessa ricetta e sullo stesso lotto,
quindi "le misure dell'intera produzione" non era una query. Il CSV rispetta i
separatori configurati in system_settings e porta con se' i limiti di tolleranza:
senza quelli un esito pass/fail non e' piu' ricalcolabile dal file a distanza di
anni, che e' il senso di un documento per audit. Le misure esportate vengono
marcate synced_to_csv. Se la produzione non ha misure non viene scritto nulla: un
file vuoto sarebbe rumore nella cartella, non evidenza.

L'invio a GAIA resta assente e non abbozzato, con il punto d'innesto dichiarato in
close_run: una chiamata vuota che sembra collegata e' peggio di niente. Tutto il
resto del punto 6 non dipende dal gestionale e funziona adesso.

Anche la 006 e' stata eseguita su SQLite usa e getta prima di essere considerata
buona, e anche qui la prova ha trovato un difetto: aggiungere una colonna con
foreign key fa emettere ad alembic un ALTER di vincolo, che SQLite rifiuta. Ora usa
batch_alter_table con il vincolo nominato, che su MySQL resta un ALTER normale e su
SQLite ricostruisce la tabella - cosi' la chiave esterna non va persa per far
contento il dialetto dei test.

Corretto anche il proxy di salvataggio misura, che chiamava /api/measurements senza
slash finale e pagava un redirect 307 a ogni singola misura.

Traduzioni: pybabel aveva di nuovo indovinato sette voci marcandole fuzzy, e in
italiano "Linea ferma" era diventato "Lingua Preferita" su una banda di sicurezza.
Tradotte per esteso in IT ed EN e tolti i flag.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 17:32:43 +00:00
Adriano Dal Pastro 55e5e0153f feat(production): dai una vita propria alla produzione, lato server
Punto 1 del documento modifiche del 28/07, il prerequisito su cui poggiano i
punti 3, 4 e 6.

Lo stato di una produzione viveva dentro una pagina del browser: timer, conteggio
cicli e flag "produzione avviata" erano variabili Alpine di task_execute.html, e
la navigazione fra task e' un ricaricamento completo, quindi cambiando task si
perdeva tutto. Da qui il loop di misura che non reggeva, il fermo linea che non
aveva nulla da fermare e l'assenza di storico.

Nuove tabelle production_runs e production_events (migrazione 005), endpoint REST
senza stato in memoria di processo - con un'app di stazione installata su ogni PC
il database e' l'unico posto condiviso - e il frontend che legge lo stato
all'apertura invece di tenerlo in memoria.

Tre scelte di modello:

- la scadenza e' un timestamp assoluto (next_measurement_at), non un contatore:
  il countdown si ricalcola da li' a ogni caricamento, e lasciarne andare la
  differenza sotto zero dara' gratis il contatore del ritardo del punto 3. Al
  client vanno i secondi gia' calcolati, non il timestamp: un datetime naive
  verrebbe letto nel fuso del browser e il conto sarebbe sfasato dell'offset UTC;
- l'intervallo di misura e' copiato sulla produzione, non referenziato: modificare
  la ricetta a produzione avviata non deve spostare una scadenza in corso;
- active_station_id rispecchia la stazione finche' la produzione e' aperta e va a
  NULL alla chiusura. Con un vincolo unico sopra, "una stazione = una produzione
  aperta" e' una garanzia del database e non un controllo soggetto a race; i NULL
  non collidono, quindi le produzioni chiuse si accumulano senza disturbo.

Il fermo linea congela il conto alla rovescia e alla ripresa la scadenza viene
traslata della durata del fermo, non ricalcolata: un fermo non regala ne' toglie
tempo all'operatore. L'autorizzazione del capoturno passa da authenticate_user e
non da un login, che rigenererebbe la sua API key buttando giu' la sessione che ha
aperta altrove.

La migrazione e' stata eseguita davvero, non solo scritta, su uno SQLite usa e
getta: upgrade e downgrade girano e le colonne coincidono con i modelli. La prova
ha trovato un difetto - create_unique_constraint dopo create_table e' un ALTER,
che SQLite rifiuta - ora il vincolo e' dichiarato dentro create_table.

Fuori da questo commit, per stare nei confini del punto 1: l'API espone gia'
pause, resume e close, ma i pulsanti fermo linea e fine produzione restano da
collegare (punto 6), e il rientro forzato sulla misura allo scadere e' il punto 3.

Corretti due difetti trovati strada facendo: env.py non importava ne' Station ne'
ProductionRun, quindi l'autogenerate di Alembic era gia' cieco sulle stazioni; e
task_execute.html, lo schermo con piu' JavaScript dell'applicazione, non era
coperto dal test di sintassi. Aggiungerlo ha richiesto di correggere l'helper, che
validava le espressioni Alpine solo come espressione singola e bocciava
@click="a = false; b = true", forma che Alpine accetta: ora prova entrambe le
letture e fallisce solo se cadono tutte e due.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 16:20:43 +00:00