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Punto 12 del documento modifiche del 28/07. L'installazione a Trafilo e' on-premise su rete di produzione isolata: finche' Alpine.js, Plotly, PDF.js, Fabric.js e i Google Fonts venivano scaricati da CDN a ogni apertura di pagina, senza internet l'interfaccia non partiva affatto (Alpine governa tutta la UI). Le librerie passano in static/vendor/ con la versione nel nome del file, e la CSP del backend si chiude a solo-origine. Il worker di PDF.js e' ripuntato in tutti e quattro i template che lo usano: ripuntando solo lo script principale la libreria si carica in locale ma il worker continua a cercare internet, e sembra funzionare finche' non si apre un disegno. Alpine e' pinnato a 3.15.12, cioe' la versione a cui "3.x.x" risolveva oggi: il congelamento non cambia il comportamento di quanto e' gia' in esercizio, e toglie il fatto che l'applicazione cambiasse da sola a ogni rilascio degli autori - rilevante per le evidenze ISO 9001 / IATF 16949. Inter e JetBrains Mono sono font variabili: un solo woff2 per subset copre tutti i pesi, dove Google serviva lo stesso file sotto otto URL. Tenuti i soli subset latin e latin-ext, che coprono per intero italiano e inglese. Provenienza, versioni e impronte SHA-256 in static/vendor/VERSIONS.md. Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>