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AdrianoDev 6301f521fd Separazione: le aree riservate diventano un'app propria (apps/platforms)
Campus, Stress Index e Longevity escono dal sito e diventano
apps.insanitylab.it, con utenti, sessioni, login e database propri.
Deciso da Adriano il 03/09/2026: una repo sola, due applicazioni
autosufficienti, cosi' che ognuna resti estraibile.

Misura che ha guidato il taglio: le tre aree condividevano col sito
SOLO l'identita' - ~170 righe fra auth.ts, middleware.ts e safe-next.ts.
Layout, librerie e dati erano gia' disgiunti.

Lato piattaforme:
- ruoli piattaforme/cliente/trainer/admin, senza quelli redazionali
- canAccessPath con default CHIUSO (nel sito era aperto: li' le rotte non
  elencate erano di chiunque fosse loggato, qui ogni sezione e' di qualcuno)
- tutta l'app protetta, si elencano le eccezioni invece dei prefissi protetti
- /api risponde 401/403, non un redirect verso una pagina di login
- tre database distinti: utenti, dati clinici senza nomi, mappatura coi nomi

Lato sito:
- ROLES tornano i tre redazionali; via le regole e il login pubblico
- il login del pannello RESPINGE un account emigrato invece di aprirgli una
  sessione: senza, landingFor lo mandava su /admin, il middleware glielo
  negava, e si formava un ciclo di redirect che sembra un guasto del sito
- l'header non mostra piu' un menu delle piattaforme: un link che esce

Verificato: sito 20 file / 146 test, piattaforme 26 file / 197 test, entrambi
i build passano, e l'app girata davvero in locale - il ruolo piattaforme entra
in Campus e viene rimbalzato da Longevity, il cliente il contrario.

Non ancora in produzione: manca il record DNS di apps.insanitylab.it.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_01EndnceRA5WnA6rvA5iV9WL
2026-09-03 11:21:12 +00:00

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<h2>In sintesi</h2>
<p>Il deck, curato dalla Dott.ssa Serena Smeazzetto per il modulo <strong>EPIGENE — Ormoni salivari</strong>, presenta un pannello di biomarcatori ormonali misurabili <strong>nella saliva</strong> e ne spiega il significato in chiave di benessere, cronobiologia e longevità. Il filo conduttore è che gli ormoni non vanno letti come valori isolati, ma come un <strong>sistema interconnesso</strong> che parte da un unico precursore (il colesterolo) e si ramifica in glucocorticoidi, mineralcorticoidi, androgeni ed estrogeni: alterare un ramo (per esempio un cortisolo cronicamente alto) sposta l&#39;equilibrio di tutti gli altri. La saliva permette di dosare la <strong>frazione libera e biologicamente attiva</strong> degli ormoni con prelievi non invasivi, ripetibili nell&#39;arco della giornata, cosa che la rende ideale per fotografare i <strong>ritmi circadiani</strong> di cortisolo e melatonina. Il deck articola due pannelli di test — <strong>Wellness</strong> (2 prelievi) e <strong>Crono</strong> (4 prelievi) — e attraversa uno per uno gli ormoni chiave: cortisolo (l&#39;ormone dello stress e il suo profilo giornaliero, dallo stress alla curva appiattita del burnout), melatonina (l&#39;ormone del sonno, la sua sintesi dal triptofano e il calo con l&#39;età), gli ormoni steroidei sessuali (DHEA-S, androstenedione, testosterone, estrogeni, progesterone) con le rispettive condizioni di eccesso e difetto, fino a insulina e leptina come regolatori del peso e sentinelle metaboliche. Ogni ormone è accompagnato da <strong>casi studio reali</strong> con valori numerici, sintomi e &quot;bandierine&quot; diagnostiche (PCOS, endometriosi, estrogeno-dominanza, insulino-resistenza), e da collegamenti ai moduli genetici (Antiaging, Metabolico) e al microbiota intestinale lungo l&#39;asse intestino-cervello.</p>
<h2>Concetti chiave</h2>
<ul>
<li><strong>Ormoni salivari</strong>: il pannello dosa nella saliva la quota libera e attiva degli ormoni (cortisolo, melatonina, DHEA-S, testosterone, estradiolo, estrone, progesterone, androstenedione, insulina, leptina), con prelievi non invasivi e ripetibili.</li>
<li><strong>Pannello Wellness (2 prelievi)</strong>: fotografia sintetica. Un prelievo al mattino appena svegli (ore 6-9) e uno alle ore 18; misura cortisolo e melatonina ai due estremi della giornata più gli ormoni sessuali e metabolici.</li>
<li><strong>Pannello Crono (4 prelievi)</strong>: fotografia dinamica del ritmo circadiano. Quattro prelievi (ore 8, 12, 18, 24) per ricostruire l&#39;intera <strong>curva giornaliera</strong> di cortisolo e melatonina, non solo due punti.</li>
<li><strong>Ritmo circadiano cortisolo/melatonina</strong>: i due ormoni oscillano in <strong>antifase</strong>. Il cortisolo è massimo al mattino e cala verso sera; la melatonina, prodotta dall&#39;epifisi al buio, sale la sera e domina la notte. La loro alternanza regola sonno/veglia e le funzioni fisiologiche a essa collegate.</li>
<li><strong>Steroidogenesi a cascata</strong>: tutti gli ormoni steroidei derivano dal <strong>colesterolo</strong> attraverso una via ramificata (pregnenolone → progesterone → androgeni → estrogeni; e il ramo dei corticosteroidi). Un enzima o un substrato &quot;dirottato&quot; ridistribuisce l&#39;intero equilibrio ormonale.</li>
<li><strong>Cortisolo, ormone dello stress</strong>: prodotto dalla corticale del surrene su comando dell&#39;<strong>asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA)</strong>. Utile in acuto, dannoso se cronicamente elevato (il modello &quot;paleolitico vs oggi&quot;: stress intenso e breve contro stress blando ma di lunghissima durata).</li>
<li><strong>Curva appiattita</strong>: nel burnout il cortisolo perde il picco mattutino e resta basso e piatto tutto il giorno; nello stress cronico resta invece alto per tutta la giornata. La forma della curva, non il singolo valore, fa la diagnosi.</li>
<li><strong>DHEA-S, ormone della longevità</strong>: aumenta fino ai 25 anni poi cala fisiologicamente; livelli bassi si associano a infiammazione e infezioni.</li>
<li><strong>Androstenedione, crocevia</strong>: precursore comune di testosterone, estrone ed estradiolo; valori alti sono una bandierina per PCOS, iperplasia o tumori surrenalici.</li>
<li><strong>Testosterone, ormone della giovinezza</strong>: cala circa dell&#39;1% l&#39;anno dopo i 40; protegge massa magra, cuore, osso e metabolismo. Un <strong>cortisolo alto abbassa il testosterone</strong>.</li>
<li><strong>Estrogeno-dominanza</strong>: squilibrio in cui gli estrogeni prevalgono su progesterone (donna, rapporto estradiolo:progesterone) o su testosterone (uomo, rapporto estradiolo:testosterone), con sintomi sistemici.</li>
<li><strong>Insulina e leptina</strong>: regolatori del peso e del metabolismo; le loro disfunzioni (resistenza insulinica, leptino-resistenza) sono per lo più <strong>epigenetiche</strong> e reversibili con stile di vita e attività fisica.</li>
</ul>
<h2>Sviluppo</h2>
<h3>1. I due pannelli di test: Wellness e Crono</h3>
<p>Il modulo si apre distinguendo due modalità di campionamento salivare. Il pannello <strong>Wellness</strong> prevede <strong>2 prelievi di saliva</strong> e misura dieci marcatori, riportati in una tabella con valore, unità e una barra colorata (rosso-arancio-giallo-verde) che colloca il valore rispetto al range ottimale. Nei dati d&#39;esempio delle slide: <strong>Cortisolo (mattino) 8,56 ng/ml</strong> (scala 0-14, ottimale ~4-8) e <strong>Cortisolo (sera) 3,08 ng/ml</strong> (scala 0-6); <strong>Melatonina (mattino) 4,11 pg/ml</strong> e <strong>Melatonina (sera) 70,15 pg/ml</strong> (scala 0-100); <strong>DHEA-S 1,85 ng/ml</strong> (scala 0-5); <strong>Testosterone 57,48 pg/ml</strong> (scala 0-210); <strong>Estradiolo 30,33 pg/ml</strong> (scala 0-15, quindi decisamente fuori range verso l&#39;alto); <strong>Progesterone 9,53 pg/ml</strong> (scala 0-60); <strong>Insulina 10,27 µIU/ml</strong> (scala 0-25); <strong>Leptina 4,14 ng/ml</strong> (scala 0-7).</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-01-wellness-pannello.png" alt="Tabella del pannello Wellness con dieci marcatori salivari, valori e barre di riferimento colorate">
<figcaption>Il pannello Wellness (2 prelievi): per ogni marcatore salivare la barra colorata (rosso-arancio-giallo-verde) posiziona il valore misurato rispetto al range ottimale. Si nota, ad esempio, l'estradiolo con l'indicatore all'estremità alta della scala.</figcaption>
</figure><p>Il pannello <strong>Crono</strong> prevede <strong>4 prelievi di saliva</strong> e serve a ricostruire la dinamica giornaliera di cortisolo e melatonina in quattro tempi. Nei dati d&#39;esempio: <strong>Cortisolo I 8,36 — II 9,25 — III 2,15 — IV 1,28 ng/ml</strong> (con segnalazioni di allerta gialle/rosse su più tempi) e <strong>Melatonina I 2,36 — II 1,28 — III 25,64 — IV 48,36 pg/ml</strong>. La logica è che due punti (Wellness) danno una fotografia, quattro punti (Crono) danno la <strong>forma della curva</strong>, indispensabile per valutare cortisolo e melatonina che sono ormoni intrinsecamente ritmici.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-02-crono-pannello.png" alt="Tabella del pannello Crono con cortisolo e melatonina misurati in quattro tempi e simboli di allerta">
<figcaption>Il pannello Crono (4 prelievi): cortisolo e melatonina dosati a quattro orari per ricostruire l'intera curva circadiana. I triangoli di allerta (giallo, arancio, rosso) segnalano i tempi fuori range.</figcaption>
</figure><h3>2. Il campionamento: tempi dei prelievi</h3>
<p>Le slide dettagliano gli orari. Per <strong>Wellness</strong>: 1° prelievo appena svegli <strong>tra le ore 6 e le 9</strong>, 2° prelievo <strong>alle ore 18</strong>. Per <strong>Crono</strong>: 1° prelievo appena svegli <strong>alle ore 8</strong>, 2° <strong>alle ore 12</strong>, 3° <strong>alle ore 18</strong>, 4° <strong>alle ore 24</strong>. Le provette colorate distinte per ogni tempo servono a non confondere i campioni.</p>
<h3>3. Quando fare il prelievo negli ormoni sessuali femminili</h3>
<p>Poiché gli ormoni sessuali variano lungo il ciclo, il momento del prelievo è cruciale. Per l&#39;<strong>uomo</strong> e per la <strong>donna in menopausa</strong> il prelievo può essere fatto quando si vuole (assenza di ciclicità significativa). Per la <strong>donna fertile o in pre-menopausa</strong> va eseguito <strong>5-8 giorni dopo l&#39;ovulazione</strong>, in piena fase luteale, quando il progesterone è al suo plateau. Le slide traducono la regola in giorni concreti a partire dalla durata del ciclo: <strong>ciclo di 21 giorni → prelievo al 14° giorno; ciclo di 28 giorni → 21° giorno; ciclo di 35 giorni → 28° giorno</strong>. Il grafico a corredo mostra l&#39;andamento lungo il ciclo di LH e FSH (ipofisi) e di estradiolo e progesterone (ovaio): il picco di LH segna l&#39;ovulazione, dopo la quale il progesterone sale mentre l&#39;estradiolo ha un secondo rialzo più modesto.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-03-ciclo-mestruale.png" alt="Grafico degli ormoni del ciclo mestruale: LH e FSH dall'ipofisi, estradiolo e progesterone dall'ovaio, lungo 28 giorni">
<figcaption>Andamento ormonale lungo il ciclo: il picco di LH (giorno ~14) segna l'ovulazione; nella fase luteale successiva il progesterone sale, finestra in cui va eseguito il prelievo degli ormoni sessuali (5-8 giorni dopo l'ovulazione).</figcaption>
</figure><h3>4. Cortisolo: paleolitico contro oggi</h3>
<p>Il capitolo sul cortisolo parte da un confronto evolutivo. Nel <strong>Paleolitico</strong> lo stress corrispondeva a un disagio o pericolo imminente: la reazione &quot;combatti o fuggi&quot; era funzionale a sopravvivenza ed evoluzione, uno <strong>stress intenso ma di breve durata</strong> che poi si esauriva. <strong>Oggi</strong> l&#39;organismo affronta nuove forme di stress sconosciute al codice genetico: uno <strong>stress blando ma di lunghissima durata</strong>, che mantiene il <strong>cortisolo sempre alto</strong>. Le conseguenze elencate sono alti livelli basali di glicemia, alti livelli basali di insulina e bassi livelli di testosterone: la firma metabolica dello stress cronico.</p>
<h3>5. Effetti dell&#39;eccesso di cortisolo</h3>
<p>Una slide riassume a raggiera gli effetti di un livello eccessivo di cortisolo/stress: emicrania e cefalea, aumento di peso soprattutto su addome e viso, ansia/depressione/irritabilità, pressione alta, reflusso gastrico, artrite, perdita di memoria, iperglicemia, chiusura mentale e sociale, fragilità capillare, malattie del cuore, senso di fatica, insonnia, indebolimento del sistema immunitario. È il quadro clinico dell&#39;ipercortisolismo funzionale da stress protratto.</p>
<h3>6. Cortisolo: la curva appiattita</h3>
<p>Il profilo giornaliero del cortisolo distingue due condizioni patologiche opposte. Nello <strong>stress</strong> i livelli restano <strong>alti durante tutta la giornata</strong>. Nel <strong>burnout</strong>, invece, i livelli sono <strong>bassi soprattutto al mattino</strong> e la curva risulta <strong>appiattita</strong>: manca il fisiologico picco del risveglio. Il grafico (Björntorp et al., <em>Obesity and cortisol</em>, Nutrition 2000) confronta tre gruppi a tre momenti (mattino, pranzo, sera): la linea continua dei controlli parte alta al mattino e scende; la linea tratteggiata dello stress resta elevata con un picco anomalo a pranzo; la linea punteggiata del burnout è schiacciata in basso. Le differenze sono statisticamente significative (p&lt;0,05, p&lt;0,01, p&lt;0,001).</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-04-cortisolo-curva-appiattita.png" alt="Grafico del cortisolo giornaliero in tre gruppi: controlli, stress e burnout, ai momenti mattino, pranzo e sera">
<figcaption>La forma della curva fa la diagnosi: i controlli (linea continua) partono alti al mattino e calano; lo stress (tratteggiata) resta elevato; il burnout (punteggiata) è schiacciato in basso, con curva appiattita e picco mattutino assente.</figcaption>
</figure><h3>7. La risposta allo stress: veloce e lenta</h3>
<p>Di fronte a una situazione stressante — minaccia fisica, psicologica o anche solo percepita — l&#39;organismo attiva una risposta coordinata su due tempi. La <strong>risposta veloce</strong> è nervosa e rilascia <strong>neurotrasmettitori</strong> (adrenalina e noradrenalina). La <strong>risposta lenta</strong> è endocrina e rilascia <strong>ormoni</strong> (glucocorticoidi, cioè il cortisolo). Anatomicamente le due risposte partono da due porzioni distinte del surrene: la <strong>midollare del surrene</strong> produce le catecolamine (adrenalina e noradrenalina), che l&#39;enzima <strong>COMT</strong> poi degrada; la <strong>corticale del surrene</strong>, sotto il controllo dell&#39;asse ipotalamo-ipofisi-surrene, produce i glucocorticoidi. Le slide sottolineano un aspetto genetico: una <strong>mutazione del gene COMT</strong> impedisce la degradazione di adrenalina e noradrenalina, così il <strong>segnale di stress rimane elevato</strong> più a lungo del dovuto.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-05-risposta-stress-surrene.png" alt="Schema del surrene con le sue zone: glomerulare (aldosterone), fascicolata (cortisolo), reticolare (ormoni sessuali) e midollare (adrenalina), regolate da CRH e ACTH">
<figcaption>Le zone del surrene e i loro prodotti: la midollare rilascia le catecolamine (risposta rapida), la corticale i corticosteroidi tra cui il cortisolo (risposta lenta via CRH-ACTH). La freccia rossa evidenzia il feedback negativo del cortisolo verso l'ipotalamo.</figcaption>
</figure><h3>8. L&#39;asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA)</h3>
<p>Lo schema dell&#39;asse HPA scandisce la cascata di comando del cortisolo: l&#39;<strong>ipotalamo</strong> rilascia la corticoliberina o ormone di rilascio della corticotropina (<strong>CRH</strong>); l&#39;<strong>ipofisi</strong> risponde con la corticotropina (<strong>ACTH</strong>); la <strong>corteccia surrenale</strong> produce infine i <strong>glucocorticoidi</strong>, cortisolo in testa. Un <strong>feedback negativo</strong> chiude l&#39;anello: il cortisolo prodotto segnala a monte (ipotalamo e ipofisi) di ridurre la stimolazione. È questo circuito autoregolato che nello stress cronico perde efficienza.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-06-asse-hpa.png" alt="Schema dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene: dallo stress a ipotalamo (CRH), ipofisi (ACTH), surrene e glucocorticoidi verso cuore, vasi, adipe e muscolo, con anello di feedback negativo">
<figcaption>L'asse ipotalamo-ipofisi-surrene: lo stress attiva la cascata CRH → ACTH → glucocorticoidi, che agiscono su cuore, vasi, tessuto adiposo e muscolo. Il feedback negativo (linea tratteggiata) riporta il segnale all'ipotalamo.</figcaption>
</figure><h3>9. Collegamento genetico: modulo Antiaging</h3>
<p>Il deck aggancia la biochimica dello stress al profilo genetico. La tabella del modulo <strong>Antiaging</strong> elenca varianti su geni del <strong>metabolismo dei neurotrasmettitori</strong> — COMT (metilazione delle catecolamine, inibizione), MAOA e MAOB (incremento del metabolismo di serotonina e dopamina), QDPR (metabolismo della fenilalanina, tossicità), VDR (recettore della vitamina D) — e del <strong>ciclo della cisteina</strong> — CBS, CTH, SUOX, NBPF3 (quest&#39;ultimo legato a carenza di vitamina B6). Le mutazioni su COMT e sulle MAO modulano quanto a lungo l&#39;organismo mantiene attivi i segnali adrenergici e i neurotrasmettitori, con ricadute dirette su ansia e gestione dello stress.</p>
<h3>10. Caso studio Crono (Sara)</h3>
<p>Primo caso reale: <strong>Sara, 31 anni, BMI 28,41</strong>, con sintomi di ansia, attacchi di panico ed emicrania. Il profilo Crono a 4 tempi mostra un cortisolo basso e appiattito (Cortisolo I 1,39 — II 1,13 — III 0,92 — IV 0,71 ng/ml) con una melatonina serale elevata. Gli indicatori sintetici del referto segnalano <strong>infiammazione</strong> e alterazione dei <strong>ritmi circadiani</strong> (l&#39;indice &quot;Infiammazione booster&quot; a 70, i &quot;Ritmi circadiani booster&quot; fortemente sbilanciati). Il quadro racconta un asse dello stress esaurito (curva piatta, tratti di burnout) associato a sintomatologia ansiosa.</p>
<h3>11. Melatonina: l&#39;ormone del buio</h3>
<p>La melatonina è <strong>prodotta dall&#39;epifisi</strong> e viene secreta <strong>quando è buio</strong>; governa il <strong>ritmo circadiano</strong> e la <strong>regolazione sonno/veglia</strong>. Il grafico su 24 ore mostra la già citata antifase con il cortisolo: il cortisolo (blu) ha il suo massimo nella prima mattina e cala; la melatonina (rosso) sale dopo il tramonto, culmina nella notte e crolla verso l&#39;alba.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-07-cortisolo-melatonina-antifase.png" alt="Curve su 24 ore di cortisolo (blu) e melatonina (rosso) in antifase">
<figcaption>Cortisolo e melatonina oscillano in antifase sulle 24 ore: il cortisolo (blu) domina il mattino, la melatonina (rosso) la notte. È l'alternanza che regola il ciclo sonno/veglia.</figcaption>
</figure><p>L&#39;orologio circadiano a 24 ore precisa gli eventi fisiologici legati agli orari: la secrezione di melatonina <strong>inizia intorno alle 21:00</strong> e <strong>si arresta verso le 07:30</strong>, la temperatura corporea è minima verso le 04:30, la massima secrezione di testosterone è alle 09:00, la maggiore efficienza cardiovascolare e forza muscolare nel tardo pomeriggio.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-08-orologio-circadiano.png" alt="Orologio circadiano su 24 ore con gli eventi fisiologici associati a ciascun orario">
<figcaption>L'orologio circadiano: la secrezione di melatonina inizia verso le 21:00 e si arresta verso le 07:30, la temperatura minima è alle 04:30, il picco di testosterone alle 09:00, la massima efficienza cardiovascolare e forza muscolare nel tardo pomeriggio.</figcaption>
</figure><h3>12. Melatonina e invecchiamento</h3>
<p>Un grafico mostra che la <strong>produzione di melatonina diminuisce con l&#39;età</strong>: confrontando le fasce 65-70, 70-75 e over 75 anni, il picco notturno (verso le 02:00-03:00) si abbassa progressivamente, passando da circa 49 pg/ml nella fascia più giovane a circa 27 pg/ml negli over 75. È una delle ragioni del peggioramento della qualità del sonno con l&#39;età.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-09-melatonina-eta.png" alt="Grafico dei livelli di melatonina su 24 ore in tre fasce di età: 65-70, 70-75 e over 75 anni">
<figcaption>Il picco notturno di melatonina cala con l'età: da circa 49 pg/ml nella fascia 65-70 anni a circa 27 pg/ml negli over 75. Il calo di produzione contribuisce al peggioramento del sonno nell'anziano.</figcaption>
</figure><h3>13. Sintesi della melatonina e alterazione dei ritmi</h3>
<p>La via biochimica è <strong>Triptofano → Serotonina → Melatonina</strong>. Lo schema dettaglia i passaggi: il triptofano, con il cofattore <strong>BH4</strong>, viene convertito (triptofano idrossilasi) in 5-HTP, poi in <strong>serotonina</strong> (&quot;ormone della serenità&quot;) sotto stimolo della <strong>luce diurna</strong>; al <strong>buio</strong> la serotonina viene N-acetilata e infine metilata (con donatore <strong>SAMe</strong>, collegato al ciclo dell&#39;omocisteina) in <strong>melatonina</strong> (&quot;ormone del sonno&quot;). La mancanza di sonno può causare <strong>stanchezza cronica, diminuzione dell&#39;attenzione e della concentrazione, irritabilità</strong>.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-10-sintesi-melatonina.png" alt="Via di sintesi triptofano → 5-HTP → serotonina → N-acetil-serotonina → melatonina, con cofattori BH4 e SAMe e i segnali luce/buio">
<figcaption>Via di sintesi della melatonina: il triptofano (con BH4) diventa serotonina sotto la luce diurna; al buio la serotonina viene convertita, con il donatore metilico SAMe, in melatonina. Il ciclo dell'omocisteina rifornisce BH4 e SAMe.</figcaption>
</figure><h3>14. Modulo Metabolico e metabolismo degli aminoacidi</h3>
<p>Il modulo <strong>Metabolico</strong> riguarda la regolazione della fame e il metabolismo degli alimenti, con la premessa che una corretta alimentazione previene diabete, ipertensione e obesità. La tabella del metabolismo degli aminoacidi cita PPMK1 (riduzione del catabolismo aminoacidico, dieta iperproteica sconsigliata), HAL (incremento dei livelli ematici di istidina) e <strong>QDPR</strong> (metabolismo della fenilalanina, tossicità). Una slide dedicata spiega che <strong>QDPR permette la sintesi di BH4</strong>, il cofattore centrale che serve sia alla via delle catecolamine (fenilalanina → tirosina → L-DOPA → dopamina → noradrenalina → adrenalina) sia alla via della serotonina (triptofano → serotonina). Quando QDPR è alterato, l&#39;indicazione è <strong>integrare folato, L-tirosina</strong> e valutare il modulo Antiaging.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-11-metabolismo-aminoacidi.png" alt="Vie metaboliche degli aminoacidi: fenilalanina → tirosina → L-DOPA → dopamina → noradrenalina → adrenalina, e triptofano → serotonina, con BH4 come cofattore">
<figcaption>Il cofattore BH4 (dipendente da QDPR) è snodo comune di due vie: da fenilalanina e tirosina alle catecolamine (dopamina, noradrenalina, adrenalina) e dal triptofano alla serotonina. Un BH4 carente rallenta entrambe.</figcaption>
</figure><h3>15. Microbiota e asse intestino-cervello</h3>
<p>Il metabolismo del triptofano è conteso tra tre vie, mostrate nello schema: la via della <strong>serotonina/melatonina</strong>, la via della <strong>kinurenina/IDO</strong> (che porta ad acido chinurenico, chinolinico e NAD) e la via dell&#39;<strong>indolo/AhR</strong> operata dai batteri intestinali. Le slide indicano l&#39;intervento pratico: se dall&#39;<strong>analisi del microbiota</strong> si rilevano batteri che attivano la <strong>via della kinurenina</strong> (che sottrae triptofano alla sintesi di serotonina), la <strong>supplementazione di triptofano e Lattobacilli</strong> insieme a una <strong>dieta con crucifere</strong> aiuta a riequilibrare queste vie biochimiche alterate. È il ponte tra endocrinologia, genetica e microbiota.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-12-microbiota-triptofano.png" alt="Le tre vie di metabolismo del triptofano: serotonina/melatonina, kinurenina/IDO e indolo/AhR operata dai batteri intestinali">
<figcaption>Il triptofano è conteso tra tre vie metaboliche: serotonina/melatonina (verde), kinurenina/IDO (blu, verso NAD) e indolo/AhR (arancio, operata dal microbiota). Un microbiota che spinge la via della kinurenina sottrae substrato alla serotonina.</figcaption>
</figure><h3>16. Ormoni steroidei: la cascata dal colesterolo</h3>
<p>Il grande schema della steroidogenesi parte dal <strong>colesterolo</strong> e si dirama in cinque famiglie: <strong>progestinici</strong> (pregnenolone, progesterone), <strong>mineralcorticoidi</strong> (aldosterone), <strong>glucocorticoidi</strong> (cortisolo, cortisone), <strong>androgeni</strong> (DHEA, androstenedione, testosterone, diidrotestosterone) ed <strong>estrogeni</strong> (estrone, estradiolo, estriolo). Il messaggio didattico ripetuto in tutto il modulo (con le slide &quot;Relazione tra ormoni&quot;, attribuite al Dr. Massimo Spattini) è che questi ormoni sono nodi di una <strong>rete enzimatica comune</strong>: il progesterone alimenta sia il cortisolo sia gli androgeni; l&#39;androstenedione è lo snodo verso testosterone ed estrogeni; l&#39;aromatasi converte androgeni in estrogeni.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-13-steroidogenesi.png" alt="Schema della steroidogenesi: dal colesterolo alle cinque famiglie di ormoni steroidei (progestinici, mineralcorticoidi, glucocorticoidi, androgeni, estrogeni) con le strutture molecolari">
<figcaption>La cascata della steroidogenesi: dal colesterolo si diramano progestinici, mineralcorticoidi, glucocorticoidi, androgeni ed estrogeni. Cerchiati in verde i marcatori dosati nel pannello salivare (progesterone, cortisolo, DHEA, testosterone, estradiolo): alterare un ramo sposta l'equilibrio dell'intera rete.</figcaption>
</figure><h3>17. DHEA-S, ormone della longevità</h3>
<p>Il <strong>DHEA-S</strong> è presentato come <strong>ormone della longevità</strong>. Il suo livello <strong>aumenta fino ai 25 anni</strong> e poi <strong>diminuisce fisiologicamente con l&#39;età</strong>. Un <strong>DHEA-S basso</strong> si associa a <strong>infiammazioni</strong> e <strong>infezioni</strong>; un <strong>DHEA-S alto</strong> compare nella <strong>PCOS surrenale</strong> (forma molto rara). Nel pannello d&#39;esempio il DHEA-S è 1,85 ng/ml su una scala 0-5, con banda ottimale intorno a 2.</p>
<h3>18. Androstenedione: lo snodo androgenico</h3>
<p>L&#39;<strong>androstenedione</strong> è secreto nel plasma dalle <strong>ghiandole surrenali</strong>, dal <strong>testicolo</strong> nell&#39;uomo e dall&#39;<strong>ovaio</strong> nella donna; è il <strong>precursore comune degli ormoni sessuali</strong> maschili e femminili (testosterone, estrone, estradiolo). L&#39;interpretazione dei suoi valori: <strong>livelli bassi</strong> indicano disfunzione surrenalica o disfunzione ovarica/testicolare; <strong>livelli alti</strong> indicano tumori della ghiandola surrenalica, iperplasia surrenalica o <strong>sindrome dell&#39;ovaio policistico (PCOS)</strong>.</p>
<p><strong>Caso studio Longevity</strong>: donna di 41 anni, 90 kg, 176 cm, BMI 29, attività fisica 2-3 volte a settimana, con <strong>ciclo irregolare</strong> e <strong>androstenedione alto (141,25 ng/ml)</strong> — bandierina &quot;<strong>Attenzione PCOS!</strong>&quot;. Gli altri valori: cortisolo mattino 5,19 e sera 1,15 ng/ml, DHEA-S 2,15, testosterone 18,36 pg/ml, estradiolo 9,18, progesterone 185,26, estrone 25,15 ng/ml.</p>
<h3>19. Testosterone, ormone della giovinezza</h3>
<p>Il <strong>testosterone</strong> è definito <strong>ormone della giovinezza</strong>. Il suo <strong>calo è fisiologico con l&#39;età</strong>: a partire dai 40 anni scende di <strong>circa l&#39;1% all&#39;anno</strong>. I suoi effetti benefici: <strong>aumenta la massa magra</strong>, <strong>inibisce la sintesi delle cellule adipose</strong>, <strong>riduce il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e osteoporosi</strong>. Il collegamento chiave con il capitolo cortisolo: <strong>il cortisolo alto abbassa i livelli di testosterone</strong>, chiudendo il cerchio tra stress cronico e declino androgenico.</p>
<h3>20. PCOS: sindrome dell&#39;ovaio policistico</h3>
<p>La <strong>PCOS</strong> è caratterizzata da <strong>insulino-resistenza</strong> (con componente <strong>genetica</strong>, letta nel modulo Metabolico, ed <strong>epigenetica</strong>, nel pannello Wellness) e da <strong>alti livelli di androgeni</strong>: androstenedione, testosterone e DHEA-S (androgeni rilasciati dalle ghiandole surrenali). Lo schema fisiopatologico mostra il circolo vizioso: l&#39;aumento di insulina e la riduzione di SHBG innalzano gli androgeni liberi; l&#39;alterazione dell&#39;asse GnRH-LH-FSH e del feedback ovarico mantiene la disfunzione riproduttiva, con ansia/depressione come corollario.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-14-pcos.png" alt="Schema fisiopatologico della PCOS: insulino-resistenza, riduzione di SHBG, aumento degli androgeni e alterazione dell'asse GnRH-LH-FSH con feedback ovarico compromesso">
<figcaption>Il circolo vizioso della PCOS: l'insulino-resistenza e il calo di SHBG innalzano gli androgeni liberi (testosterone, AMH), mentre l'alterazione dell'asse GnRH-LH-FSH e del feedback ovarico mantiene la disfunzione riproduttiva.</figcaption>
</figure><h3>21. Estrogeni: estrone, estradiolo, estriolo</h3>
<p>Gli estrogeni si distinguono per prevalenza secondo la fase di vita. L&#39;<strong>estrone</strong> è secreto dall&#39;ovaio e prodotto perifericamente, <strong>specialmente nel tessuto adiposo</strong>, per conversione dell&#39;androstenedione ad opera dell&#39;<strong>enzima aromatasi</strong>; è l&#39;estrogeno <strong>principale negli uomini</strong> e nelle <strong>donne dopo la menopausa</strong>. La regola di prevalenza: <strong>in età fertile prevale l&#39;estradiolo</strong>, <strong>in gravidanza prevale l&#39;estriolo</strong>, <strong>in menopausa prevale l&#39;estrone</strong>. Poiché l&#39;aromatasi risiede nel grasso, l&#39;adiposità aumenta la produzione periferica di estrogeni — nesso rilevante per l&#39;estrogeno-dominanza.</p>
<h3>22. Metabolismo estrogenico: vie protettive e vie a rischio</h3>
<p>Lo schema del metabolismo degli estrogeni mostra che estradiolo ed estrone possono imboccare vie molto diverse. La via del <strong>CYP1A1</strong> genera <strong>2-OH estradiolo</strong> e <strong>2-OH estrone</strong> (metaboliti <strong>protettivi</strong>), che tramite <strong>COMT</strong> diventano <strong>2-metossi-estradiolo</strong> (<strong>anti-proliferativo</strong>) e 2-metossi-estrone (protettivo). Le vie di <strong>CYP3A4</strong> (16-alfa-estrone) e <strong>CYP1B1</strong> (4-OH estrone) generano invece <strong>estrogeni attivi e potenzialmente cancerogeni</strong>. Il bilancio tra queste vie — modulato geneticamente e dallo stile di vita — spiega perché lo stesso livello di estrogeni possa essere più o meno favorevole.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-15-metabolismo-estrogenico.png" alt="Schema del metabolismo degli estrogeni: le vie CYP1A1 (protettiva, con COMT), CYP3A4 e CYP1B1 (cancerogene) da estradiolo ed estrone">
<figcaption>Le vie del metabolismo estrogenico: CYP1A1 genera metaboliti 2-OH protettivi (poi resi anti-proliferativi da COMT), mentre CYP3A4 (16-alfa-estrone) e CYP1B1 (4-OH estrone) portano a estrogeni attivi e potenzialmente cancerogeni. Il bilancio tra le vie è modulato da geni e stile di vita.</figcaption>
</figure><h3>23. Estrogeno-dominanza nell&#39;uomo e nella donna</h3>
<p>L&#39;<strong>estrogeno-dominanza</strong> è lo squilibrio in cui gli estrogeni prevalgono. Nell&#39;<strong>uomo</strong> si legge come rapporto <strong>estradiolo:testosterone</strong> e può causare perdita di libido, basso numero di spermatozoi, sterilità e <strong>ginecomastia</strong>. Nella <strong>donna</strong> si legge come rapporto <strong>estradiolo:progesterone</strong> e può causare stanchezza e difficoltà di concentrazione, insonnia, aumento di peso, patologie della pelle (dermatiti, psoriasi, acne), problemi intestinali e alterazioni del ciclo mestruale.</p>
<p><strong>Caso studio (Elena)</strong>: 30 anni, BMI 19,5, allenamento 3 volte a settimana, in quadro di <strong>estrogeno-dominanza</strong>. Valori: cortisolo mattino 3,88 e sera 1,22, DHEA-S 0,88, testosterone 36,95, <strong>estradiolo &gt;20,00</strong> (fuori scala alto), progesterone 21,54, androstenedione 140,27, estrone 22,36; il rapporto estradiolo:progesterone è a 0,50, in zona &quot;forte&quot;. Le cause elencate: aumentata sintesi di cortisolo, esposizione a xenoestrogeni, uso di contraccettivi o terapie ormonali sostitutive, disordini alimentari, sovrappeso.</p>
<h3>24. Collegamento genetico: geni degli estrogeni</h3>
<p>La tabella genetica degli estrogeni organizza le varianti in tre gruppi funzionali: <strong>attivazione</strong> (CYP19A1 = aromatasi/sintesi estrogeni; CYP1A1, CYP1B1, CYP3A4 = metabolismo tossico con accumulo dei metaboliti OHE; ESR1 = alterazione del recettore, amplificazione dell&#39;effetto); <strong>detossificazione</strong> (GSTP1, GSTM1 = glutatione S-transferasi; <strong>COMT</strong> = metilazione; SULT1E1 = sulfotransferasi; UGT1A1 = glucuronosil-transferasi); <strong>estrogeno-dominanza</strong> (CYP17A1 = incremento sintesi estrogeni con riduzione progesterone; ANO2, SLC22A9 sui livelli di progesterone; PGR = recettore del progesterone). Il profilo genetico spiega la predisposizione individuale ad accumulare metaboliti a rischio o a smaltirli male.</p>
<h3>25. Progesterone alto: fase luteale, gravidanza, endometriosi</h3>
<p>Il <strong>progesterone alto</strong> è fisiologico in <strong>fase luteale</strong> (dove si accompagna all&#39;<strong>aumento della temperatura basale</strong>) e in <strong>gravidanza</strong>. I sintomi da progesterone alto includono <strong>sonnolenza, sbalzi di umore, ingrossamento del seno</strong>. Le slide segnalano inoltre la <strong>resistenza al progesterone</strong> come tratto dell&#39;<strong>endometriosi</strong>. Il grafico del ciclo ovarico ed endometriale colloca il progesterone (P) in salita dopo l&#39;ovulazione, nella fase luteinica.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-16-progesterone-ciclo.png" alt="Grafico del ciclo ovarico ed endometriale: maturazione del follicolo, ovulazione, corpo luteo, con curve di estradiolo (E2) e progesterone (P) e le fasi follicolare e luteinica">
<figcaption>Ciclo ovarico ed endometriale: dopo l'ovulazione il corpo luteo fa salire il progesterone (P) nella fase luteinica, quando è fisiologicamente alto. È la finestra corretta per il prelievo e il contesto in cui va letto un progesterone elevato.</figcaption>
</figure><p><strong>Caso studio (Claudia)</strong>: 49 anni, BMI 22, allenamento 1-2 volte a settimana, sintomi di stress e ansia, con <strong>cortisolo alto</strong> e <strong>progesterone basso</strong>; nota operativa: &quot;attenzione a campionamento&quot; (l&#39;età peri-menopausale rende critico il timing del prelievo).</p>
<p><strong>Caso studio (donna 40 anni)</strong>: 60 kg, 170 cm, BMI 20,7, attività 2-3 volte a settimana, <strong>ciclo irregolare</strong>, con <strong>cortisolo basso (curva piatta)</strong>, <strong>progesterone alto (304,79 pg/ml)</strong>, <strong>estradiolo basso (2,14)</strong> e <strong>testosterone alto (74,25)</strong> — bandierina &quot;<strong>Attenzione Endometriosi!</strong>&quot;.</p>
<h3>26. Insulina: fattore epigenetico del diabete tipo 2</h3>
<p>Il capitolo metabolico afferma che <strong>invecchiamento, obesità e sedentarietà</strong> sono fattori di rischio <strong>non genetici</strong> per il diabete di tipo 2 (T2D). Queste condizioni inducono <strong>modificazioni epigenetiche</strong> in muscolo, tessuto adiposo, fegato e pancreas che portano a <strong>modificazioni della secrezione di insulina</strong> e a <strong>resistenza all&#39;insulina</strong> (Ling C., <em>J Intern Med</em> 2020). Il punto è che il rischio è in larga parte <strong>acquisito e reversibile</strong>.</p>
<h3>27. Attività fisica come regolatore epigenetico</h3>
<p>L&#39;<strong>attività fisica previene l&#39;insorgenza e migliora il quadro clinico del T2D</strong> agendo attraverso la <strong>metilazione di geni correlati al T2D</strong><strong>FTO</strong>, KCNQ1 e <strong>TCF7L2</strong> nel tessuto adiposo. Il deck rimanda al <strong>modulo Metabolico di Genehome</strong> per la lettura personalizzata. È l&#39;esempio più chiaro del principio biohacking: lo stile di vita riscrive l&#39;espressione genica.</p>
<h3>28. Casi studio metabolici e microbiota</h3>
<p><strong>Caso studio (Alessandro)</strong>: 43 anni, 90 kg, 174 cm, BMI 29,7, attività 2-3 volte a settimana; sintomi anemia, candida, psoriasi; <strong>insulina 16,80 µIU/ml</strong> con sospetto di <strong>insulino-resistenza</strong> e indicazione a <strong>controllare il microbiota</strong>. L&#39;analisi delle prime sette specie mostra <strong>Prevotella copri al 31,9%</strong> (correlata a infiammazione e autoimmunità) e altre specie proinfiammatorie (Bacteroides vulgatus, dorei), con indice glicemia/diabete al 21,43%: quadro di <strong>infiammazione cronica e disbiosi</strong>.</p>
<p><strong>Caso studio (Stefano)</strong>: 51 anni, 87 kg, 187 cm, BMI 24,8, attività 2-3 volte a settimana; alimentazione sregolata (effetto yo-yo), allergico alle graminacee, in terapia con anticoagulante; <strong>insulina 23,40 µIU/ml</strong> (alta). Anche qui il microbiota mostra specie proinfiammatorie (Prevotella stercorea, Bacteroides dorei/fragilis) accanto al benefico Faecalibacterium prausnitzii.</p>
<h3>29. Leptina e leptino-resistenza</h3>
<p>La <strong>leptina</strong> è una <strong>proteina infiammatoria prodotta dal tessuto adiposo</strong> con azione di <strong>feedback negativo</strong>: <strong>blocca la fame</strong> e <strong>aumenta la termogenesi</strong>. Le sue disfunzioni sono due: <strong>carenza di produzione</strong> e <strong>leptino-resistenza</strong> (il cervello non &quot;sente&quot; più la leptina nonostante livelli alti, tipico dell&#39;obesità). Lo schema collega l&#39;aumento di massa grassa e leptina all&#39;incremento dell&#39;attività simpatica renale e all&#39;ipertensione. Una nota specifica: <strong>basse concentrazioni di testosterone si associano ad alte concentrazioni di leptina</strong> (prodotta dal tessuto adiposo), altro anello tra assetto androgenico e metabolismo.</p>
<figure>
<img src="/campus/assets/slide/slide-focus-ormoni/fig-17-leptina.png" alt="Schema d'azione della leptina: dal tessuto adiposo al cervello, con aumento della termogenesi, riduzione dell'appetito, attività simpatica renale e ipertensione">
<figcaption>La leptina prodotta dal tessuto adiposo segnala al cervello di ridurre la fame e aumentare la termogenesi (feedback negativo). Nell'obesità l'eccesso di massa grassa alimenta però attività simpatica renale e ipertensione, e la leptino-resistenza spezza il circuito di sazietà.</figcaption>
</figure><h3>30. Insulina e leptina: la sintesi finale</h3>
<p>L&#39;ultimo quadro riunisce insulina e leptina come <strong>regolatori del peso</strong>. Per l&#39;<strong>insulina</strong>: <strong>carenza di produzione</strong> (diabete tipo 1) o <strong>insulino-resistenza</strong> (diabete tipo 2). Per la <strong>leptina</strong>: <strong>carenza di produzione</strong> o <strong>leptino-resistenza</strong>. È la chiusura coerente del modulo: dallo stress (cortisolo) agli ormoni sessuali fino al metabolismo energetico, tutti gli assi comunicano e uno squilibrio a monte si ripercuote a valle.</p>
<h2>Protocolli e azioni pratiche</h2>
<p><strong>Preparazione e timing dei prelievi salivari:</strong></p>
<ul>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Pannello Wellness: 1° prelievo appena svegli (ore 6-9), 2° prelievo alle ore 18.</li>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Pannello Crono: prelievi alle ore 8, 12, 18 e 24 per ricostruire la curva completa di cortisolo e melatonina.</li>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Donna fertile/pre-menopausa: prelievo degli ormoni sessuali 5-8 giorni dopo l&#39;ovulazione (ciclo 21 gg → 14° giorno; 28 gg → 21° giorno; 35 gg → 28° giorno).</li>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Uomo e donna in menopausa: prelievo libero, senza vincolo di fase.</li>
</ul>
<p><strong>Interpretazione del cortisolo:</strong></p>
<ul>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Valutare la forma della curva, non il singolo valore: alta e piatta tutto il giorno = stress cronico; bassa e appiattita al mattino = burnout.</li>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Cortisolo cronicamente alto → attendersi glicemia e insulina basali elevate e testosterone ridotto.</li>
</ul>
<p><strong>Bandierine diagnostiche (da segnalare al professionista):</strong></p>
<ul>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Androstenedione alto + ciclo irregolare → sospetto PCOS.</li>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Progesterone alto + estradiolo basso + testosterone alto + cortisolo piatto → sospetto endometriosi (resistenza al progesterone).</li>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Rapporto estradiolo:progesterone (donna) o estradiolo:testosterone (uomo) elevato → estrogeno-dominanza.</li>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Insulina alta + BMI elevato + sintomi infiammatori → valutare insulino-resistenza e microbiota.</li>
<li><input disabled="" type="checkbox"> DHEA-S basso → sospettare infiammazione o infezioni in corso.</li>
</ul>
<p><strong>Integrazioni e stile di vita suggeriti dalle slide:</strong></p>
<ul>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Variante QDPR alterata → integrare folato e L-tirosina; valutare il modulo Antiaging.</li>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Via kinurenina attivata dal microbiota → supplementare triptofano e Lattobacilli + dieta ricca di crucifere.</li>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Prevenzione/miglioramento del diabete tipo 2 → attività fisica come regolatore epigenetico (metilazione di FTO, KCNQ1, TCF7L2).</li>
<li><input disabled="" type="checkbox"> Curare la circadianità (buio serale) per non deprimere la produzione di melatonina, già in calo con l&#39;età.</li>
</ul>
<h2>Glossario</h2>
<ul>
<li><strong>Ormoni salivari</strong>: ormoni dosati nella saliva nella loro frazione libera e biologicamente attiva, con prelievo non invasivo e ripetibile.</li>
<li><strong>Pannello Wellness / Crono</strong>: due protocolli di campionamento salivare, rispettivamente a 2 e a 4 prelievi; il primo è una fotografia, il secondo ricostruisce la curva circadiana.</li>
<li><strong>Ritmo circadiano</strong>: oscillazione fisiologica delle funzioni su 24 ore, scandita in particolare dall&#39;alternanza in antifase di cortisolo (giorno) e melatonina (notte).</li>
<li><strong>Cortisolo</strong>: glucocorticoide della corticale surrenale, &quot;ormone dello stress&quot;, regolato dall&#39;asse HPA.</li>
<li><strong>Asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA)</strong>: catena CRH (ipotalamo) → ACTH (ipofisi) → cortisolo (surrene), con feedback negativo.</li>
<li><strong>CRH / ACTH</strong>: corticoliberina (ormone di rilascio della corticotropina) e corticotropina, i due segnali a monte del cortisolo.</li>
<li><strong>Curva appiattita</strong>: profilo giornaliero del cortisolo privo del picco mattutino, tipico del burnout.</li>
<li><strong>Catecolamine</strong>: adrenalina e noradrenalina, prodotte dalla midollare del surrene nella risposta rapida allo stress.</li>
<li><strong>COMT</strong>: enzima (catecol-O-metiltransferasi) che degrada le catecolamine e metila i metaboliti degli estrogeni; sue varianti prolungano il segnale di stress.</li>
<li><strong>Melatonina</strong>: ormone dell&#39;epifisi prodotto al buio, regola sonno/veglia; sintetizzata dal triptofano via serotonina.</li>
<li><strong>Epifisi</strong>: ghiandola pineale, sede di produzione della melatonina.</li>
<li><strong>BH4 (tetraidrobiopterina)</strong>: cofattore necessario alla sintesi di serotonina, dopamina e catecolamine; la sua produzione dipende dal gene QDPR.</li>
<li><strong>SAMe</strong>: donatore di gruppi metilici, collegato al ciclo dell&#39;omocisteina, necessario all&#39;ultimo passaggio di sintesi della melatonina.</li>
<li><strong>Steroidogenesi</strong>: cascata di sintesi degli ormoni steroidei a partire dal colesterolo.</li>
<li><strong>DHEA-S</strong>: solfato di deidroepiandrosterone, androgeno surrenalico definito &quot;ormone della longevità&quot;.</li>
<li><strong>Androstenedione</strong>: androgeno precursore comune di testosterone, estrone ed estradiolo.</li>
<li><strong>Testosterone</strong>: principale androgeno, &quot;ormone della giovinezza&quot;; cala ~1%/anno dopo i 40.</li>
<li><strong>Aromatasi</strong>: enzima che converte gli androgeni (androstenedione, testosterone) in estrogeni; concentrato nel tessuto adiposo.</li>
<li><strong>Estrone / Estradiolo / Estriolo</strong>: i tre estrogeni, prevalenti rispettivamente in menopausa, in età fertile e in gravidanza.</li>
<li><strong>Estrogeno-dominanza</strong>: prevalenza degli estrogeni sul progesterone (donna) o sul testosterone (uomo).</li>
<li><strong>Xenoestrogeni</strong>: sostanze esogene ad azione estrogeno-simile, tra le cause di estrogeno-dominanza.</li>
<li><strong>Progesterone</strong>: ormone della fase luteale e della gravidanza; la sua resistenza si associa all&#39;endometriosi.</li>
<li><strong>PCOS</strong>: sindrome dell&#39;ovaio policistico, con insulino-resistenza e iperandrogenismo.</li>
<li><strong>Insulina</strong>: ormone pancreatico di regolazione glicemica; carenza (T1D) o resistenza (T2D).</li>
<li><strong>Leptina</strong>: proteina infiammatoria del tessuto adiposo che sazia e attiva la termogenesi; la sua resistenza favorisce l&#39;obesità.</li>
<li><strong>Asse intestino-cervello</strong>: comunicazione bidirezionale tra microbiota e sistema nervoso, mediata anche dal metabolismo del triptofano.</li>
</ul>
<h2>Domande di autoverifica</h2>
<ol>
<li>Perché il dosaggio salivare è particolarmente adatto a studiare cortisolo e melatonina rispetto a un singolo prelievo ematico?</li>
<li>Qual è la differenza operativa tra il pannello Wellness e il pannello Crono, e a che cosa serve il quarto prelievo?</li>
<li>In una donna con ciclo di 28 giorni, in quale giorno va eseguito il prelievo degli ormoni sessuali e perché?</li>
<li>Come si distingue, guardando la curva giornaliera del cortisolo, una condizione di stress cronico da una di burnout?</li>
<li>Quali sono le due risposte (veloce e lenta) allo stress e da quali porzioni del surrene originano?</li>
<li>In che modo una mutazione del gene COMT mantiene elevato il segnale di stress?</li>
<li>Descrivi la via di sintesi della melatonina a partire dal triptofano e il ruolo di luce e buio.</li>
<li>Perché l&#39;androstenedione è considerato uno snodo, e quali condizioni indicano i suoi valori alti e bassi?</li>
<li>Che cos&#39;è l&#39;estrogeno-dominanza e come si legge diversamente nell&#39;uomo e nella donna?</li>
<li>Quali combinazioni di valori ormonali fanno sospettare PCOS ed endometriosi nei casi studio presentati?</li>
<li>Perché l&#39;insulino-resistenza e la leptino-resistenza sono definite disfunzioni prevalentemente epigenetiche, e come interviene l&#39;attività fisica?</li>
<li>In che modo il capitolo sul testosterone si collega a quello sul cortisolo?</li>
</ol>
<h2>Spunti di approfondimento</h2>
<ul>
<li><strong>Asse HPA e feedback negativo</strong> — Burford et al., <em>Int J Mol Sci</em> 2017; Papadopoulos et al., <em>Nat Rev Endocrinol</em> 2012: regolazione fine del cortisolo.</li>
<li><strong>Cortisolo, curva giornaliera e obesità</strong> — Björntorp et al., <em>Obesity and cortisol</em>, Nutrition 2000: base del confronto controlli/stress/burnout.</li>
<li><strong>Segnalazione dei glucocorticoidi e alterazioni epigenetiche</strong> — Mourtzi, Sertedaki, Charmandari, <em>Int J Mol Sci</em> 2021.</li>
<li><strong>Steroidogenesi e relazione tra ormoni</strong> — schema attribuito al Dr. Massimo Spattini: mappa enzimatica dal colesterolo agli estrogeni.</li>
<li><strong>Androstenedione, ormoni e malattia neurodegenerativa</strong> — Sumien et al., <em>Endocrinology</em> 2021.</li>
<li><strong>Testosterone e longevità</strong> — Dunn et al., <em>Int J Drug Policy</em> 2021.</li>
<li><strong>PCOS ed ereditarietà epigenetica</strong> — Stener-Victorin &amp; Deng, <em>Nat Rev Endocrinol</em> 2021.</li>
<li><strong>Androgeni sierici, obesità e menopausa</strong> — Oh et al., <em>Cancer Epidemiol Biomarkers Prev</em> 2021 (Women&#39;s Health Initiative).</li>
<li><strong>Metabolismo estrogenico e vie 2-OH / 4-OH / 16-alfa</strong> — ruolo di CYP1A1, CYP1B1, CYP3A4 e COMT nel bilancio tra metaboliti protettivi e cancerogeni.</li>
<li><strong>Regolazione epigenetica dell&#39;insulina</strong> — Ling C., <em>J Intern Med</em> 2020: attività fisica e metilazione di FTO, KCNQ1, TCF7L2.</li>
<li><strong>Leptina, sistema simpatico e ipertensione</strong> — Rahmouni K., <em>Hypertension</em> 2010.</li>
<li><strong>Microbiota e metabolismo del triptofano</strong> — Agus et al., <em>Cell Host &amp; Microbe</em> 2018: vie serotonina/kinurenina/indolo lungo l&#39;asse intestino-cervello.</li>
<li><strong>Moduli genetici correlati</strong> — Antiaging (metabolismo neurotrasmettitori, ciclo della cisteina) e Metabolico (metabolismo aminoacidi, geni del T2D) di Genehome, da leggere insieme al pannello ormonale.</li>
</ul>
<hr>
<p><em>Nota di qualità: i valori numerici, le scale di riferimento e i dati dei casi studio sono trascritti dalle tabelle e dai grafici delle slide; dove l&#39;immagine riportava un valore fuori scala (es. estradiolo &gt;20 o &gt;15) è stato mantenuto come indicato. I nomi di geni ed enzimi sono stati normalizzati alla nomenclatura standard corretta.</em></p>