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Adriano 0bd95367bb fix(vision): limite di tipo e dimensione sui tre endpoint di upload
/execute, /preview e /reference-images leggevano l'immagine senza
limite di tipo o dimensione, e /reference-images scriveva su disco con
estensione .png fissa qualunque fosse il tipo reale. Riusa la
convenzione già esistente in files.py (ALLOWED_IMAGE_TYPES,
validate_file_size) invece di inventarne una seconda: tipo controllato
dall'header prima di leggere, dimensione controllata sul corpo letto,
un PDF non è qualcosa che un grafo di visione può misurare.
save_reference_image ora scrive con l'estensione del tipo reale
dell'upload.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 19:41:14 +02:00
Adriano 533edc5be8 fix(vision): il grafo di visione sopravvive a copy-on-write e creazione
_copy_tasks_to_version copiava una lista esplicita di campi che ometteva
vision_json e vision_output: la prima modifica a una ricetta con misure
produceva una versione nuova con i task camera senza grafo. Stessa
famiglia di bug nei percorsi di creazione (POST /api/recipes/{id}/tasks,
POST /api/tasks/{id}/subtasks): i campi erano dichiarati negli schemi ma
mai passati ai costruttori ORM, quindi l'API rispondeva 200 senza
salvare nulla. TDD: test_vision_copy_on_write.py fallisce prima del fix,
passa dopo.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 19:36:18 +02:00
Adriano 3870cc3b0f feat(vision): immagini di riferimento, per comporre senza camera
VisionReferenceImage (migration 013, chained after 012_vision_results):
task_id, path, station_id, device_code, calibration_snapshot,
engine_version, note, expected_json, acquired_at. station_id/device_code/
calibration_snapshot/engine_version/expected_json stay nullable - nessun
endpoint di questo task li popola ancora, arrivano coi Piani 1b/2/4.

save_reference_image salva sotto settings.upload_path (non upload_dir,
come production_export_service). preview esegue il grafo e non salva
niente - comporre non e' misurare, lo asserisce il test.

POST /api/vision/reference-images e /api/vision/preview su require_maker
(non require_measurement_tec di execute): comporre e provare sono lavoro
del Maker, non misure.

Suite intera su Python 3.11.15 locale (uv run pytest -q, SQLite
in-memory per il backend): 1 failed, 373 passed, 4 skipped in 82.35s.
Il fallimento e' quello preesistente e non correlato di
test_no_first_party_script_calls_out (fabric-debug.js locale,
git-ignored) - 371 passed prima di questo task, +2 qui.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 19:11:47 +02:00
Adriano ddf7788d77 feat(vision): il server esegue tramite worker e salva misure vere
Aggiunge POST /api/vision/execute: route l'immagine al worker di visione,
mappa le uscite del grafo sulle quote e le salva con save_measurement -
stesso verdetto, stesso gate del fuori tolleranza di ogni altra misura.
Nuova tabella vision_results (una riga per acquisizione, non per quota) e
input_method 'camera' su measurements.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 18:40:12 +02:00
Adriano Dal Pastro 98b1c5ae85 feat(measure): l'operatore entra nella sequenza, non in un elenco
Punto 10. Sceglere una ricetta apriva la lista completa dei task e chiedeva
all'operatore di decidere da dove cominciare prima ancora di aver fatto
qualcosa. Ora AVVIA IN SEQUENZA porta dentro il primo task; la lista resta,
un livello sotto, per quando serve vederla tutta o tornare indietro.

- nuova rotta /measure/start/<ricetta>: memorizza lotto e seriale (prima lo
  faceva la lista, che ora si salta), verifica la tracciabilità obbligatoria
  e apre il primo task
- GET /api/measurements/task-progress: quante quote ha già preso ogni task di
  misura, contate per quota e non per tentativo, delimitate dalla produzione
  aperta o, fuori produzione, dall'operatore
- la lista distingue «Incompiuto 1/3» da «Completato 3/3»: un task lasciato a
  metà non somigliava più a uno mai aperto
- «Visualizza singolo TASK» non è più riservato al Maker — dire «incompiuto»
  senza dare la strada per tornarci sarebbe una lamentela, non una funzione
- nel task «Riepilogo» diventa «Completato» e si apre solo quando il ciclo è
  chiuso: altrimenti sarebbe la scorciatoia che rende facoltative le quote
- «Fine ciclo misura» si vede da subito, spento, e dice quante quote mancano;
  prima compariva a task già finito, quando non serviva più saperlo

Il pulsante verde del footer diventa «Task successivo»: due bottoni con la
stessa parola addosso sono uno di troppo.

Test: 334 (erano 309). Il side effect dei mock del client Flask ora risponde
per endpoint invece che per turno — una lista posizionale si rompe appena una
pagina fa una domanda in più al server, che è come crescono tutte.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 21:31:42 +00:00
Adriano Dal Pastro e2aae88858 feat(measure): il fuori tolleranza si autorizza, non si chiude
Il punto 5 c'era a meta': la schermata apriva il modale del capoturno e bloccava
l'avanzamento automatico, ma il modale si chiudeva con Annulla o con un click
sullo sfondo, la misura era gia' salvata, e `pendingAdvance` veniva impostato e
non letto da nessuno. Era una conferma, non uno sbarramento.

Ora l'autorizzazione finisce sulla misura: due colonne, chi ha autorizzato e
quando. Finche' una quota e' fuori tolleranza e nessuno l'ha autorizzata, il
server rifiuta la misura della quota successiva e la chiusura del ciclo. Non e'
la schermata a impedirlo: la schermata risparmia solo il viaggio.

Rimisurare la stessa quota resta possibile — il calibro scivola, il pezzo si
riposiziona — e una seconda lettura in tolleranza libera il blocco, perche' conta
l'ultima lettura di ogni quota. Quante volte si possa riprovare e' il punto 4, e
tutte le letture restano comunque a registro. Un warning non blocca: fuori dai
limiti di attenzione ma dentro la tolleranza e' dentro la tolleranza.

Ricaricare la pagina era il modo piu' semplice per scavalcare il vecchio gate.
Non lo e' piu': la schermata chiede al server, all'apertura, se una quota sta
aspettando, e si ritrova davanti lo stesso blocco.

Sparisce /validate-supervisor, che verificava le credenziali e buttava via la
risposta. Al suo posto un endpoint che le credenziali le usa per scrivere
l'approvazione dove serve. Il controllo del capoturno si sposta in auth_service,
accanto al resto delle credenziali: fermo linea, chiusura e fuori tolleranza
fanno la stessa domanda, e solo una delle tre riguarda la produzione.

Il file di statistica guadagna authorised_by e authorised_at: mostrava il
fallimento e non la decisione, che e' la meta' che un auditor chiede.

Migrazione 010: due colonne nullable sulle misure. Le righe esistenti restano
nulle — retrodatare un'autorizzazione mai avvenuta sarebbe inventarsi un record
di audit, e quelle produzioni sono chiuse da un pezzo.

Test: +18 (309). Coprono il rifiuto della quota successiva, la rimisura ammessa,
il rilascio del blocco con una lettura buona, il ciclo che non si chiude, il
capoturno registrato sulla misura, le credenziali sbagliate e chi capoturno non
e', il file di statistica, e il fatto che una produzione chiusa non blocchi la
successiva. Aggiunto uploads/statistics/ al gitignore: i test che chiudono una
produzione scrivevano nel repository.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 20:54:24 +00:00
Adriano Dal Pastro bde8fafd77 feat(production): la misura torna a cercare l'operatore
Il conto alla rovescia non si ferma piu' a zero. Oltre la scadenza continua
nell'altro senso e dice da quanto la linea e' in ritardo, in rosso, su tutte le
schermate del percorso di misura: lista task, riepilogo, scelta ricetta. Un
ritardo va letto, non dedotto. Allo scadere dell'intervallo la misura si
ripropone da sola: cicalino, un avviso di cinque secondi, e l'operatore torna al
primo task di misura da qualunque schermata si trovi.

Un ciclo copre tutti i task di misura della ricetta, quindi solo l'ultimo lo
chiude e fa ripartire l'intervallo. Farlo ripartire al primo avrebbe fatto
misurare una ricetta con tre task di misura tre volte piu' spesso di come e'
configurata. E' il server a decidere quale task chiude il ciclo, perche' e' lui
a conoscere la sequenza: la lista dei task di misura viaggia con la produzione
(measurement_task_ids), che e' anche cio' che permette a una schermata qualsiasi
di sapere dove riportare l'operatore.

Aggiunta la rimisura: si gira il pezzo e si misura di nuovo dentro lo stesso
ciclo, senza chiudere niente e senza guadagnare tempo sulla scadenza. Le due
letture restano entrambe in statistica, che e' il motivo per cui si prendono.

Chi sta gia' misurando quando l'intervallo scade e' in ritardo, non perso: la
banda diventa rossa e lo si lascia lavorare. Portarlo altrove a meta' ciclo
cancellerebbe quote che ha davanti agli occhi senza guadagnare nulla.

Sistemato anche il pulsante "Conferma ciclo" dell'overlay: alzava una bandierina
locale e basta, quindi il ciclo non veniva mai registrato sul server da quella
strada. Ora passa da confirmCycle come il pulsante della barra.

Migrazione 008: il registro eventi della produzione impara task_measured e
remeasure, e la colonna task_id — un task_measured che non dice quale task non
registra niente di utile. I valori nuovi entrano tutti insieme perche' allargare
una enum MySQL riscrive la tabella, stesso ragionamento dei tipi di task in 007.
Verificata su SQLite (batch mode) e in MySQL con --sql.

La logica dell'orologio — come si legge un ritardo, quando suona, dove sta la
misura — vive in un solo posto (production-clock.js) e la schermata di misura la
usa invece di riscriverla.

Test: +10 (265). Coprono il ciclo che non riparte a meta', la rimisura che non
sposta la scadenza, il rifiuto a linea ferma, la sequenza dei task di misura
esposta dalla produzione, i proxy Flask e la validita' JS della lista task.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 19:31:51 +00:00
Adriano Dal Pastro 6fbff2fe76 feat(tasks): il tipo di un task si dichiara, non si deduce
Punto 2 del documento modifiche del 28/07, prima richiesta di Menoncin.

Il sistema distingueva un task di misura da uno documentale deducendolo: se aveva
quote era una misura, altrimenti una nota. Conseguenza: un task di misura a cui le
quote non erano ancora state inserite veniva trattato come nota, e il sistema si
comportava in modo diverso a seconda di quanto fosse completa la ricetta.

Nuovo campo task_type su recipe_tasks (migrazione 007) con nota, misura e disegno,
piu' xf_compare e camera_measure gia' nell'enum: allargare un enum MySQL piu' avanti
e' un ALTER su tabella viva, e non costa nulla prevederli adesso.

Il backfill riproduce la classificazione che era a schermo, cosi' nessuna ricetta
cambia comportamento all'aggiornamento: i task con quote diventano 'measure'; quelli
senza quote ma con un disegno allegato diventano 'drawing' e non 'note', perche' e'
gia' cio' che mostravano - chiamarli note sarebbe stato l'unico punto in cui questa
migrazione cambiava le carte in tavola.

Il tipo viene copiato esplicitamente nel copy-on-write del versioning: una nuova
versione che lo perdesse riclassificherebbe in silenzio tutti i task alla prima
modifica di una ricetta. Il task "Technical Drawing" creato d'ufficio quando si
carica un disegno su una ricetta senza task nasce come 'drawing'.

Lato operatore decide ora il tipo, non il conteggio delle quote: fermo linea, fine
produzione, avvio produzione e la barra di produzione seguono il tipo. Dove servono
davvero delle quote da mostrare - elenco marker, tastierino, fine ciclo misura -
resta anche il controllo che ce ne sia almeno una, e un task di misura ancora privo
di quote lo dichiara invece di somigliare a una nota. Nella lista task compare il
tipo, cosi' si vede prima di aprire.

La 007 e' stata eseguita su SQLite usa e getta con tre righe costruite apposta - una
con quote, una col solo disegno, una nota secca - e il backfill le classifica come
atteso. Il backfill girera' sui dati reali del cliente, provarlo a mano non bastava.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 18:15:18 +00:00
Adriano Dal Pastro 7bc3c1f938 feat(production): fermo linea e fine produzione fanno finalmente qualcosa
Punto 6 del documento modifiche del 28/07. I due pulsanti esistevano, chiedevano
correttamente l'autorizzazione del capoturno, e poi ricadevano su un commento:
"handled by GAIA integration (future)". E' la riga di apertura del documento.

Ora agiscono sulla produzione aperta: fermo linea sospende e congela il conto alla
rovescia, la ripresa lo fa ripartire restituendo il tempo del fermo, fine
produzione chiude ed emette il file di statistica. Le credenziali del capoturno
vanno direttamente all'endpoint, che le verifica e registra sulla traccia della
produzione chi ha autorizzato cosa: validarle a parte non lascerebbe traccia, e
sarebbe un giro in piu'.

In interfaccia il pulsante di fermo diventa "Riprendi" quando la linea e' ferma, e
una banda dichiara lo stato con il valore congelato a video: una linea ferma che
sembra in marcia e' il modo in cui si salta un intervallo di misura senza
accorgersene.

Il file di statistica ha richiesto di legare le misure alla produzione (migrazione
006): Measurement conosceva solo versione, lotto e seriale, nessuno dei quali
separa una produzione dalla successiva sulla stessa ricetta e sullo stesso lotto,
quindi "le misure dell'intera produzione" non era una query. Il CSV rispetta i
separatori configurati in system_settings e porta con se' i limiti di tolleranza:
senza quelli un esito pass/fail non e' piu' ricalcolabile dal file a distanza di
anni, che e' il senso di un documento per audit. Le misure esportate vengono
marcate synced_to_csv. Se la produzione non ha misure non viene scritto nulla: un
file vuoto sarebbe rumore nella cartella, non evidenza.

L'invio a GAIA resta assente e non abbozzato, con il punto d'innesto dichiarato in
close_run: una chiamata vuota che sembra collegata e' peggio di niente. Tutto il
resto del punto 6 non dipende dal gestionale e funziona adesso.

Anche la 006 e' stata eseguita su SQLite usa e getta prima di essere considerata
buona, e anche qui la prova ha trovato un difetto: aggiungere una colonna con
foreign key fa emettere ad alembic un ALTER di vincolo, che SQLite rifiuta. Ora usa
batch_alter_table con il vincolo nominato, che su MySQL resta un ALTER normale e su
SQLite ricostruisce la tabella - cosi' la chiave esterna non va persa per far
contento il dialetto dei test.

Corretto anche il proxy di salvataggio misura, che chiamava /api/measurements senza
slash finale e pagava un redirect 307 a ogni singola misura.

Traduzioni: pybabel aveva di nuovo indovinato sette voci marcandole fuzzy, e in
italiano "Linea ferma" era diventato "Lingua Preferita" su una banda di sicurezza.
Tradotte per esteso in IT ed EN e tolti i flag.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 17:32:43 +00:00
Adriano Dal Pastro 55e5e0153f feat(production): dai una vita propria alla produzione, lato server
Punto 1 del documento modifiche del 28/07, il prerequisito su cui poggiano i
punti 3, 4 e 6.

Lo stato di una produzione viveva dentro una pagina del browser: timer, conteggio
cicli e flag "produzione avviata" erano variabili Alpine di task_execute.html, e
la navigazione fra task e' un ricaricamento completo, quindi cambiando task si
perdeva tutto. Da qui il loop di misura che non reggeva, il fermo linea che non
aveva nulla da fermare e l'assenza di storico.

Nuove tabelle production_runs e production_events (migrazione 005), endpoint REST
senza stato in memoria di processo - con un'app di stazione installata su ogni PC
il database e' l'unico posto condiviso - e il frontend che legge lo stato
all'apertura invece di tenerlo in memoria.

Tre scelte di modello:

- la scadenza e' un timestamp assoluto (next_measurement_at), non un contatore:
  il countdown si ricalcola da li' a ogni caricamento, e lasciarne andare la
  differenza sotto zero dara' gratis il contatore del ritardo del punto 3. Al
  client vanno i secondi gia' calcolati, non il timestamp: un datetime naive
  verrebbe letto nel fuso del browser e il conto sarebbe sfasato dell'offset UTC;
- l'intervallo di misura e' copiato sulla produzione, non referenziato: modificare
  la ricetta a produzione avviata non deve spostare una scadenza in corso;
- active_station_id rispecchia la stazione finche' la produzione e' aperta e va a
  NULL alla chiusura. Con un vincolo unico sopra, "una stazione = una produzione
  aperta" e' una garanzia del database e non un controllo soggetto a race; i NULL
  non collidono, quindi le produzioni chiuse si accumulano senza disturbo.

Il fermo linea congela il conto alla rovescia e alla ripresa la scadenza viene
traslata della durata del fermo, non ricalcolata: un fermo non regala ne' toglie
tempo all'operatore. L'autorizzazione del capoturno passa da authenticate_user e
non da un login, che rigenererebbe la sua API key buttando giu' la sessione che ha
aperta altrove.

La migrazione e' stata eseguita davvero, non solo scritta, su uno SQLite usa e
getta: upgrade e downgrade girano e le colonne coincidono con i modelli. La prova
ha trovato un difetto - create_unique_constraint dopo create_table e' un ALTER,
che SQLite rifiuta - ora il vincolo e' dichiarato dentro create_table.

Fuori da questo commit, per stare nei confini del punto 1: l'API espone gia'
pause, resume e close, ma i pulsanti fermo linea e fine produzione restano da
collegare (punto 6), e il rientro forzato sulla misura allo scadere e' il punto 3.

Corretti due difetti trovati strada facendo: env.py non importava ne' Station ne'
ProductionRun, quindi l'autogenerate di Alembic era gia' cieco sulle stazioni; e
task_execute.html, lo schermo con piu' JavaScript dell'applicazione, non era
coperto dal test di sintassi. Aggiungerlo ha richiesto di correggere l'helper, che
validava le espressioni Alpine solo come espressione singola e bocciava
@click="a = false; b = true", forma che Alpine accetta: ora prova entrambe le
letture e fallisce solo se cadono tutte e due.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 16:20:43 +00:00
Adriano Dal Pastro a159eb2b8b feat(stations): ricette in lista, reset per riga e cambio stazione al volo
Punto 7 del documento modifiche del 28/07, terza richiesta di Menoncin.

GET /api/stations ora usa StationWithRecipesResponse, che era gia' definita nello
schema senza che nessun endpoint la usasse. Non costa query in piu':
Station.assignments e' gia' selectin-loaded. In lista compaiono le sole ricette
attive, coerente con cio' che l'operatore vede davvero a quella stazione.

DELETE /api/stations/{id}/recipes azzera le assegnazioni di una stazione senza
eliminarla, cosi' si riassegna da capo. E' idempotente: azzerare una stazione gia'
vuota risponde removed=0, non 404. In tabella e' un pulsante per riga, con
conferma perche' l'azione e' distruttiva.

Il cambio stazione al volo (?station=CODE, override in sessione) serve al
collaudo: senza, provare N stazioni richiede N PC. E' dietro il flag
STATION_SWITCH_ENABLED, default 0. Non e' legato al ruolo admin perche'
/measure/select richiede MeasurementTec, e gatearlo su is_admin avrebbe escluso
proprio chi fa il collaudo. In fabbrica l'identita' della stazione viene
dall'installazione locale, e misurare contro le ricette di un'altra stazione
romperebbe in silenzio la tracciabilita': per questo il codice richiesto e'
validato prima di essere memorizzato - un refuso lascia l'operatore sulla
stazione configurata con un messaggio, invece di incastrarlo su una stazione
inesistente - e quando l'override e' attivo la pagina lo dichiara, con il codice
configurato accanto e un link per ripristinare.

Le traduzioni: pybabel update aveva indovinato dieci voci da stringhe simili
marcandole fuzzy, in entrambi i cataloghi. "Azzera Stazione" era diventato "Crea
Stazione", l'opposto, su un dialogo distruttivo. Non si vedeva perche' la
compilazione salta le fuzzy e ricade sul sorgente italiano, ma sarebbe emerso al
primo build con --use-fuzzy. Tradotte per esteso le 17 stringhe nuove in IT ed EN
e tolti i flag.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 15:42:17 +00:00
Adriano 3f03ec8ab1 feat(measure): memorizza tempo di inserimento misura (input_duration_ms)
Colonna nullable su measurements + migration 003, campo opzionale negli
schemi API (create singola e batch), passthrough nel proxy Flask e timer
lato client in task_execute: parte all'attivazione del subtask, si
resetta su auto-advance e navigazione manuale.

Co-Authored-By: Claude Fable 5 <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 14:42:24 +02:00
Adriano Dal Pastro fd571c479e fix: code review — security fixes, dedup, cleanup
- setup: validate roles against users.VALID_ROLES (Supervisor was missing)
- files: fix path traversal prefix-match edge case (is_relative_to),
  dedupe path validation into resolve_upload_path(), use logging not print
- measurements: extract shared _build_measurement_filters() helper
- client app: prevent open redirect via Referer on /set-language
- maker: guard resp.json() in parse-technical-sheet proxy
- measure/maker: extract shared file proxy into services/file_proxy.py
- measure: localize supervisor validation error messages
- annotation-editor: remove global keydown listener in destroy()

Co-Authored-By: Claude Fable 5 <noreply@anthropic.com>
2026-06-11 12:16:29 +00:00
Adriano Dal Pastro 6ff78b2150 feat(roles): add dedicated Supervisor (capoturno) role
Until now the out-of-tolerance authorization ("Autorizzazione capoturno")
required is_admin, conflating shift-leader authority with full system
administration. Introduce a combinable Supervisor role so a capoturno can
authorize overrides without admin privileges (roadmap D-0.8 / Phase 2).

Backend:
- users router: add "Supervisor" to the allowed roles (centralized as
  VALID_ROLES, deduplicating the create/update validation).
- middleware: add require_supervisor dependency (admins still bypass).

Frontend:
- measure.validate_supervisor: authorize users with the Supervisor role OR
  is_admin (was is_admin only).
- admin/users: Supervisor checkbox + orange role badge.
- profile: explicit Supervisor badge styling.
- EN translation for the new role label.

roles is a free JSON column, so no migration is required.

Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-06-05 09:02:24 +00:00
Adriano Dal Pastro a7254d8932 fix(tasks): eager-load version in reorder endpoint to fix MissingGreenlet
The reorder_tasks endpoint loaded RecipeTask with selectinload(subtasks)
only. Serializing via TaskResponse reads RecipeTask.recipe_id, a @property
that traverses the version relationship, triggering a lazy load outside the
async greenlet context -> MissingGreenlet error.

Add selectinload(RecipeTask.version), matching the pattern already used in
the get-task flow. Fixes the previously order-dependent test_reorder_tasks
failure; full suite now 179 passed.

Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-06-05 07:50:58 +00:00
Adriano Dal Pastro d2bf0b5828 feat(maker): AI parsing schede tecniche PDF via OpenRouter
- Nuovo servizio ai_service.py: estrae testo da PDF (pdfplumber) + analisi AI (OpenRouter)
- Endpoint POST /api/recipes/{id}/parse-technical-sheet con validazione file
- UI: bottone "Importa da PDF" nel task editor con modale upload + preview editabile
- Task suggeriti modificabili/rimovibili prima della creazione bulk
- Config: OPENROUTER_API_KEY e OPENROUTER_MODEL in .env
- Dipendenze: pdfplumber + httpx aggiunti a server deps

Co-Authored-By: Claude Opus 4.7 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-05-24 11:01:00 +00:00
Adriano Dal Pastro 6772e3166a fix(setup,ui): risolve errori setup + logo SVG theme-aware
- setup: corregge path templates (sibling di api/, non figlio) e firma TemplateResponse
- setup: invalida sessione client dopo operazioni che ruotano l'API key (init DB, creazione admin, cambio password, attivazione utente)
- api_client: include il nome del campo nei messaggi di errore 422 (FastAPI validation)
- ui: nuovo componente _app_logo.html (SVG inline theme-aware) usato su login e navbar
2026-05-20 07:42:49 +00:00
Adriano 85a00dea1b fix(api): allow MeasurementTec to list measurements for task_complete
GET /api/measurements required Metrologist, but the operator workflow
calls it from task_complete.html to render the post-recipe riepilogo —
silently empty for every non-Metrologist user. Open to any authenticated
user; payload carries no PII beyond numeric values + recipe ref.

Regression test added.

Co-Authored-By: Claude Opus 4.7 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-05-04 10:42:16 +02:00
Adriano 1a0431366f chore(v2): restructure monorepo to src/ layout with uv
Aligns the repo with the python-project-spec-design.md template chosen
for V2.0.0. Big move, no logic changes. The 3 pre-existing test
failures (test_recipes::test_update_recipe, test_recipes::
test_recipe_versioning, test_tasks::test_reorder_tasks, plus the
client test_save_measurement_proxy) survive unchanged.

Layout changes
- server/        -> src/backend/
- server/middleware/ -> src/backend/api/middleware/
- server/routers/    -> src/backend/api/routers/
- server/models/     -> src/backend/models/orm/
- server/schemas/    -> src/backend/models/api/
- server/uploads/    -> uploads/ (project root, mounted volume)
- server/tests/      -> src/backend/tests/
- client/            -> src/frontend/flask_app/ (Flask kept; React
  deroga is documented in CLAUDE.md, justified by tablet UX, USB
  caliper/barcode workflow and Fabric.js integration)

Tooling
- pyproject.toml: monorepo with [project] core deps and
  optional-dependencies server / client / dev. Replaces both
  server/requirements.txt and client/requirements.txt.
- uv.lock + .python-version (3.11) committed for reproducible builds.
- Dockerfile (root, backend) and Dockerfile.frontend rewritten to use
  uv sync --frozen --no-dev --extra server|client; legacy Dockerfiles
  preserved as Dockerfile.legacy for reference but excluded from build
  context via .dockerignore.
- docker-compose.dev.yml + docker-compose.yml: build context now ".",
  dockerfile pointing to the root files.

Code adjustments forced by the move
- Every "from config|database|models|schemas|services|routers|middleware
  import ..." rewritten to its src.backend.* equivalent (50+ files
  including indented inline imports inside test bodies).
- src/backend/migrations/env.py: insert project root into sys.path so
  alembic can resolve src.backend.* imports regardless of cwd.
- src/backend/config.py: env_file ../../.env (was ../.env), upload_path
  resolves project root via parents[2].
- src/backend/tests/conftest.py + tests: import ... from src.backend.*
  instead of bare names; old per-directory pytest.ini files removed in
  favor of root pyproject.toml [tool.pytest.ini_options].
- .gitignore: uploads/ at root, src/frontend/flask_app/static/css/
  tailwind.css path; .dockerignore tightened.
- CLAUDE.md: rewrote sections "Layout del repository", "Comandi di
  Sviluppo", "Database & Migrations", "Test", "i18n", and all path
  references throughout the architecture sections.

Verified
- uv lock resolves 77 packages; uv sync --extra server --extra client
  --extra dev installs cleanly.
- uv run pytest: 171 passed, 4 pre-existing failures.
- uv run alembic -c src/backend/migrations/alembic.ini check loads
  config and metadata (errors only on the absent local MySQL).

Co-Authored-By: Claude Opus 4.7 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-04-25 12:26:47 +02:00