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Adriano Dal Pastro 5aa3d595ad feat(recipes): la ricetta decide cosa pretendere e come si misura
Tre cose che prima non erano di nessuno diventano regole della ricetta, decise da
chi la scrive e fatte valere dal server.

Punto 8 — tracciabilita' obbligatoria. Lotto e seriale si dichiarano obbligatori
sulla ricetta. L'operatore li inserisce alla selezione, dove il pulsante non si
attiva finche' mancano, e la stessa regola vale sulla lista task, raggiungibile
anche per link diretto, e sul barcode: uno sbarramento che dura solo finche'
qualcuno prende in mano il lettore non e' uno sbarramento. La produzione non si
apre e la misura non si salva senza cio' che la ricetta pretende, perche' un
valore senza il suo lotto non e' riconducibile a niente, e accorgersene dopo
significa accorgersene tardi.

Punto 9 — inserimento manuale. Una ricetta puo' vietare i valori digitati, ed e'
il valore predefinito: il calibro e' lo strumento, digitare e' cio' che va
concesso. Dove e' vietato il tastierino non viene disegnato (non nascosto con i
CSS: il markup nascosto e' markup che si puo' rimostrare) e restano correzione e
conferma, perche' una lettura sbagliata va cancellata. Il controllo vero e' sul
server: una regola che vive solo nel frontend e' un consiglio.

Migliorato al passaggio il riconoscimento del calibro. Contava solo la raffica di
cifre, cosi' una lettura corta come "9.5" — tre battute — finiva registrata come
digitata a mano; ora conta anche l'Invio che il wedge manda dentro la stessa
raffica. Senza questa correzione il divieto avrebbe respinto misure legittime.

Punto 11 — formattazione delle descrizioni. A capo e grassetto sopravvivono: chi
scrive le ricette incolla dal PDF della scheda tecnica e il testo arrivava
appiattito, da risistemare a mano ogni volta. Nessun HTML viene accettato o
salvato — il testo viene escapato e gli unici tag nel risultato sono quelli
prodotti dal renderer. La sanificazione e' questa: non c'e' niente da sanificare
perche' non si accetta niente. Le stesse due regole in Jinja e in JS, cosi' una
descrizione si legge uguale ovunque. E la descrizione ora si vede anche in
esecuzione: era scritta per l'operatore e la vedeva solo chi la scriveva.

Migrazione 009: tre colonne sulla ricetta. Le due di tracciabilita' partono
false, che e' il comportamento di oggi; l'inserimento manuale parte *vero* sulle
ricette gia' esistenti — il default della colonna e' falso, quindi le ricette
nuove sono solo-calibro, ma spegnerlo d'ufficio su quelle in uso fermerebbe una
linea alla misura successiva. Chi possiede la ricetta lo decide dall'editor.

Test: +26 (291). Coprono il rifiuto sul server per lotto, seriale e valore
digitato, il calibro sempre ammesso, le regole che sopravvivono alla nuova
versione, il tastierino assente in pagina, l'Avvia sbarrato, e il renderer delle
descrizioni compreso il caso in cui si prova a farci passare un tag.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 20:27:19 +00:00
Adriano Dal Pastro fdfe1072d8 fix(measure): supervisor modal — backspace works and fields reset
Two issues with the "Autorizzazione capoturno" modal:

1. Backspace and digits did not work in the username/password fields. The
   numpad component installs a window-level keydown handler (for the USB
   caliper / keyboard wedge) that preventDefault()s digits, Backspace, Enter
   etc. It swallowed those keys inside the modal inputs. Guard handleKeydown
   to ignore events whose target is an editable field (INPUT/TEXTAREA/SELECT/
   contentEditable); the numpad has no text inputs of its own.

2. The modal kept the previous username/password: opening only set the flag,
   and closing via backdrop click did not clear the fields. Add
   openSupervisorModal()/closeSupervisorModal() that always reset username,
   password and error, and use them for every open (fermo_linea,
   fine_produzione, out_of_tolerance) and close (backdrop, Annulla).

Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-06-05 09:11:31 +00:00
Adriano 1a0431366f chore(v2): restructure monorepo to src/ layout with uv
Aligns the repo with the python-project-spec-design.md template chosen
for V2.0.0. Big move, no logic changes. The 3 pre-existing test
failures (test_recipes::test_update_recipe, test_recipes::
test_recipe_versioning, test_tasks::test_reorder_tasks, plus the
client test_save_measurement_proxy) survive unchanged.

Layout changes
- server/        -> src/backend/
- server/middleware/ -> src/backend/api/middleware/
- server/routers/    -> src/backend/api/routers/
- server/models/     -> src/backend/models/orm/
- server/schemas/    -> src/backend/models/api/
- server/uploads/    -> uploads/ (project root, mounted volume)
- server/tests/      -> src/backend/tests/
- client/            -> src/frontend/flask_app/ (Flask kept; React
  deroga is documented in CLAUDE.md, justified by tablet UX, USB
  caliper/barcode workflow and Fabric.js integration)

Tooling
- pyproject.toml: monorepo with [project] core deps and
  optional-dependencies server / client / dev. Replaces both
  server/requirements.txt and client/requirements.txt.
- uv.lock + .python-version (3.11) committed for reproducible builds.
- Dockerfile (root, backend) and Dockerfile.frontend rewritten to use
  uv sync --frozen --no-dev --extra server|client; legacy Dockerfiles
  preserved as Dockerfile.legacy for reference but excluded from build
  context via .dockerignore.
- docker-compose.dev.yml + docker-compose.yml: build context now ".",
  dockerfile pointing to the root files.

Code adjustments forced by the move
- Every "from config|database|models|schemas|services|routers|middleware
  import ..." rewritten to its src.backend.* equivalent (50+ files
  including indented inline imports inside test bodies).
- src/backend/migrations/env.py: insert project root into sys.path so
  alembic can resolve src.backend.* imports regardless of cwd.
- src/backend/config.py: env_file ../../.env (was ../.env), upload_path
  resolves project root via parents[2].
- src/backend/tests/conftest.py + tests: import ... from src.backend.*
  instead of bare names; old per-directory pytest.ini files removed in
  favor of root pyproject.toml [tool.pytest.ini_options].
- .gitignore: uploads/ at root, src/frontend/flask_app/static/css/
  tailwind.css path; .dockerignore tightened.
- CLAUDE.md: rewrote sections "Layout del repository", "Comandi di
  Sviluppo", "Database & Migrations", "Test", "i18n", and all path
  references throughout the architecture sections.

Verified
- uv lock resolves 77 packages; uv sync --extra server --extra client
  --extra dev installs cleanly.
- uv run pytest: 171 passed, 4 pre-existing failures.
- uv run alembic -c src/backend/migrations/alembic.ini check loads
  config and metadata (errors only on the absent local MySQL).

Co-Authored-By: Claude Opus 4.7 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-04-25 12:26:47 +02:00