Commit Graph

143 Commits

Author SHA1 Message Date
Adriano 65f6a4b18b feat(vision): immagini di riferimento non orfane, GET/DELETE (#38.5)
save_reference_image scrive il file dopo il flush riuscito; il router
lo cancella se il commit successivo fallisce. Aggiunti GET
/api/vision/reference-images?task_id= (lista, Maker) e DELETE
/api/vision/reference-images/{id} (cancella riga e file, Maker).

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:43:35 +02:00
Adriano 5ca3dc14cd fix(logging): action troncata a 100, ip_address dal client IP proxy-aware (#36 punto 6)
action era action=f"{method} {path}" senza limite: un path lungo falliva
l'INSERT (String(100)), inghiottito dal try/except generico, e la riga di
audit spariva in silenzio. Troncata a 100 caratteri. ip_address usava
request.client.host, che dietro Nginx/Flask e' sempre il proxy: ora usa
RateLimitMiddleware._client_ip(request), lo stesso risolutore proxy-aware
del rate limiter (X-Forwarded-For con trusted_proxy_count).

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:42:16 +02:00
Adriano a2f357b3d3 fix(config): rifiuta i segreti di default fuori da dev/test (#33, parte A2)
Nuova impostazione app_env (env APP_ENV, default "dev"). All'istanza di
Settings, se app_env non è "dev"/"test" e SERVER_SECRET_KEY o
DB_PASSWORD sono ancora il valore committato, RuntimeError che nomina
la variabile. Dev e test continuano a partire senza .env: il default
"dev" non fa mai scattare la guardia.

Le parti frontend (flask_app/config.py) e deploy (docker-compose.yml)
di questa issue sono degli altri lotti (B2, C2).

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:41:28 +02:00
Adriano 1c5292d1e0 fix(vision): execute controlla task_type, versione, ricetta attiva, produzione (#38.7)
execute_task rifiuta 422 se il task non è camera_measure, 409 se la
versione non è corrente o la ricetta non è attiva; production_run_id,
quando presente, è validato con measurement_service.validate_run_for_version
(stessa regola di una lettura manuale). Router: lot_number/serial_number
max_length=100, production_run_id gt=0.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:41:22 +02:00
Adriano c8caf40af9 fix(task_execute): lotto/seriale in |tojson invece di letterale JS (#32)
lotNumber/serialNumber erano '{{ lot_number or '' }}': autoescape HTML dentro
uno <script>, non escaping JS/JSON. '&' diventava '&amp;' e finiva salvato nel
DB a ogni misura e a production/start; un lotto con backslash rompeva la
sintassi JS della pagina. |tojson produce un letterale JSON valido sia come JS
che come HTML, come già fa refuseWhileBlocked() più sotto nello stesso file.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:40:26 +02:00
Adriano d40c74870e fix(numpad): segno perso e raffica HID concatenata a cifre manuali (#11, #27)
toggleSign() usciva subito a display vuoto: il segno del calibro, che arriva
prima delle cifre, veniva scartato. Ora '-'/'+' impostano il segno in modo
esplicito (non toggle) quando arrivano da tastiera/HID; toggleSign() (bottone
manuale +/-) funziona anche a vuoto.

_trackBurst riconosce l'inizio di una raffica solo dal secondo carattere:
prima ripuliva il display in ritardo, concatenando cifre digitate a mano.
Ora la raffica ripulisce il display fino al proprio inizio quando la pausa
prima di essa è > 300ms. Parte intera oltre 6 cifre: rifiutata con evento
numpad-error invece di essere troncata in silenzio.

Test node in tests/js/test_numpad.js, lanciato da pytest
(tests/test_numpad_js.py, skip se node manca).

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:40:21 +02:00
Adriano ac76c0a395 fix(auth): api_key condivisa fra postazioni, timing costante al login (#25)
login_user riusa l'api_key esistente invece di rigenerarla ad ogni
login: due postazioni collegate con lo stesso utente restavano
altrimenti disconnesse a vicenda. logout_user diventa no-op sulla key
a meno di all_sessions=True (nuovo parametro, passato da
POST /api/auth/logout?all_sessions=true nel router).

authenticate_user esegue comunque bcrypt.checkpw contro un hash fittizio
quando lo username non esiste, per non rivelare col tempo di risposta
se uno username è registrato.

PUT /api/users/{id}/password azzera l'api_key dell'utente dopo il
cambio, come già fa setup.py:634.

Non introdotto in questa issue: hashing o scadenza della api_key
(annotato come MANCA nel rapporto del lotto).

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:40:05 +02:00
Adriano 302903a8a7 fix(recipe): task di default per il disegno e' task_type=drawing (#36 punto 5)
update_current_version creava il task di default (nessun task ancora sulla
versione) senza task_type, quindi finiva "note" invece di "drawing" come
fa create_new_version alla riga ~293. Aggiunta la riga mancante.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:39:50 +02:00
Adriano b15037851b fix(vision): /run del worker non blocca più l'event loop, timeout e semaforo (#34)
Decodifica + run_graph girano in asyncio.to_thread sotto asyncio.wait_for
(VISION_RUN_TIMEOUT_S, default 100s, sotto i 120s del backend) -> 504 del
worker allo scadere. /health resta leggero e risponde durante un calcolo
in corso. asyncio.Semaphore(VISION_MAX_CONCURRENCY, default 2): oltre ->
503 "worker busy". vision_service._call_worker inoltra 422/503/504 del
worker con il loro status e motivo invece di appiattirli su 502.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:39:28 +02:00
Adriano 1d5f24510c fix(measurements): export CSV ammette admin senza ruolo esplicito (#36 punto 3)
Il controllo ruolo di GET /api/measurements/export/csv ignorava is_admin:
un admin senza MeasurementTec/Metrologist assegnato prendeva 403, a
differenza di ogni altro endpoint che passa da require_role (ruolo o admin).

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:39:10 +02:00
Adriano 3f70f99a40 fix(async): chiamate bloccanti in asyncio.to_thread (#36 punto 1)
kaleido (pio.to_image), WeasyPrint (write_pdf), pdfplumber (extract_text_from_pdf)
e la scrittura del CSV di produzione giravano sincrone dentro handler async:
un PDF pesante o un run grande fermava il worker per tutte le altre richieste.
Ora avvolte in await asyncio.to_thread(...) in report_service.py,
ai_service.py e production_export_service.py.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:38:28 +02:00
Adriano 78970c69b0 fix(setup): confronto costante, blocco dopo l'init, status minimale (#9)
_check_password confrontava la password con !=, ora hmac.compare_digest.

Nuova guardia _require_not_initialised: se esiste già un admin,
reset-db, seed, manage-user, change-user-password e init-db rispondono
403 "setup already completed", a meno di settings.setup_allow_after_init
(nuovo, env SETUP_ALLOW_AFTER_INIT, default False). create-admin,
list-users e toggle-user-active restano fuori dalla guardia.

GET /api/setup/status senza password valida restituisce solo
{"initialised": bool}; l'elenco tabelle solo con la password.

Adeguati i test esistenti che seedavano un admin e poi richiamavano un
endpoint ora guardato (test_setup.py, test_station_seed.py: bypassano
la guardia con setup_allow_after_init quando serve testare altro).

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:38:09 +02:00
Adriano 9afe1e712b fix(vision): file non immagine e grafo malformato non escono più come 500 (#15)
Worker: Image.open().convert() in try/except (422 "image is not
decodable"); il grafo deve essere un dict (422 altrimenti); run_graph
distingue costruzione (GraphBuildError -> 422) da esecuzione (500 con
motivo). Router: verifica dei magic bytes (PNG/JPEG/BMP/TIFF/WebP/GIF)
prima di chiamare il worker.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:37:34 +02:00
Adriano 92f130479a fix(auth): SECRET_KEY di default rifiutato, session.permanent, logout solo POST (#33)
config.py: guard_default_secret_key, verificata a ogni richiesta (prima di
create_app, TESTING/DEBUG non sono ancora impostati dai fixture di test) —
rifiuta con RuntimeError se CLIENT_SECRET_KEY è rimasto al default committato
fuori da debug/testing. auth.py: session.permanent=True al login (senza,
PERMANENT_SESSION_LIFETIME non aveva mai effetto); /auth/logout solo POST,
con CSRF. Aggiornati i tre punti che lo chiamavano: profile.html e
navbar.html (link -> form POST), auto-logout JS in base.html (fetch POST +
redirect al login).

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:37:23 +02:00
Adriano e8a8aeed66 fix(files): un Maker non cancella statistics/reports/logo, GET ristretto (#21)
DELETE /api/files/{path} non aveva nessun legame con ricetta/proprietario:
un Maker poteva cancellare qualunque file sotto uploads, compresi i CSV di
statistica di produzioni altrui. Ora: statistics/, reports/, logos/ sono
403 sempre (il logo si cambia da PUT /api/settings/logo); un file di
ricetta (task.file_path, subtask.image_path, recipe.image_path) e' 409 se
referenziato da una versione non corrente o che ha gia' misurazioni - un
file non referenziato resta cancellabile. GET di statistics/* e reports/*
richiede Metrologist, Supervisor o admin (prima bastava essere autenticati).

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:36:49 +02:00
Adriano 20957e517d fix(vision): NaN/inf/bool di uno strumento non diventano più una quota (#16)
runner.run_graph esclude bool e NaN/inf dagli output numerici, con il
motivo in RunOutcome.invalid_outputs. vision_service tratta una quota
mappata con valore None/assente/non finito come "non prodotta" (422),
invece di arrivare a float(None) e sollevare TypeError.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:35:53 +02:00
Adriano e91ef739af fix(rate-limit): secchio login esteso a credenziali supervisore e setup (#8)
Il secchio "login" del rate limit valeva solo per /api/auth/login. Un
capoturno può ora essere attaccato a forza bruta anche via
/api/measurements/{id}/authorise e /api/production-runs/{id}/pause|
resume|close, senza mai toccare il bucket più permissivo "general".
_is_login_bucket_request confronta il path con un'espressione regolare,
non con ==, perché l'id in mezzo varia per richiesta.

Include anche la parte di #9 che riguarda questo stesso file: i path
sotto /api/setup/ entrano nello stesso secchio, indipendentemente dal
metodo (GET /api/setup/status accetta ora una password opzionale).

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:34:42 +02:00
Adriano 67392a946c fix(vision): worker down o in timeout non esce più come 500 nudo (#14)
_call_worker distingue httpx.TimeoutException (504) dal resto dei
TransportError/HTTPError (502, RemoteProtocolError incluso). Un 422 del
worker si propaga come 422 con il motivo del worker, non più 502 generico.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:34:06 +02:00
Adriano a330f2b340 fix(rate-limit): non fidarsi del primo hop di X-Forwarded-For (#7)
_client_ip usava il primo elemento di XFF, impostabile dal client. Ora
usa l'elemento a -trusted_proxy_count (nuova impostazione, default 1,
env TRUSTED_PROXY_COUNT), quello aggiunto dal proxy fidato più esterno.
Con trusted_proxy_count=0 XFF e X-Real-IP sono ignorati.

Aggiunta anche web_concurrency (env WEB_CONCURRENCY, default 1): i
bucket del rate limit sono per processo, con --workers N il limite
configurato viene diviso per N (arrotondato per eccesso, minimo 1) in
_effective_limit.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:34:02 +02:00
Adriano 1fee29358f fix(auth): 401 dal backend svuota la sessione e segnala session_expired (#25)
api_client._handle_response: su 401 pulisce la sessione Flask e marca
g.session_expired. Un solo after_request (app.py) trasforma le pagine HTML
rimaste in piedi con un errore generico in un redirect al login con flash;
le route JSON/AJAX che già inoltrano il dict di api_client (measure.py,
statistics.py) ricevono session_expired nel corpo insieme al 401.
Backend (riuso della key, bcrypt a tempo costante) resta al lotto A2.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:33:40 +02:00
Adriano 0dce2299d0 fix(csv): neutralizza injection di formule nei campi testuali export (#22)
lot_number, serial_number (export manuale e di produzione), station.code,
recipe.code, subtask.description finivano nel CSV cosi' come arrivavano:
un lotto '=HYPERLINK(...)' apriva un link vivo in Excel/LibreOffice. Nuova
neutralise_csv_cell() in production_export_service.py, importata da
measurements.py: se il campo (spazi iniziali esclusi) comincia con =, +, -,
@, TAB o CR antepone un apice, cosi' resta testo letterale. Applicata solo
ai campi testuali, mai ai numeri.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:33:32 +02:00
Adriano 925ed196dd fix(csrf): token valido quanto la sessione, errorhandler JSON per fetch (#12)
WTF_CSRF_TIME_LIMIT=None: la pagina di misura resta aperta ore, il token a
1h scadeva a metà turno. Aggiunto errorhandler(CSRFError) in app.py: risposte
JSON/fetch (Accept, Content-Type, X-Requested-With) ricevono 400 JSON con
csrf_expired, le altre un flash + redirect. Lato B1 (task_execute.html) resta
da gestire client-side, fuori da questo commit.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:30:39 +02:00
Adriano 48089bcba6 chore(repo): rimuove src/backend_temp/requirements.txt (#38)
Residuo pre-monorepo, dipendenze già in pyproject.toml (extra server).
Nessun riferimento altrove nel repo.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:30:20 +02:00
Adriano ea9da34899 fix(settings): valida csv_delimiter/decimal_separator/auto_logout_minutes (#23)
PUT /api/settings/ non validava nulla: un csv_delimiter vuoto o di piu'
caratteri arrivava intatto nel DB e faceva fallire csv.writer con TypeError
dentro close_run (500, run mai chiuso). Aggiunta validazione per chiave nota
(csv_delimiter 1 carattere fra , ; TAB |, csv_decimal_separator ',' o '.',
auto_logout_minutes vuoto o intero 1-480, company_name/company_logo_path
non vuoti) -> 422 sui valori fuori dominio. Chiavi non note passano senza
validazione (store generico).

Difesa in profondita' in production_export_service._csv_format: un
csv_delimiter gia' sporco nel DB (scritto prima di questa validazione) non
fa piu' fallire close_run, usa ';' e logga un WARNING.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:29:35 +02:00
Adriano 51f3fe32d4 fix(xss): dati query in x-data passano da tojson_attr, non interpolazione JS (#10)
select_recipe.html e recipe_list.html interpolavano recipe/lot/serial/search
dentro un letterale JS con apici singoli: un valore con `'` chiudeva la
stringa e iniettava chiavi nell'oggetto x-data (CSP con unsafe-eval).
Anche recipe_list.html:222 (toLocaleDateString) aveva lo stesso schema su
current_language. Fix: |tojson_attr ovunque.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:29:05 +02:00
Adriano 7249cb8a8c fix(spc): Cp/Cpk usa sigma within (MRbar/1.128), Pp/Ppk la stdev campionaria (#19)
Prima Cp/Cpk usava stdev campionaria e Pp/Ppk la population stdev: stesso
indice due volte, proporzionale. Ora Cp/Cpk (capability a breve termine)
usa sigma_within dalla moving range dei valori consecutivi in ordine
cronologico; Pp/Ppk (performance complessiva) resta sulla stdev campionaria
(n-1). MRbar == 0 -> Cp/Cpk None. Stessa sigma_within per UCL/LCL della
carta di controllo a valori individuali (mean +/- 2.66*MRbar), non piu la
stdev globale che allargava i limiti e nascondeva la deriva.

Aggiunto campo opzionale std_dev_within a CapabilityData.

Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-21 22:27:06 +02:00
Adriano 39a6f62089 fix(test): prima parte vuol dire tracciato, non fuori da vendor
Il controllo sui riferimenti esterni scandiva anche i file che git non
conosce. Una copia di comodo di una libreria lasciata in static/js/ --
fabric-debug.js -- sembrava codice nostro e faceva fallire la prova con gli
URL nei propri commenti, ma non sta nel repository e in reparto non ci
arriva mai. Su un checkout pulito la prova passava: falliva solo su chi
aveva quel file, cioe' proprio su chi stava lavorando.

Il filtro ora e' la tracciabilita', non il percorso. Non i pattern di
.gitignore, che non dicono nulla su un file gia' tracciato. Se git non
risponde si scandisce tutto come prima: una prova-guardia che ammutolisce
quando perde l'appoggio e' peggio di una che grida al lupo.

Verificato che morda ancora: un fetch verso un CDN in un file tracciato la
fa fallire.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-17 11:02:40 +02:00
Adriano f20b92bafb test(vision): la suite non lascia piu' immagini nel repository
Il file di test dei limiti di upload scriveva un jpeg vero in
uploads/vision/reference/ a ogni esecuzione: gli mancava la fixture di
dirottamento che test_vision_reference.py ha gia'.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 20:28:35 +02:00
Adriano 85d7976f4e docs(vision): commenta perché camera resta fuori dal pattern client
MeasurementCreate.input_method accetta solo usb_caliper|manual anche se
l'enum ORM e il database permettono ormai camera. È voluto: una misura
da camera deve nascere in vision_service.execute_task, mai da un client
che posta JSON direttamente - non c'è dietro né immagine, né grafo, né
engine_version. Commento aggiunto perché non venga "corretto" tornando
alla lettera dell'enum.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 19:49:21 +02:00
Adriano a72e3f11af test(vision): chiude il punto cieco del confine, "Acquire" era un fantasma
FORBIDDEN confrontava solo il primo segmento del path importato: "from
src.vision.runner import ..." dava radice "src", mai vietata (il
backend importa se stesso di continuo), quindi il test non l'avrebbe
mai vista. Confermato manualmente: la logica vecchia su quell'import
restituisce un insieme vuoto di violazioni. Ora si confrontano i path
puntati per intero contro "src.vision"/"src.vision_worker" come
prefissi, non solo la prima radice.

"Acquire" in FORBIDDEN era un nome di classe/SDK (Balluff "mvIMPACT
Acquire"), mai una radice di import: non poteva mai far scattare nulla.
vs-camera importa sotto lo stesso namespace visionsuite di vs-core
(vendor/visionsuite/packages/vs-camera/pyproject.toml: "il codice si
importa come visionsuite.camera...."), già coperto da "visionsuite":
non c'era una radice separata da aggiungere, quindi è stato tolto.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 19:45:00 +02:00
Adriano 0bd95367bb fix(vision): limite di tipo e dimensione sui tre endpoint di upload
/execute, /preview e /reference-images leggevano l'immagine senza
limite di tipo o dimensione, e /reference-images scriveva su disco con
estensione .png fissa qualunque fosse il tipo reale. Riusa la
convenzione già esistente in files.py (ALLOWED_IMAGE_TYPES,
validate_file_size) invece di inventarne una seconda: tipo controllato
dall'header prima di leggere, dimensione controllata sul corpo letto,
un PDF non è qualcosa che un grafo di visione può misurare.
save_reference_image ora scrive con l'estensione del tipo reale
dell'upload.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 19:41:14 +02:00
Adriano 38ef0587f5 fix(vision): il guasto del worker resta suo, il gate anticipa il worker
I2: _call_worker lasciava propagare httpx.ConnectError e ReadTimeout
(worker fermo o job oltre i 120s), senza handler in main.py: l'operatore
vedeva un 500 nudo. Ora ConnectError->502, ReadTimeout->504, ciascuno con
un messaggio che nomina il guasto. La forma della risposta è validata
alla frontiera: outputs/failures/engine_version mancanti o un body non-
dict non fanno più KeyError, rispondono 502 "malformed".

M3: il gate del fuori tolleranza (pending_authorisation) girava dopo
_call_worker: un operatore bloccato bruciava un'intera esecuzione di
visione prima di ricevere il 409. Spostato prima della chiamata al
worker; le quote necessarie erano già caricate prima, nessun'altra query
serviva.

Copertura: test_vision_worker_transport.py (nuovo) per i quattro casi di
guasto/malformazione; test_vision_execute.py aggiunge
test_a_pending_fail_blocks_before_the_worker_is_called, rossa prima dello
spostamento del gate.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 19:38:56 +02:00
Adriano 533edc5be8 fix(vision): il grafo di visione sopravvive a copy-on-write e creazione
_copy_tasks_to_version copiava una lista esplicita di campi che ometteva
vision_json e vision_output: la prima modifica a una ricetta con misure
produceva una versione nuova con i task camera senza grafo. Stessa
famiglia di bug nei percorsi di creazione (POST /api/recipes/{id}/tasks,
POST /api/tasks/{id}/subtasks): i campi erano dichiarati negli schemi ma
mai passati ai costruttori ORM, quindi l'API rispondeva 200 senza
salvare nulla. TDD: test_vision_copy_on_write.py fallisce prima del fix,
passa dopo.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 19:36:18 +02:00
Adriano 3870cc3b0f feat(vision): immagini di riferimento, per comporre senza camera
VisionReferenceImage (migration 013, chained after 012_vision_results):
task_id, path, station_id, device_code, calibration_snapshot,
engine_version, note, expected_json, acquired_at. station_id/device_code/
calibration_snapshot/engine_version/expected_json stay nullable - nessun
endpoint di questo task li popola ancora, arrivano coi Piani 1b/2/4.

save_reference_image salva sotto settings.upload_path (non upload_dir,
come production_export_service). preview esegue il grafo e non salva
niente - comporre non e' misurare, lo asserisce il test.

POST /api/vision/reference-images e /api/vision/preview su require_maker
(non require_measurement_tec di execute): comporre e provare sono lavoro
del Maker, non misure.

Suite intera su Python 3.11.15 locale (uv run pytest -q, SQLite
in-memory per il backend): 1 failed, 373 passed, 4 skipped in 82.35s.
Il fallimento e' quello preesistente e non correlato di
test_no_first_party_script_calls_out (fabric-debug.js locale,
git-ignored) - 371 passed prima di questo task, +2 qui.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 19:11:47 +02:00
Adriano 398af016f8 test(vision): il confine fra server e VisionSuite è sorvegliato 2026-08-16 19:03:16 +02:00
Adriano b86eeada86 fix(vision): il gate del fuori tolleranza vale per l'acquisizione, non per la quota
Un'acquisizione camera produce N quote nello stesso istante: non c'e "andare
avanti" fra l'una e l'altra, quindi il gate sequenziale di save_measurement
non deve scattare dentro il lotto. execute_task valuta pending_authorisation
una sola volta per l'intera acquisizione (bloccando solo se il fail pendente
non appartiene alle quote di questo task) e passa enforce_tolerance_gate=False
a ogni save_measurement del lotto. Query delle quote ordinata per
marker_number, cosi l'esito non dipende dall'ordine di ritorno di SQLite/MySQL.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 18:58:46 +02:00
Adriano ddf7788d77 feat(vision): il server esegue tramite worker e salva misure vere
Aggiunge POST /api/vision/execute: route l'immagine al worker di visione,
mappa le uscite del grafo sulle quote e le salva con save_measurement -
stesso verdetto, stesso gate del fuori tolleranza di ogni altra misura.
Nuova tabella vision_results (una riga per acquisizione, non per quota) e
input_method 'camera' su measurements.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 18:40:12 +02:00
Adriano 05f2937611 fix(vision): dichiara le dipendenze del worker, pin numerico HTTP vs runner
Ruling R9: separa l'extra vision (runner: 4 pacchetti VisionSuite + numpy)
da vision-worker (fastapi, uvicorn, pillow, python-multipart, sopra vision).
Prima il worker risolveva solo perche' vs-pm2d le lista per conto suo; un
domani lo stub di stazione dovra' incorporare il runner senza trascinarsi
dietro un server web che non gli serve.

Aggiorna Dockerfile.vision e README.md al nuovo extra; il test del worker ora
pinna anche il valore numerico del diametro (non solo la chiave), agganciato
alla stessa tolleranza del test in-process del runner.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 18:28:06 +02:00
Adriano 71da162e1f feat(vision): il worker che espone il runner, versione stampata al build
Container FastAPI separato (Dockerfile.vision, python:3.13-slim) che
espone run_graph/engine_version del Task 2 via POST /run e GET /health,
cosi' l'immagine del server principale non importa mai VisionSuite.

engine_version() ora legge VISION_ENGINE_VERSION se impostata, altrimenti
ricade su git rev-parse nel checkout di sviluppo, e non inventa mai un
valore: senza nessuna delle due solleva un errore esplicito. Nel container
il fallback a git non puo' funzionare (.git del submodule punta fuori dal
build context), quindi Dockerfile.vision prende il commit come build arg
e lo fissa in ambiente; i compose file lo passano da VISION_ENGINE_VERSION.

Nessuna porta pubblicata e nessuna label Traefik sul servizio vision: e'
raggiungibile solo dal server, su tmflow-net.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
2026-08-16 18:12:04 +02:00
Adriano 9387e7c306 fix(vision): traduce in inglese docstring e commenti di test_runner.py
R7: i commenti trascritti verbatim dal brief erano in italiano, contro il
vincolo globale "comments in English". Solo prosa toccata - nomi dei test,
assert, valori, struttura invariati. runner.py verificato: gia' in inglese,
nessuna modifica.
2026-08-16 17:52:56 +02:00
Adriano 0a3d1f5222 fix(vision): aggancia i test alla suite di default, skip pulito su 3.11
testpaths include src/vision/tests: prima uv run pytest (365 test) non ci
passava mai. Niente conftest.py: un pytest.importorskip a livello di modulo
in conftest.py rompe l'intera sessione, perche' Skipped eredita da
BaseException e _importconftest cattura solo Exception (verificato con
traceback, provato sia su src/vision/tests sia su src/vision come radice).
La guardia sta invece in cima a test_runner.py, prima di numpy (assente
anch'esso su 3.11) - idioma standard di pytest, cattura pulita a livello di
collection. README aggiornato con il comando reale per farli girare.
2026-08-16 17:39:57 +02:00
Adriano c5f3366dd1 feat(vision): il runner, unica implementazione dell'esecuzione
Aggiunge il sottomodulo vendor/visionsuite (pin f095fcc), src/vision/runner.py
(run_graph/engine_version, pura libreria: niente HTTP, niente DB) e i test.

Deviazione dal brief: vs-task/vs-measure/vs-pm2d dichiarano
requires-python>=3.13 a monte, mentre il monorepo resta a 3.11. L'extra
`vision` porta marker `python_version>='3.13'` cosi' la sync di base
(server+client+dev, 3.11) resta intatta; per lavorare sulla vision serve
`uv sync --extra vision --extra dev --python 3.13`. Ricade sul Task 3: il
worker (Dockerfile.vision) non puo' partire da python:3.11-slim come previsto
dal suo brief, deve usare 3.13.
2026-08-16 17:28:09 +02:00
Adriano 9546ded1e8 fix(vision): allinea la label del task_type al valore corretto dxf_compare 2026-08-16 17:13:26 +02:00
Adriano b578ac9e1b feat(vision): il grafo vive sul task, la quota nomina la sua uscita 2026-08-16 17:10:20 +02:00
Adriano Dal Pastro c4a429d952 feat(offline): la policy arriva dove le pagine si aprono davvero
Punto 12. Le cinque librerie erano già state portate in casa (28ee44b): nessun
template carica più niente dalla rete, il worker di PDF.js è locale in tutti e
quattro i file che lo impostano, i font sono woff2 nel pacchetto. Verificato riga
per riga, e le impronte SHA-256 in VERSIONS.md corrispondono ancora.

Mancava però la seconda metà dell'intervento, e mancava dove conta. La
Content-Security-Policy a sola origine locale esisteva sul backend, cioè sulle
risposte API; le pagine HTML le serve il client Flask, che non mandava alcuna
policy. La regola stava scritta dove non poteva essere infranta e assente dove
poteva. Ora il client la manda su ogni risposta.

Serve meno a difendere e più a non far tornare indietro il punto: un tag verso un
CDN aggiunto fra sei mesi viene rifiutato dal browser alla scrivania, dove c'è la
rete e l'errore si legge in console, invece che in reparto dove la rete non c'è.

Tailwind era ancora agganciato a `tailwindcss@3` nel Dockerfile: stesso difetto
che il documento cita per le librerie del browser, un gradino più in basso. Fissato
a 3.4.19, che è la versione con cui l'immagine in esercizio è stata costruita.

I test non renderizzano niente: leggono i sorgenti, perché il difetto che devono
impedire si scrive in un template e non si vede finché non si stacca la rete.
Controllano anche le impronte — una libreria sostituita sul posto tiene lo stesso
nome e la stessa riga in tabella, e l'hash è l'unica parte che se ne accorge.

Annotato in VERSIONS.md che `html5-qrcode` è l'unica libreria dichiarata e mai
caricata: lo scanner da fotocamera non è incluso da nessuna pagina, il lettore che
l'operatore usa è un campo di testo. Va portata in casa prima di accenderlo.

README aggiornato a V3.0.0: novità della versione punto per punto, ruolo
Supervisor, librerie locali al posto dei CDN, stato dei test.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 21:58:13 +00:00
Adriano Dal Pastro 78816dfe8c fix(ui): una cornice sola, e smette di spostarsi sotto le dita
Punto 14. La segnalazione dell'operatore del 28/07 non era stata circoscritta sul
codice: «le dimensioni delle viste cambiano a seconda del menu». Sono quattro
meccanismi distinti, tutti leggibili senza avere il tablet in mano.

Ogni vista si dichiarava la propria larghezza: sette valori diversi su diciassette
template, e nessuno coincideva con quello della navbar, che sta a max-w-7xl su
tutte. Il contenuto era quindi disallineato dalla barra sopra di sé, e il
disallineamento cambiava a ogni pagina. Il percorso dell'operatore faceva
1280 → 1024 → tutto schermo → 1280 in quattro passaggi.

Il padding verticale mescolava py-8 e py-6 fra viste consecutive, così la prima
card cambiava altezza a ogni schermata.

La barra di scorrimento è classica da 8px e occupa spazio: una pagina lunga la
mostrava, una corta no, e la schermata di misura la toglie sempre. A ogni
navigazione tutto il contenuto centrato — navbar compresa — si spostava di 8px.

La schermata di misura era alta 100vh, che su Android e iOS è l'altezza con la
barra dell'indirizzo nascosta: su un tablet il piede, dove stanno «Fine ciclo
misura» e il tastierino, finiva sotto il bordo.

Ora: .tmf-page e .tmf-page-narrow in themes.css, con i valori esatti della navbar;
scrollbar-gutter: stable; 100dvh dove serve. Due larghezze in tutto il prodotto al
posto di sette, e il criterio è il tipo di pagina — liste, tabelle e tele stanno
larghe, i moduli stanno stretti.

Login e schermata di misura tengono la loro geometria, per i motivi scritti in
docs/architecture/LAYOUT.md e ripetuti in EXEMPT dentro il test: la prima non ha
navbar a cui allinearsi, la seconda non deve scorrere mentre si misura.

Il test è statico e guarda i sorgenti: la vista scritta domani copierà la cornice
dalla vicina, ed è lì che la deriva ricomincia.

Resta da chiedere all'operatore su quale schermo l'ha vista: in verticale su un
tablet quasi tutte quelle larghezze collassano e il difetto non si nota.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 21:41:16 +00:00
Adriano Dal Pastro 98b1c5ae85 feat(measure): l'operatore entra nella sequenza, non in un elenco
Punto 10. Sceglere una ricetta apriva la lista completa dei task e chiedeva
all'operatore di decidere da dove cominciare prima ancora di aver fatto
qualcosa. Ora AVVIA IN SEQUENZA porta dentro il primo task; la lista resta,
un livello sotto, per quando serve vederla tutta o tornare indietro.

- nuova rotta /measure/start/<ricetta>: memorizza lotto e seriale (prima lo
  faceva la lista, che ora si salta), verifica la tracciabilità obbligatoria
  e apre il primo task
- GET /api/measurements/task-progress: quante quote ha già preso ogni task di
  misura, contate per quota e non per tentativo, delimitate dalla produzione
  aperta o, fuori produzione, dall'operatore
- la lista distingue «Incompiuto 1/3» da «Completato 3/3»: un task lasciato a
  metà non somigliava più a uno mai aperto
- «Visualizza singolo TASK» non è più riservato al Maker — dire «incompiuto»
  senza dare la strada per tornarci sarebbe una lamentela, non una funzione
- nel task «Riepilogo» diventa «Completato» e si apre solo quando il ciclo è
  chiuso: altrimenti sarebbe la scorciatoia che rende facoltative le quote
- «Fine ciclo misura» si vede da subito, spento, e dice quante quote mancano;
  prima compariva a task già finito, quando non serviva più saperlo

Il pulsante verde del footer diventa «Task successivo»: due bottoni con la
stessa parola addosso sono uno di troppo.

Test: 334 (erano 309). Il side effect dei mock del client Flask ora risponde
per endpoint invece che per turno — una lista posizionale si rompe appena una
pagina fa una domanda in più al server, che è come crescono tutte.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 21:31:42 +00:00
Adriano Dal Pastro e2aae88858 feat(measure): il fuori tolleranza si autorizza, non si chiude
Il punto 5 c'era a meta': la schermata apriva il modale del capoturno e bloccava
l'avanzamento automatico, ma il modale si chiudeva con Annulla o con un click
sullo sfondo, la misura era gia' salvata, e `pendingAdvance` veniva impostato e
non letto da nessuno. Era una conferma, non uno sbarramento.

Ora l'autorizzazione finisce sulla misura: due colonne, chi ha autorizzato e
quando. Finche' una quota e' fuori tolleranza e nessuno l'ha autorizzata, il
server rifiuta la misura della quota successiva e la chiusura del ciclo. Non e'
la schermata a impedirlo: la schermata risparmia solo il viaggio.

Rimisurare la stessa quota resta possibile — il calibro scivola, il pezzo si
riposiziona — e una seconda lettura in tolleranza libera il blocco, perche' conta
l'ultima lettura di ogni quota. Quante volte si possa riprovare e' il punto 4, e
tutte le letture restano comunque a registro. Un warning non blocca: fuori dai
limiti di attenzione ma dentro la tolleranza e' dentro la tolleranza.

Ricaricare la pagina era il modo piu' semplice per scavalcare il vecchio gate.
Non lo e' piu': la schermata chiede al server, all'apertura, se una quota sta
aspettando, e si ritrova davanti lo stesso blocco.

Sparisce /validate-supervisor, che verificava le credenziali e buttava via la
risposta. Al suo posto un endpoint che le credenziali le usa per scrivere
l'approvazione dove serve. Il controllo del capoturno si sposta in auth_service,
accanto al resto delle credenziali: fermo linea, chiusura e fuori tolleranza
fanno la stessa domanda, e solo una delle tre riguarda la produzione.

Il file di statistica guadagna authorised_by e authorised_at: mostrava il
fallimento e non la decisione, che e' la meta' che un auditor chiede.

Migrazione 010: due colonne nullable sulle misure. Le righe esistenti restano
nulle — retrodatare un'autorizzazione mai avvenuta sarebbe inventarsi un record
di audit, e quelle produzioni sono chiuse da un pezzo.

Test: +18 (309). Coprono il rifiuto della quota successiva, la rimisura ammessa,
il rilascio del blocco con una lettura buona, il ciclo che non si chiude, il
capoturno registrato sulla misura, le credenziali sbagliate e chi capoturno non
e', il file di statistica, e il fatto che una produzione chiusa non blocchi la
successiva. Aggiunto uploads/statistics/ al gitignore: i test che chiudono una
produzione scrivevano nel repository.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 20:54:24 +00:00
Adriano Dal Pastro 5aa3d595ad feat(recipes): la ricetta decide cosa pretendere e come si misura
Tre cose che prima non erano di nessuno diventano regole della ricetta, decise da
chi la scrive e fatte valere dal server.

Punto 8 — tracciabilita' obbligatoria. Lotto e seriale si dichiarano obbligatori
sulla ricetta. L'operatore li inserisce alla selezione, dove il pulsante non si
attiva finche' mancano, e la stessa regola vale sulla lista task, raggiungibile
anche per link diretto, e sul barcode: uno sbarramento che dura solo finche'
qualcuno prende in mano il lettore non e' uno sbarramento. La produzione non si
apre e la misura non si salva senza cio' che la ricetta pretende, perche' un
valore senza il suo lotto non e' riconducibile a niente, e accorgersene dopo
significa accorgersene tardi.

Punto 9 — inserimento manuale. Una ricetta puo' vietare i valori digitati, ed e'
il valore predefinito: il calibro e' lo strumento, digitare e' cio' che va
concesso. Dove e' vietato il tastierino non viene disegnato (non nascosto con i
CSS: il markup nascosto e' markup che si puo' rimostrare) e restano correzione e
conferma, perche' una lettura sbagliata va cancellata. Il controllo vero e' sul
server: una regola che vive solo nel frontend e' un consiglio.

Migliorato al passaggio il riconoscimento del calibro. Contava solo la raffica di
cifre, cosi' una lettura corta come "9.5" — tre battute — finiva registrata come
digitata a mano; ora conta anche l'Invio che il wedge manda dentro la stessa
raffica. Senza questa correzione il divieto avrebbe respinto misure legittime.

Punto 11 — formattazione delle descrizioni. A capo e grassetto sopravvivono: chi
scrive le ricette incolla dal PDF della scheda tecnica e il testo arrivava
appiattito, da risistemare a mano ogni volta. Nessun HTML viene accettato o
salvato — il testo viene escapato e gli unici tag nel risultato sono quelli
prodotti dal renderer. La sanificazione e' questa: non c'e' niente da sanificare
perche' non si accetta niente. Le stesse due regole in Jinja e in JS, cosi' una
descrizione si legge uguale ovunque. E la descrizione ora si vede anche in
esecuzione: era scritta per l'operatore e la vedeva solo chi la scriveva.

Migrazione 009: tre colonne sulla ricetta. Le due di tracciabilita' partono
false, che e' il comportamento di oggi; l'inserimento manuale parte *vero* sulle
ricette gia' esistenti — il default della colonna e' falso, quindi le ricette
nuove sono solo-calibro, ma spegnerlo d'ufficio su quelle in uso fermerebbe una
linea alla misura successiva. Chi possiede la ricetta lo decide dall'editor.

Test: +26 (291). Coprono il rifiuto sul server per lotto, seriale e valore
digitato, il calibro sempre ammesso, le regole che sopravvivono alla nuova
versione, il tastierino assente in pagina, l'Avvia sbarrato, e il renderer delle
descrizioni compreso il caso in cui si prova a farci passare un tag.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 20:27:19 +00:00
Adriano Dal Pastro bde8fafd77 feat(production): la misura torna a cercare l'operatore
Il conto alla rovescia non si ferma piu' a zero. Oltre la scadenza continua
nell'altro senso e dice da quanto la linea e' in ritardo, in rosso, su tutte le
schermate del percorso di misura: lista task, riepilogo, scelta ricetta. Un
ritardo va letto, non dedotto. Allo scadere dell'intervallo la misura si
ripropone da sola: cicalino, un avviso di cinque secondi, e l'operatore torna al
primo task di misura da qualunque schermata si trovi.

Un ciclo copre tutti i task di misura della ricetta, quindi solo l'ultimo lo
chiude e fa ripartire l'intervallo. Farlo ripartire al primo avrebbe fatto
misurare una ricetta con tre task di misura tre volte piu' spesso di come e'
configurata. E' il server a decidere quale task chiude il ciclo, perche' e' lui
a conoscere la sequenza: la lista dei task di misura viaggia con la produzione
(measurement_task_ids), che e' anche cio' che permette a una schermata qualsiasi
di sapere dove riportare l'operatore.

Aggiunta la rimisura: si gira il pezzo e si misura di nuovo dentro lo stesso
ciclo, senza chiudere niente e senza guadagnare tempo sulla scadenza. Le due
letture restano entrambe in statistica, che e' il motivo per cui si prendono.

Chi sta gia' misurando quando l'intervallo scade e' in ritardo, non perso: la
banda diventa rossa e lo si lascia lavorare. Portarlo altrove a meta' ciclo
cancellerebbe quote che ha davanti agli occhi senza guadagnare nulla.

Sistemato anche il pulsante "Conferma ciclo" dell'overlay: alzava una bandierina
locale e basta, quindi il ciclo non veniva mai registrato sul server da quella
strada. Ora passa da confirmCycle come il pulsante della barra.

Migrazione 008: il registro eventi della produzione impara task_measured e
remeasure, e la colonna task_id — un task_measured che non dice quale task non
registra niente di utile. I valori nuovi entrano tutti insieme perche' allargare
una enum MySQL riscrive la tabella, stesso ragionamento dei tipi di task in 007.
Verificata su SQLite (batch mode) e in MySQL con --sql.

La logica dell'orologio — come si legge un ritardo, quando suona, dove sta la
misura — vive in un solo posto (production-clock.js) e la schermata di misura la
usa invece di riscriverla.

Test: +10 (265). Coprono il ciclo che non riparte a meta', la rimisura che non
sposta la scadenza, il rifiuto a linea ferma, la sequenza dei task di misura
esposta dalla produzione, i proxy Flask e la validita' JS della lista task.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 19:31:51 +00:00