config.py: guard_default_secret_key, verificata a ogni richiesta (prima di
create_app, TESTING/DEBUG non sono ancora impostati dai fixture di test) —
rifiuta con RuntimeError se CLIENT_SECRET_KEY è rimasto al default committato
fuori da debug/testing. auth.py: session.permanent=True al login (senza,
PERMANENT_SESSION_LIFETIME non aveva mai effetto); /auth/logout solo POST,
con CSRF. Aggiornati i tre punti che lo chiamavano: profile.html e
navbar.html (link -> form POST), auto-logout JS in base.html (fetch POST +
redirect al login).
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
DELETE /api/files/{path} non aveva nessun legame con ricetta/proprietario:
un Maker poteva cancellare qualunque file sotto uploads, compresi i CSV di
statistica di produzioni altrui. Ora: statistics/, reports/, logos/ sono
403 sempre (il logo si cambia da PUT /api/settings/logo); un file di
ricetta (task.file_path, subtask.image_path, recipe.image_path) e' 409 se
referenziato da una versione non corrente o che ha gia' misurazioni - un
file non referenziato resta cancellabile. GET di statistics/* e reports/*
richiede Metrologist, Supervisor o admin (prima bastava essere autenticati).
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
runner.run_graph esclude bool e NaN/inf dagli output numerici, con il
motivo in RunOutcome.invalid_outputs. vision_service tratta una quota
mappata con valore None/assente/non finito come "non prodotta" (422),
invece di arrivare a float(None) e sollevare TypeError.
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Il worker di visione legge le immagini di riferimento già caricate dal
server, non le scrive. Montato :ro su entrambi i compose (prod e dev).
GIF/WebP animati nelle miniature: MANCA, decisione di prodotto.
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Punto 11: rimossi SSLRedirect e browserXSSFilter (non esistono più in
Traefik v3), aggiunto frameDeny; rule di entrambi i router da
${APP_DOMAIN:?manca APP_DOMAIN}, non più il dominio cablato. Middleware
tmflow-headers ora applicato anche al router API, non solo al web.
Resto del punto 10: rimosso il PathPrefix(`/uploads/`) dalla rule
dell'API — stesso motivo della location nginx già tolta: nessun mount,
i file passano da /api/files.
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Il secchio "login" del rate limit valeva solo per /api/auth/login. Un
capoturno può ora essere attaccato a forza bruta anche via
/api/measurements/{id}/authorise e /api/production-runs/{id}/pause|
resume|close, senza mai toccare il bucket più permissivo "general".
_is_login_bucket_request confronta il path con un'espressione regolare,
non con ==, perché l'id in mezzo varia per richiesta.
Include anche la parte di #9 che riguarda questo stesso file: i path
sotto /api/setup/ entrano nello stesso secchio, indipendentemente dal
metodo (GET /api/setup/status accetta ora una password opzionale).
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
La regex delle estensioni statiche ora richiede il prefisso /static/, non
qualunque path con quell'estensione. Gli header di sicurezza del blocco
server non si ereditano in un location che ha un proprio add_header
(comportamento nginx): ripetuti lì. Rimossa location /uploads/: verificato
che il backend non la monta, i file passano da /api/files (files.py).
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
_call_worker distingue httpx.TimeoutException (504) dal resto dei
TransportError/HTTPError (502, RemoteProtocolError incluso). Un 422 del
worker si propaga come 422 con il motivo del worker, non più 502 generico.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
_client_ip usava il primo elemento di XFF, impostabile dal client. Ora
usa l'elemento a -trusted_proxy_count (nuova impostazione, default 1,
env TRUSTED_PROXY_COUNT), quello aggiunto dal proxy fidato più esterno.
Con trusted_proxy_count=0 XFF e X-Real-IP sono ignorati.
Aggiunta anche web_concurrency (env WEB_CONCURRENCY, default 1): i
bucket del rate limit sono per processo, con --workers N il limite
configurato viene diviso per N (arrotondato per eccesso, minimo 1) in
_effective_limit.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
api_client._handle_response: su 401 pulisce la sessione Flask e marca
g.session_expired. Un solo after_request (app.py) trasforma le pagine HTML
rimaste in piedi con un errore generico in un redirect al login con flash;
le route JSON/AJAX che già inoltrano il dict di api_client (measure.py,
statistics.py) ricevono session_expired nel corpo insieme al 401.
Backend (riuso della key, bcrypt a tempo costante) resta al lotto A2.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
server: healthcheck su /api/health. client: healthcheck su /auth/login
(pagina di login, raggiungibile senza sessione). depends_on passa a
condition: service_healthy dove dipende da server/client (client->server,
nginx->server+client in dev). Aggiunge WEB_CONCURRENCY=4 e
TRUSTED_PROXY_COUNT=1 nell'environment del server (li legge il backend).
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
lot_number, serial_number (export manuale e di produzione), station.code,
recipe.code, subtask.description finivano nel CSV cosi' come arrivavano:
un lotto '=HYPERLINK(...)' apriva un link vivo in Excel/LibreOffice. Nuova
neutralise_csv_cell() in production_export_service.py, importata da
measurements.py: se il campo (spazi iniziali esclusi) comincia con =, +, -,
@, TAB o CR antepone un apice, cosi' resta testo letterale. Applicata solo
ai campi testuali, mai ai numeri.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Punto 1: useradd -u 10001 app, chown /app (+ /app/uploads sul server),
USER app in tutti e tre i Dockerfile. Stesso UID sul server e sul worker
di visione, che condividono il volume uploads in sola lettura (punto 13).
Punto 2: python:3.11.16-slim (server, client), python:3.13.15-slim
(vision), ghcr.io/astral-sh/uv:0.10.9 (versione locale di `uv --version`).
Dockerfile.frontend: TailwindCSS ora si compila in uno stage separato
dall'immagine ufficiale node:20.20.2-bookworm-slim, non più con
`curl | bash` su nodesource nell'immagine finale.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
WTF_CSRF_TIME_LIMIT=None: la pagina di misura resta aperta ore, il token a
1h scadeva a metà turno. Aggiunto errorhandler(CSRFError) in app.py: risposte
JSON/fetch (Accept, Content-Type, X-Requested-With) ricevono 400 JSON con
csrf_expired, le altre un flash + redirect. Lato B1 (task_execute.html) resta
da gestire client-side, fuori da questo commit.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Residuo pre-monorepo, dipendenze già in pyproject.toml (extra server).
Nessun riferimento altrove nel repo.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Copre anche le sottocartelle create a runtime (vision reference images,
cartelle per ricetta/versione), non solo le quattro elencate a mano.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
PUT /api/settings/ non validava nulla: un csv_delimiter vuoto o di piu'
caratteri arrivava intatto nel DB e faceva fallire csv.writer con TypeError
dentro close_run (500, run mai chiuso). Aggiunta validazione per chiave nota
(csv_delimiter 1 carattere fra , ; TAB |, csv_decimal_separator ',' o '.',
auto_logout_minutes vuoto o intero 1-480, company_name/company_logo_path
non vuoti) -> 422 sui valori fuori dominio. Chiavi non note passano senza
validazione (store generico).
Difesa in profondita' in production_export_service._csv_format: un
csv_delimiter gia' sporco nel DB (scritto prima di questa validazione) non
fa piu' fallire close_run, usa ';' e logga un WARNING.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
select_recipe.html e recipe_list.html interpolavano recipe/lot/serial/search
dentro un letterale JS con apici singoli: un valore con `'` chiudeva la
stringa e iniettava chiavi nell'oggetto x-data (CSP con unsafe-eval).
Anche recipe_list.html:222 (toLocaleDateString) aveva lo stesso schema su
current_language. Fix: |tojson_attr ovunque.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
docker-compose.yml: DB_ROOT_PASSWORD, DB_PASSWORD, SERVER_SECRET_KEY,
CLIENT_SECRET_KEY senza default, `config` si rifiuta se mancano.
docker-compose.dev.yml resta con i default (sviluppo). .env.example
documenta l'obbligo in produzione.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Prima Cp/Cpk usava stdev campionaria e Pp/Ppk la population stdev: stesso
indice due volte, proporzionale. Ora Cp/Cpk (capability a breve termine)
usa sigma_within dalla moving range dei valori consecutivi in ordine
cronologico; Pp/Ppk (performance complessiva) resta sulla stdev campionaria
(n-1). MRbar == 0 -> Cp/Cpk None. Stessa sigma_within per UCL/LCL della
carta di controllo a valori individuali (mean +/- 2.66*MRbar), non piu la
stdev globale che allargava i limiti e nascondeva la deriva.
Aggiunto campo opzionale std_dev_within a CapabilityData.
Co-Authored-By: Claude Sonnet 5 <noreply@anthropic.com>
Il ponte e' in VisionSuite (6f5990c, issue #2 chiusa). Corretti due punti di
questo documento: PyTorch in vs-dxf non c'e' piu' da L2, quindi quel lavoro
non esisteva; e la posa iniziale non serve, misurato — l'ICP converge da solo
fino a 45 gradi. Aggiunta la trappola dell'angolo ambiguo sui pezzi
simmetrici, che e' esattamente il caso dei profilati di Trafilo, e il limite
degli ingressi di scansione non collegabili.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_01JyL1sTGpFxx7Qw3xP58eoZ
Decisione A chiusa il 14/09, e revoca la revoca del 09/08: allora il
committente era Trafilo e voleva misurare profilati, adesso il modulo e
un investimento e allo stand guarda chi deve immaginarci il proprio pezzo.
Il taglio per la fiera arriva fino alla misura vera; expected_json resta
dopo. La V3, che e cio che Trafilo ha pagato, scala indietro.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_01JyL1sTGpFxx7Qw3xP58eoZ
Decisione F chiusa da Adriano il 14/09: non lo paga nessuno, serve a
prendere lavori futuri. Ne discende che l'unica scadenza del modulo è la
fiera, che Tràfilo va servito col perimetro venduto, e che le ore vanno
separate per non falsare il margine della commessa.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_01JyL1sTGpFxx7Qw3xP58eoZ
Verificato sul codice, non sui piani: le fondamenta del 16-17/08 ci sono
tutte, ma pattern matching e DXF compare non sono eseguibili dal grafo —
vs-task registra dieci strumenti, tutti geometrici, e vs-dxf non è
nemmeno negli extra. Il ponte va costruito in VisionSuite.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_01JyL1sTGpFxx7Qw3xP58eoZ
Il controllo sui riferimenti esterni scandiva anche i file che git non
conosce. Una copia di comodo di una libreria lasciata in static/js/ --
fabric-debug.js -- sembrava codice nostro e faceva fallire la prova con gli
URL nei propri commenti, ma non sta nel repository e in reparto non ci
arriva mai. Su un checkout pulito la prova passava: falliva solo su chi
aveva quel file, cioe' proprio su chi stava lavorando.
Il filtro ora e' la tracciabilita', non il percorso. Non i pattern di
.gitignore, che non dicono nulla su un file gia' tracciato. Se git non
risponde si scandisce tutto come prima: una prova-guardia che ammutolisce
quando perde l'appoggio e' peggio di una che grida al lupo.
Verificato che morda ancora: un fetch verso un CDN in un file tracciato la
fa fallire.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
Il file di test dei limiti di upload scriveva un jpeg vero in
uploads/vision/reference/ a ogni esecuzione: gli mancava la fixture di
dirottamento che test_vision_reference.py ha gia'.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
Il gate del fuori tolleranza vale per l'acquisizione e non per la quota:
la regola era pensata per la misura sequenziale e su un evento simultaneo
produceva un blocco permanente.
Piu' il bi-ambiente Python, la versione del motore timbrata al build, la
motivazione della divisione degli extra corretta, e due cose promesse e non
mantenute -- expected_json e image_path -- dichiarate come consegne del
piano 1b invece che lasciate come intenzioni.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
Il README dichiarava ancora 360 pass, 0 fail - numero superato dal
lavoro su questo branch. Aggiornato a 390 pass, 1 fail, 4 skip, con
l'ambiente in cui vale (Python 3.11, uv run pytest, senza l'extra
vision) esplicitato accanto: un conteggio senza il suo ambiente non
dice nulla, regola che il progetto applica già alla sezione del worker
di visione poco sopra. Il fallimento riportato è preesistente e
indipendente da questo lavoro (test_offline.py, copia locale di
Fabric.js non tracciata da git).
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
MeasurementCreate.input_method accetta solo usb_caliper|manual anche se
l'enum ORM e il database permettono ormai camera. È voluto: una misura
da camera deve nascere in vision_service.execute_task, mai da un client
che posta JSON direttamente - non c'è dietro né immagine, né grafo, né
engine_version. Commento aggiunto perché non venga "corretto" tornando
alla lettera dell'enum.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
FORBIDDEN confrontava solo il primo segmento del path importato: "from
src.vision.runner import ..." dava radice "src", mai vietata (il
backend importa se stesso di continuo), quindi il test non l'avrebbe
mai vista. Confermato manualmente: la logica vecchia su quell'import
restituisce un insieme vuoto di violazioni. Ora si confrontano i path
puntati per intero contro "src.vision"/"src.vision_worker" come
prefissi, non solo la prima radice.
"Acquire" in FORBIDDEN era un nome di classe/SDK (Balluff "mvIMPACT
Acquire"), mai una radice di import: non poteva mai far scattare nulla.
vs-camera importa sotto lo stesso namespace visionsuite di vs-core
(vendor/visionsuite/packages/vs-camera/pyproject.toml: "il codice si
importa come visionsuite.camera...."), già coperto da "visionsuite":
non c'era una radice separata da aggiungere, quindi è stato tolto.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
Un build senza la variabile produceva un'immagine che partiva e
rispondeva "healthy" pur fallendo ogni richiesta, /health incluso: non
c'era un healthcheck a dirlo. Tre correzioni: RUN test -n
"$VISION_ENGINE_VERSION" in Dockerfile.vision dopo l'ARG, fallisce
subito con il comando da lanciare; healthcheck su /health nel servizio
vision di entrambi i compose; VISION_ENGINE_VERSION documentata in
.env.example accanto a VISION_WORKER_URL, che già c'era.
Verificato con docker build reale: senza la variabile fallisce al passo
del test con il messaggio atteso; con la variabile impostata l'immagine
si costruisce, il container parte, e python3 -c
"urllib.request.urlopen('http://localhost:8100/health')" - lo stesso
comando usato nell'healthcheck - risponde 200 con l'engine_version
giusta.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
/execute, /preview e /reference-images leggevano l'immagine senza
limite di tipo o dimensione, e /reference-images scriveva su disco con
estensione .png fissa qualunque fosse il tipo reale. Riusa la
convenzione già esistente in files.py (ALLOWED_IMAGE_TYPES,
validate_file_size) invece di inventarne una seconda: tipo controllato
dall'header prima di leggere, dimensione controllata sul corpo letto,
un PDF non è qualcosa che un grafo di visione può misurare.
save_reference_image ora scrive con l'estensione del tipo reale
dell'upload.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
I2: _call_worker lasciava propagare httpx.ConnectError e ReadTimeout
(worker fermo o job oltre i 120s), senza handler in main.py: l'operatore
vedeva un 500 nudo. Ora ConnectError->502, ReadTimeout->504, ciascuno con
un messaggio che nomina il guasto. La forma della risposta è validata
alla frontiera: outputs/failures/engine_version mancanti o un body non-
dict non fanno più KeyError, rispondono 502 "malformed".
M3: il gate del fuori tolleranza (pending_authorisation) girava dopo
_call_worker: un operatore bloccato bruciava un'intera esecuzione di
visione prima di ricevere il 409. Spostato prima della chiamata al
worker; le quote necessarie erano già caricate prima, nessun'altra query
serviva.
Copertura: test_vision_worker_transport.py (nuovo) per i quattro casi di
guasto/malformazione; test_vision_execute.py aggiunge
test_a_pending_fail_blocks_before_the_worker_is_called, rossa prima dello
spostamento del gate.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
_copy_tasks_to_version copiava una lista esplicita di campi che ometteva
vision_json e vision_output: la prima modifica a una ricetta con misure
produceva una versione nuova con i task camera senza grafo. Stessa
famiglia di bug nei percorsi di creazione (POST /api/recipes/{id}/tasks,
POST /api/tasks/{id}/subtasks): i campi erano dichiarati negli schemi ma
mai passati ai costruttori ORM, quindi l'API rispondeva 200 senza
salvare nulla. TDD: test_vision_copy_on_write.py fallisce prima del fix,
passa dopo.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
VisionReferenceImage (migration 013, chained after 012_vision_results):
task_id, path, station_id, device_code, calibration_snapshot,
engine_version, note, expected_json, acquired_at. station_id/device_code/
calibration_snapshot/engine_version/expected_json stay nullable - nessun
endpoint di questo task li popola ancora, arrivano coi Piani 1b/2/4.
save_reference_image salva sotto settings.upload_path (non upload_dir,
come production_export_service). preview esegue il grafo e non salva
niente - comporre non e' misurare, lo asserisce il test.
POST /api/vision/reference-images e /api/vision/preview su require_maker
(non require_measurement_tec di execute): comporre e provare sono lavoro
del Maker, non misure.
Suite intera su Python 3.11.15 locale (uv run pytest -q, SQLite
in-memory per il backend): 1 failed, 373 passed, 4 skipped in 82.35s.
Il fallimento e' quello preesistente e non correlato di
test_no_first_party_script_calls_out (fabric-debug.js locale,
git-ignored) - 371 passed prima di questo task, +2 qui.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
Un'acquisizione camera produce N quote nello stesso istante: non c'e "andare
avanti" fra l'una e l'altra, quindi il gate sequenziale di save_measurement
non deve scattare dentro il lotto. execute_task valuta pending_authorisation
una sola volta per l'intera acquisizione (bloccando solo se il fail pendente
non appartiene alle quote di questo task) e passa enforce_tolerance_gate=False
a ogni save_measurement del lotto. Query delle quote ordinata per
marker_number, cosi l'esito non dipende dall'ordine di ritorno di SQLite/MySQL.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
Aggiunge POST /api/vision/execute: route l'immagine al worker di visione,
mappa le uscite del grafo sulle quote e le salva con save_measurement -
stesso verdetto, stesso gate del fuori tolleranza di ogni altra misura.
Nuova tabella vision_results (una riga per acquisizione, non per quota) e
input_method 'camera' su measurements.
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Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
Ruling R9: separa l'extra vision (runner: 4 pacchetti VisionSuite + numpy)
da vision-worker (fastapi, uvicorn, pillow, python-multipart, sopra vision).
Prima il worker risolveva solo perche' vs-pm2d le lista per conto suo; un
domani lo stub di stazione dovra' incorporare il runner senza trascinarsi
dietro un server web che non gli serve.
Aggiorna Dockerfile.vision e README.md al nuovo extra; il test del worker ora
pinna anche il valore numerico del diametro (non solo la chiave), agganciato
alla stessa tolleranza del test in-process del runner.
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Container FastAPI separato (Dockerfile.vision, python:3.13-slim) che
espone run_graph/engine_version del Task 2 via POST /run e GET /health,
cosi' l'immagine del server principale non importa mai VisionSuite.
engine_version() ora legge VISION_ENGINE_VERSION se impostata, altrimenti
ricade su git rev-parse nel checkout di sviluppo, e non inventa mai un
valore: senza nessuna delle due solleva un errore esplicito. Nel container
il fallback a git non puo' funzionare (.git del submodule punta fuori dal
build context), quindi Dockerfile.vision prende il commit come build arg
e lo fissa in ambiente; i compose file lo passano da VISION_ENGINE_VERSION.
Nessuna porta pubblicata e nessuna label Traefik sul servizio vision: e'
raggiungibile solo dal server, su tmflow-net.
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Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
R7: i commenti trascritti verbatim dal brief erano in italiano, contro il
vincolo globale "comments in English". Solo prosa toccata - nomi dei test,
assert, valori, struttura invariati. runner.py verificato: gia' in inglese,
nessuna modifica.
testpaths include src/vision/tests: prima uv run pytest (365 test) non ci
passava mai. Niente conftest.py: un pytest.importorskip a livello di modulo
in conftest.py rompe l'intera sessione, perche' Skipped eredita da
BaseException e _importconftest cattura solo Exception (verificato con
traceback, provato sia su src/vision/tests sia su src/vision come radice).
La guardia sta invece in cima a test_runner.py, prima di numpy (assente
anch'esso su 3.11) - idioma standard di pytest, cattura pulita a livello di
collection. README aggiornato con il comando reale per farli girare.
Aggiunge il sottomodulo vendor/visionsuite (pin f095fcc), src/vision/runner.py
(run_graph/engine_version, pura libreria: niente HTTP, niente DB) e i test.
Deviazione dal brief: vs-task/vs-measure/vs-pm2d dichiarano
requires-python>=3.13 a monte, mentre il monorepo resta a 3.11. L'extra
`vision` porta marker `python_version>='3.13'` cosi' la sync di base
(server+client+dev, 3.11) resta intatta; per lavorare sulla vision serve
`uv sync --extra vision --extra dev --python 3.13`. Ricade sul Task 3: il
worker (Dockerfile.vision) non puo' partire da python:3.11-slim come previsto
dal suo brief, deve usare 3.13.
Sei task TDD: grafo sul task, runner condiviso, worker separato,
esecuzione con salvataggio misure, prova del confine server/VisionSuite,
immagini di riferimento.
Primo dei quattro piani. Si collauda interamente via API, senza camera.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
Otto decisioni dal brainstorming, con il motivo di ognuna: motore su
entrambi i lati con versione in lockstep, agente sottile, server che non
importa mai VisionSuite, device a livello PC, esecuzione decisa dalla
stazione, verdetto tenuto fuori dal grafo, sorgente immagine astratta.
Modello dati, API, errori e le quattro domande che restano aperte.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Claude-Session: https://claude.ai/code/session_014BBnuACZSCJqXrMYC3LUMU
Tredici punti su quindici sono in esercizio e nessuno li ha percorsi. Finora il
collaudo era «provare le ricette COLLAUDO-A e B», che è un invito a scoprire da
soli in che ordine e con quali valori — cioè a perdere mezza giornata prima di
misurare qualcosa di utile.
Ordinata perché ogni prova prepari la successiva, e perché le due che vanno fatte
adesso vengano prima: il layout, che si vede solo da un monitor largo, e le
richieste di rete, ora che la Content-Security-Policy è appena entrata in vigore.
Due dettagli verificati sul codice prima di scriverla, perché mandavano a caccia
di pulsanti inesistenti: il timer non parte finché non si preme «Avvio
Produzione», che compare solo dopo il primo ciclo confermato — il primo pezzo è
attrezzaggio, non produzione; e una quota già presa si rimisura cliccandola in
alto, che è la via d'uscita dal blocco fuori tolleranza senza chiamare nessuno.
Detto anche cosa la scaletta non copre, incluso il fatto che su una VPS pubblica
staccare la rete non prova niente: si guarda dove vanno le richieste, e il giro
vero si fa in reparto.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>